Chiaro e Tondo

De Sica docet

Chiaro e Tondo 117

Confesso di avere grosse difficoltà a scrivere il Chiaro e Tondo di oggi, poiché in preda a forti attacchi di risata dopo aver letto il botta e risposta sul nostro forum tra una lettrice ed il sindaco: la prima descrive la caduta del primo cittadino presso il ponticello mentre corre e l'altro, "testiculis tactis", risponde che l'episodio non ha alcun fondamento e che le fonti che riferiscono tale vicenda non sono attendibili. Che dire? Siamo proprio nell'era della maxima democrazia virtuale o reale che dir si voglia, nella quale si può interloquire col primo cittadino veramente su ogni "pelo" che riguardi il quotidiano.

«Come è venuto, caro sindaco, l'ultimo ragù domenicale a casa sua?» - «Bene grazie, peccato per quelle braciole ridondanti di ripieno a base di aglio e pecorino che hanno provocato eruttazione continua fino alla mezzanotte, con gravi effetti sui passanti». Oppure immaginatevi un altro intervento con risposta annessa: «Da fonti attendibili potrei rivelare cosa il sindaco legge quando è seduto sul water: il "ventaglio" è vario: dall'intera bibliografia di Marcello Veneziani, fino alle versioni su stampa del Chiaro e Tondo»; rettifica piccata: «Informo che le letture su water del sottoscritto, primo cittadino tranese, si basano su autori cui sono molto legato da recenti rapporti politici, quindi la priorità è per le versioni su stampa di Dottor Hauze e Toni e Timbri, rubriche firmate da due miei cari ex assessori, Visibelli e D'Ambrosio». (DR. Hauze adesso non farmi la puntura! Visto che anche tu sei un umorista.)

Non solo il sindaco che interviene sul forum è una scossa di terremoto rispetto ai compassati politici della prima repubblica, appollaiati nella torre eburnea del loro aplomb istituzionale, parlanti solo con giornalisti su domande preconfezionate e assolutamente ignari delle voci di popolo e poco interessati ad interloquire con lo stesso su questioni che non fossero legate all'ambito politico; ma l'assoluto elemento astruso per chi è abituato a trattare di cose politiche in modo tradizionale, con microfono e registratore in mano, il colpo da teatro surreale, rispetto al protocollo, è il sindaco che smentisce la caduta, ribadisce la toccata scaramantica dei suoi testicoli, per allontanarne una vera, eventuale, contro l'invidia ed i tanti tirapiedi e annuncia, dulcis in fundo, la partecipazione alla maratona di Firenze. Siamo alle citazioni del cinema alla De Sica, padre o figlio che sia. Ricordate il mitico Vittorio che interpretava proprio il ruolo di sindaco nel classico "Il viglie" con Alberto Sordi? Quando non sarà più sindaco Pinuccio ci mancherà. Speriamo di non tornare a qualche vecchio Dc con poco senso dell'humor e che non c'informerà più sulla sua grattatio pallarum.
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