Chiaro e Tondo

Misteri buffi, ma non troppo...

Chiaro e Tondo 49

Ogni tanto sia la politica che la cultura, settori sempre più vicini ed interconnessi, riservano atteggiamenti a dir poco sorprendenti, attraverso i loro protagonisti e le loro azioni. C'è chi utilizza la stessa politica con estrema disinvoltura; c'è chi si muove nell'ambito culturale con iniziative a dir poco interlocutorie. A parte i ping pong tra il Sindaco e Mario Schiralli, grande esempio di come la politica possa rovinare certi rapporti umani interpersonali, ho scovato un altro episodio nell'ambito culturale tranese, che lascia qualche interrogativo. Ma andiamo per ordine.

I due soggetti posti sotto la lente di Chiaro e Tondo sono da una parte il signor Laurora (UDC) per la politica, e dall'altra il signor Pagano, presidente di Obiettivo Trani. Laurora, che dopo aver incarnato la quintessenza del forza italiota tranese, e lautamente ricompensato dal popolo tranese in fatto di voti, si sta evolvendo in una specie di vessillo da opposizione dura e pura allo stesso Berlusca e a tutto ciò che può richiamare i governi, locali e nazionali, di centro – destra. Nell'ultimo caffè con Biagio Fanelli, dopo essere stato uno dei grandi protagonisti dell'era Tarantini, una specie di icona della destra tranese, vincente e di governo, capace di possedere in toto la realtà socio – amministrativa locale, grazie anche in funzione di quel connubio col Sindaco stesso, il Nostro venne fuori con una frase del tipo "certo ora non è che il governo cittadino attuale se la passi molto bene" o giù di lì. Ammazza signor Laurora, ma uno dei Padri di quel governo non era stato proprio Lei, per giunta con la "medaglietta" di Dirigente Generale (a proposito: ma dei rumors riguardanti per quella poltrona il senatore Visibelli…? Non vorrei che fosse vero il detto :"Chi entra papa esce cardinale?"). Ma l'azione più sorprendente del Laurora è stata quello di votare, a favore della maggioranza di sinistra vendoliana in ambito regionale, un atto riguardante il bilancio… dopo anni di militanza a fianco di Palese e co. Misteri buffi della politica.

Il secondo punto è più che altro una curiosità da bibliofilo, che segue i movimenti editoriali e pubblicistici locali; una curiosità un po' pettegola, da giornalista che da quindici anni si occupa di cultura locale. Come mai il signor Pagano, presidente di un'associazione come Obiettivo Trani, che aveva avviato un'iniziativa culturale con un certo editore locale (Landriscina) ha pubblicato fuori da quella "operazione" il suo libro sul dialetto e per giunta con un altro editore? Certo ognuno è libero di pubblicare con chi vuole, ma perché interrompere una iniziativa cui si poteva dare una certa continuità, nel panorama già tanto frammentato della cultura tranese?.

PS: Il sindaco in persona, esattamente una settimana fa mi aveva, telefonicamente, informato che nel giro di due tre giorni sarebbe arrivato il certificato dei Vigili del fuoco che avrebbe di conseguenza sbloccato la situazione della scuola Fabiano. Ad oggi la scuola è ancora chiusa e veramente il caso sta diventando kafkiano, perché i genitori dei piccoli, come nel romanzo "Il Processo", lottano contro un'entità invisibile e non sanno con chi prendersela, dal momento che è venuto a crearsi un circolo vizioso all'insegna dello scarica – barile tra autorità competenti che si passano la palla in una snervante melina in attesa che arrivi il caldo e che il riscaldamento non si debba più accendere. Ammesso che la canna fumaria sia davvero il problema. Quest'ultima, il vento e l'ossido di carbonio c'erano anche a dicembre e gennaio e non è successo nulla. Dove sta il vulnus vero, dunque? Un altro mistero buffo, ma non troppo, della nostra storia contemporanea.
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