Chiaro e Tondo

Quer pasticciaccio brutto de via Tolomeo

Chiaro e Tondo 43

Nella vita c'è sempre una prima volta: prima o poi, anche per le reiterate segnalazioni di cittadini, doveva pure capitare che una rubrica d'opinione s'occupasse di una singola via, del particulare, di una sfera quasi "privata", racchiusa dalla città in espansione, quella dell'esplosione edilizia, dei palazzoni, pur belli all'interno, con immancabile giardino condominiale, ma costruiti fianco a fianco, faccia a faccia, con un'area di recente costruzione che si ritrova con viuzze strette e, ahimè, affogate da svariati problemuzzi, che messi insieme, rendono la vita difficile a chi abita e vive in quel luogo.

Via Tolomeo è una strada stretta (appunto) e lunga, che passando per una delle Parrocchie sempre più attive e popolose della città, quella dedicata allo Spirito Santo, continua verso sud, in direzione Bisceglie, per intenderci, "accollandosi" una serie impressionante di disagi, che molti cittadini hanno segnalato al loro "scrivano" (a scanso di Aquivoci uso le virgolette) preferito (bontà loro), perché facesse presente il tutto ai "quartieri alti" del Palazzo.

I disagi si trascinano da molto tempo: a parte una serie svariata di buche (e lì siamo nella… norma), proprio nell'ultimo tratto della via, si concentrano le maggiori "sviste": c'è chi denuncia la mancanza di pulizia della strada fino in fondo, poiché pare che il ramazzatore, giunto all'ultimo incrocio utile, invece di concludere la scopata fino alla fine della strada svolti a sinistra (ahia). Per svariati giorni- denunciano i cittadini- cartacce e volantini rigettati, la farebbero da padroni nell'ultimo tratto di Via Tolomeo. Ancora: e qui si chiede l'intervento per un maggior controllo dei vigili urbani: molti inquilini lasciano defluire dalle grondaie acque lorde dopo essersi lavati a puntino attici e/o terrazzi, allagando periodicamente la strada, tra l'altro spesso invasa da miasmi di derivazione fognaria. Ma la chicca sono quegli alberi piantati a sproposito a suo tempo in una sede non adatta, quella del tratto presso la scuola materna "Fabiano", che stanno letteralmente sollevando il marciapiedi, con pericolo per i bambini. Quegli alberi avrebbero dovuto stare nel terreno e non conficcati tra le mattonelle di un marciapiedi, appunto, che ora stanno letteralmente squartando. Il terreno è limitato ad un quadrato ristretto.

Ultimo neo: la stessa scuola materna "Fabiano" ed una misteriosa fuga di gas nei giorni scorsi, come denunciato dai genitori. Prima due evacuazioni (due) per due giorni di fila dei bambini per odore di gas. Poi la chiusura per un giorno e la preoccupazione dei genitori che ora dovrebbero riportare i loro figli senza aver ricevuto informazioni dettagliate su quanto effettivamente accaduto (secondo quanto affermato da una delle mamme rappresentanti). Urge dunque chiarimento da parte del Dirigente responsabile e del Comune e della stessa scuola… Sulle eventuali fughe di gas (le notizie di questi giorni insegnano) è meglio essere cauti ed anche qualcosa di più. Che altro dire: mai vista una concentrazione simile di paticcciacci in un'unica strada tranese, a parte via Madre Ventura, già segnalata per lo stato afgano della stessa. Chiaro e tondo di servizio, per stavolta.
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