Chiaro e Tondo

Repressi e invidiati

Chiaro e Tondo 143

Nella campagna elettorale in corso sento cose turche. Soprattutto dalla landa andriese. Dopo anni di autocommiserazione tranese, dopo lamentele sul nostro piattume, cui anche il sottoscritto, quando ce n'era davvero bisogno, ha preso parte, ascolto alcune dichiarazioni di cittadini andriesi del tipo: «Qui (ad Andria) bisogna cambiare, non ne possiamo più di questa città dormitorio, niente a che vedere con realtà dorate (sic) come quelle della vicina Trani, dove si riesce a fare cultura, si riesce a coinvolgere i cittadini e a presentare iniziative di rilievo …». Poi guardo lo spot elettorale di Giorgino, candidato del centro – destra al Comune di Andria: anche lui punta forte sulla costruzione d'un teatro … Guarda caso "copia" un'idea cardine dell'amministrazione Tarantini. Ma non è che siamo diventati improvvisamente bravi ed invidiati? 

La politica è capace di tutto; anche di ribaltare situazioni come questa: Trani da bella addormentata e denigrata in casa, a "dea" invidiata. Qui ci ribaltiamo sulle buche e smoccoliamo in continuazione contro ci governa e a dieci chilometri di distanza siamo esempio di buon governo, realtà dorata e amanti del buon vivere. Una realtà da "Uno, nessuno e centomila" ormai impossibile da analizzare quando la politica compie quella commistione tra spot, programma, idea, strumentalizzazione di qualsiasi elemento, abracadabra che disorienta il popolo e gli passa l'immagine voluta. Ma stavolta a Trani fa comodo, tutto sommato. Ma dove sta la verità? Alla fine, colmo dei colmi, noto che un candidato sindaco andriese, tale Porziotta, utilizza lo stesso slogan cui fece ricorso a Trani, nell'ultima campagna elettorale il candidato sindaco di centro – sinistra Carcano, con un'espressione chiave non molto fortunata, forse perchè richiamava quesiti di scuola cui rispondere sul quaderno…: "La risposta", appunto. O non ci ha fatto caso il candidato, o l'agenzia pubblicitaria ha riciclato l'idea, o piaceva (e noi siamo graditi) talmente tanto, che ci copiano anche gli slogan "sfigati".
 
Intanto Tarantini, reduce dal venticinquesimo di matrimonio (auguri), immagino con ampli festeggiamenti con moglie, in politica invece si reprime ed opta per l'astensione: non scende a sostegno di candidati, non lo si è visto per nulla: e te credo. Mica fesso. 
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