Chiaro e Tondo

SPQT. Firmato Chiarello - Santanché

Chiaro e Tondo 181

Magari non saranno stati giusti i tempi, i modi ed il luogo, ma nella sostanza Pina Chiarello non ha detto poi certo un'eresia. Non per fare l'avvocato della diavola, pardon, dell'avvocata, che tra l'altro non ne ha assolutamente bisogno, ma se faccio un giro in alcune zone di Trani, vedo che la tesi tanto osteggiata, in merito ai tranesi sporcaccioni, non è così scandalosa. Basta vedere la lunga teoria di "stronzi" (nel senso fecale) canini che pochi tranesi si premurano di raccogliere con busta e paletta. Basta vedere gli angoli della Cattedrale pisciati per quasi tutto l'anno. Basta vedere le campagne circostanti punteggiate da svariati tipi di rifiuti. Basta ricordare quante volte abbiano dovuto far riverniciare i muri di Lungomare Mongelli, per cancellare simboli fallici assortiti e mandate a quel paese di ragazzine deluse dai propri ex. Basta rendersi conto di quanto poco venga praticata la raccolta differenziata (qui ci sarebbe una sporcizia soprattutto morale) E a proposito di sporcizia morale: non si contano più le storie di corna e tradimenti che si rifilano in massa coniugi tranesi ispirati al più spensierato libertinaggio. Insomma, non ripescheremo l'inflazionato SPQR (sono porci questi romani), sostituendo la R con la T, di tranesi, ma in quanto a senso civico non credo proprio che potremmo aprire battaglie contro chi ci definisce sporcaccioni, che sia la Chiarello, che sia qualsiasi altra persona.

Se proprio volessimo muovere un'accusa all'assessora, potremmo rimproverarle di essere stata poco campanilista ed abbastanza oggettiva, poco accorta, poiché se ricopri un ruolo istituzionale, la sincerità va bene, ma non puoi nemmeno svergognare i tuoi concittadini , per quanto sporcaccioni lo siano, in molti casi, per davvero. Pertanto la Chiarello deve decidersi: o fa il Personaggio, in stile Santanchè, va, che a queste latitudini, pregne di moralismo bacchettone e provinciale, non paga gran che, o fa la donna di governo e si vota ad una vita politica più ritirata, direi monastica, più equilibrata. Per quanto io sinceramente preferisca quella versione dell'avvocato Chiarello, che da quando è stata nominata assessore nel Tarantini 2, ha abbandonato il ruolo acid degli esordi, che sinceramente ci metteva addosso, da osservatori esterni, un certo disagio: troppe urla, troppe vene gonfie, troppe frasi in stile forense con occhi sbarrati (rivedersi qualche registrazione degli anni 90); ora dirà pure qualche mezza verità scomoda, come la storiella degli sporcaccioni, ma una maggior vena ironica e qualche trovata mediatica in più, ne fanno per il momento, un personaggio a tutto tondo, insomma capace di far discutere. Che di questi tempi di appiattimento non è male,

Tutto questo naturalmente fino alla prossima litigata con Pinuccio, con eventuale salto di schieramento, per cui, per certa sinistra, la Chiarello tornerà ad essere una preziosa interlocutrice, spina nel fianco dei futuri avversari, capace di scovare cavilli, in grado di far traballare i governi. Vai Pina, distruggi il male e vai.
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