Discarica
Discarica
Mazza e panella

Cari amministratori lasciate perdere la discarica

Mazza e panella di Giovanni Ronco

Ma non s'era detto da più parti che la discarica di Trani non doveva riaprire? Come in un grottesco "apriti Sesamo", " chiuditi Sesamo", il dibattito, le voci, le mezze ammissioni (o negazioni) puntualmente tornano ad animare l'oscuro panorama, il già di per se oscuro panorama, della politica tranese.

Sono più di vent'anni che fior d'esperti o politici che hanno vissuto sulla propria pelle le "scottature" legate alle discariche, parlano di questi strumenti come bombe ecologiche vetuste, destinate necessariamente a scomparire e qui ogni volta torna in auge l'ipotesi riapertura.

La città, l'opinione pubblica, per quel poco che riesce a farsi rappresentare, grida già da un po' il suo fermo " no" alla riapertura della discarica. Non vorremmo che pure questo tema diventi "carne al sangue" per l' ormai imminente campagna elettorale, dal momento che il nodo relativo alla questione, avrebbe dovuto chiudersi, o meglio, sciogliersi da tempo.

Con la chiusura definitiva. La gente, frastornata, l'opinione pubblica periodicamente spiazzata, un mese sente parlare di chiusura, un altro mese di possibile riapertura. Cosa cacchio abbiamo aderito a fare all' iter Rifiuti zero? Forse non è chiaro che Trani non vuole più saperne di percolato, cattivi odori, misure periodiche di sostanze nocive, ora su , ora giù, ora stabili. Non vogliamo più notizie su ruscelletti di percolato fuori o dentro il vaso, con annessi video del sindaco con stivaloni e mazza in mano che poi ci dice che é tutto ok.

Ma non bastano poi le indagini e gli indagati, gli esposti e le manifestazioni in piazza che già questo tema ha portato? Basta farci del male. Il sindaco di oggi o quello che verrà prendano in mano la situazione e con l'aiuto vero della Regione, non come per la Sanità, per cui abbiamo visto come é finita, chiudano la questione una buona volta e aprano una nuova era riguardo allo smaltimento e alla gestione dei rifiuti.

Abbiamo già pagato lo scotto di amministrazioni da quella odierna a quelle precedenti, che o per orgoglio, onde non apparire lecchini, o per indolenza, non hanno mai davvero " rotto le palle" in Regione per coordinare una vera collaborazione. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: sanità cancellata, gestione rifiuti ancora in sospeso e Sesamo apriti-chiuditi su fonduta di percolato. E basta a prenderci per il culo!
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