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Mazza e panella

La sanità locale parla con i pesi e con i numeri

Mazza e panella di Giovanni Ronco

Vorrei evitare la solita accusa di campanilismo o beccarmi le consuete critiche di chi si era già arreso da tempo alla sconfitta di Trani nel settore sanitario. Vado oltre le beghe degne dei quattro capponi che si spennano (oggi sui social) come nel momento in cui il Renzo manzoniano li portava da Azzeccagarbugli, avvocato di paese a sua volta ammiccato coi potenti, quindi sempre speranzoso pure lui, di carriera e incarichi.

Vado oltre ogni polemica o zuffa mediatica perché, proprio ad inizio di questo 2019, ho un dato oggettivo da offrirvi. A margine di una riunione sindacale tenutasi ad Andria nelle ultime ore e relativa alla categoria infermieristica, é trapelato un report che porta ad una convulsione ben precisa: l'ospedale di Bisceglie vanta un numero d'infermieri quasi uguale a quello di Andria, pur avendo, rispetto a quest'ultimo, un numero di reparti molto inferiore ed un impiego altrettanto inferiore rispetto a quello, delle sale operatorie.

Questo dato fa il paio con la "scoperta" di Emanuele Tomasicchio: il consigliere comunale fece notare le "alterazioni" e le anomalie riguardanti i numeri, tra l'ospedale di Bisceglie e quello di Trani. Sempre a favore dei cugini. Al netto delle nenie, dei post da omelia, di quello che poteva essere e non è stato, qui c'è una sola conclusione che ci viene spontaneo tirare ed é giusto farlo in questa rubrica in cui si parla di politica: il peso politico di Bisceglie é direttamente proporzionale a tutte le chiacchiere dette fino ad ora sulla Sanità locale dagli altri come noi, contestualmente annichiliti. Nel 2019 i nostri politici devono andare a far rivedere questo stato di cose.
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