Archivio eventi
Giovanni Beltrani e l’Università di Bari
sabato 11 dicembre 2010
Dalle ore 18.30 Ingresso libero
Biblioteca comunale
Sabato 11 dicembre, dalle ore 18.30 presso la Biblioteca Comunale "Giovanni Bovio" di Trani incontro su Giovanni Beltrani e l'Università di Bari, a cura dell'Assessorato alla Cultura della Città di Trani e della V Ripartizione, in collaborazione con la "Società di Storia Patria per la Puglia" - Sezione di Trani e l'Associazione "Obiettivo Trani". Interventi di Luciano Carcereri (Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi di Bari) e Ezio Ritrovato (docente di Storia Economica – Università degli Studi di Bari "Aldo Moro").
NOTE - Nel 1883 sul giornale barese Spartaco compare per la prima volta il titolo che costituirà per oltre quarant'anni lo slogan dei giornali e degli opinionisti della regione: Per l'Università a Bari. Questo titolo riecheggia un dibattito nazionale, avviato all'indomani dell'Unità d'Italia, sul ruolo delle università nella realtà nazionale e sull'esigenza di crearne di nuove perlomeno nelle grandi città italiane: Milano, Venezia, Firenze e anche Bari. Questo disegno di ampliamento del numero delle università e di equa distribuzione sul territorio nazionale incontra, da una parte la resistenza delle antiche università che temono di perdere studenti e primazie e per altro verso si scontra con le politiche del neonato Stato italiano di lesina finanziaria e di contenimento della spesa pubblica.
Giovanni Beltrani, esponente dell'Amministrazione provinciale di Terra di Bari e autorevole espressione della destra pugliese, partecipa attivamente, nel corso dei primi venti anni del Novecento al dibattito con numerosi interventi sulla stampa locale, che riscuotono risonanza a livello nazionale, in virtù delle relazioni che l'insigne tranese intrattiene con il mondo politico romano e per merito dei richiami efficaci a sintetizzare le reali esigenze culturali e di formazione superiore del territorio pugliese.
I concetti che Beltrani pone a fondamento dei suoi ripetuti interventi a favore dell'università a Bari si possono riassumere sostanzialmente nell'affermazione dell'esigenza morale di favorire, attraverso l'istituzione universitaria, la riappropria¬zione dell'identità culturale della Puglia e della Terra di Bari. L'università dovrà essere, secondo Beltrani, il luogo privilegiato in cui docenti, ricercatori e studenti possano, in un contesto scientifico di alto profilo, ricostruire le fonti della storia pugliese. L'università che Beltrani auspica è quindi di tipo umanistico, nella quale le facoltà ad indirizzo storico, hanno un ruolo fondante. L'umanesimo di Beltrani è però pervaso del convincimento, profondamente radicato, che solo l'apporto della scienza potrà effettivamente dare alla cultura pugliese quell'arricchimento che reca con sé progresso sociale e benessere.
Gli interventi di Giovanni Beltrani si sviluppano mediante articoli sul «Corriere delle Puglie», il quotidiano barese dell'epoca, sulla «Rassegna pugliese di scienze, lettere ed arti», da lui diretta dopo la scomparsa di Valdemaro Vecchi, e sul «Fascio», giornale tranese fondato da Beltrani nel 1919. Numerosi sono inoltre i suoi interventi all'interno della Commissione Provinciale per il Museo e la Storia Patria e del Consiglio Provinciale della Terra di Bari.
Lo slogan coniato per questa battaglia civile e continuamente riproposto da Beltrani nei suoi numerosi scritti e discorsi si sintetizza nella frase: È necessità biologica dello Stato moderno d'Italia addurre il "virus" della scienza in Puglia.
NOTE - Nel 1883 sul giornale barese Spartaco compare per la prima volta il titolo che costituirà per oltre quarant'anni lo slogan dei giornali e degli opinionisti della regione: Per l'Università a Bari. Questo titolo riecheggia un dibattito nazionale, avviato all'indomani dell'Unità d'Italia, sul ruolo delle università nella realtà nazionale e sull'esigenza di crearne di nuove perlomeno nelle grandi città italiane: Milano, Venezia, Firenze e anche Bari. Questo disegno di ampliamento del numero delle università e di equa distribuzione sul territorio nazionale incontra, da una parte la resistenza delle antiche università che temono di perdere studenti e primazie e per altro verso si scontra con le politiche del neonato Stato italiano di lesina finanziaria e di contenimento della spesa pubblica.
Giovanni Beltrani, esponente dell'Amministrazione provinciale di Terra di Bari e autorevole espressione della destra pugliese, partecipa attivamente, nel corso dei primi venti anni del Novecento al dibattito con numerosi interventi sulla stampa locale, che riscuotono risonanza a livello nazionale, in virtù delle relazioni che l'insigne tranese intrattiene con il mondo politico romano e per merito dei richiami efficaci a sintetizzare le reali esigenze culturali e di formazione superiore del territorio pugliese.
I concetti che Beltrani pone a fondamento dei suoi ripetuti interventi a favore dell'università a Bari si possono riassumere sostanzialmente nell'affermazione dell'esigenza morale di favorire, attraverso l'istituzione universitaria, la riappropria¬zione dell'identità culturale della Puglia e della Terra di Bari. L'università dovrà essere, secondo Beltrani, il luogo privilegiato in cui docenti, ricercatori e studenti possano, in un contesto scientifico di alto profilo, ricostruire le fonti della storia pugliese. L'università che Beltrani auspica è quindi di tipo umanistico, nella quale le facoltà ad indirizzo storico, hanno un ruolo fondante. L'umanesimo di Beltrani è però pervaso del convincimento, profondamente radicato, che solo l'apporto della scienza potrà effettivamente dare alla cultura pugliese quell'arricchimento che reca con sé progresso sociale e benessere.
Gli interventi di Giovanni Beltrani si sviluppano mediante articoli sul «Corriere delle Puglie», il quotidiano barese dell'epoca, sulla «Rassegna pugliese di scienze, lettere ed arti», da lui diretta dopo la scomparsa di Valdemaro Vecchi, e sul «Fascio», giornale tranese fondato da Beltrani nel 1919. Numerosi sono inoltre i suoi interventi all'interno della Commissione Provinciale per il Museo e la Storia Patria e del Consiglio Provinciale della Terra di Bari.
Lo slogan coniato per questa battaglia civile e continuamente riproposto da Beltrani nei suoi numerosi scritti e discorsi si sintetizza nella frase: È necessità biologica dello Stato moderno d'Italia addurre il "virus" della scienza in Puglia.
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