
Eventi e cultura
Alessandra Mongelli torna alla guida del Castello Svevo di Trani
L'architetta subentra a Rosa Mezzina nella tornata di nomine della Direzione regionale Musei: un ritorno al maniero federiciano forte di un solido percorso tra tutela e cantieri di valorizzazione
Trani - sabato 7 novembre 2026
Inizia un nuovo capitolo nel percorso di valorizzazione dei luoghi della cultura statali pugliesi, la Direttrice del Castello Svevo di Bari - Direzione regionale Musei nazionali Puglia, arch. Anita Guarnieri, augura buon lavoro a tutti i Direttori alla guida di Castelli, Musei e Parchi archeologici afferenti all'Istituto, tra nuove nomine e riconferme avvenute nelle scorse ore: «Insieme verso nuove sfide, progetti ambiziosi e grande bellezza». Con questo auspicio la Direzione regionale Musei nazionali Puglia apre una nuova stagione per il patrimonio statale e, a Trani, la svolta assume i contorni di una continuità d'esperienza: alla guida del Castello Svevo torna l'architetto Alessandra Mongelli. Cinquant'anni, originaria di Capurso, Mongelli aveva già retto il maniero federiciano nel 2018, vivendo proprio a Trani il suo battesimo alla direzione di una struttura museale pugliese. Ora raccoglie il testimone dall'architetto Rosa Mezzina, che conclude il proprio mandato triennale. Il cambio della guardia si inserisce nel riassetto organizzativo generale che ha coinvolto i vertici dei siti culturali regionali, ma a Trani assume i tratti singolari di una staffetta a ritroso: fu proprio l'attuale direttrice regionale Anita Guarnieri a subentrare a Mongelli nel presidio tranese, ed è oggi la stessa Guarnieri a richiamarla al timone del monumento affacciato sul mare.
In quel periodo ha seguito da vicino l'attuazione e la verifica del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) e ha gestito interventi delicati di messa in sicurezza, come il complesso cantiere per la salvaguardia del Castello di Ginosa all'indomani del crollo del costone di via Matrice. Dal 2016 il suo orizzonte professionale si è spostato stabilmente nel cuore della valorizzazione museale con il passaggio alla Direzione regionale Musei di Bari. Qui ha coordinato attività tecniche strategiche, assumendo le funzioni di RUP, progettista e direttrice dei lavori per numerosi interventi sui gioielli del patrimonio demaniale pugliese. Tra questi spicca in particolare l'opera di riqualificazione finanziata con il PON «Cultura e Sviluppo» al Castello Svevo di Bari: un progetto di ampio respiro che ha restituito alla pubblica fruizione ambienti storici dimenticati, aprendo nuovi percorsi di visita e ridisegnando il rapporto tra monumento e visitatori.
A distanza di otto anni dal suo primo insediamento a Trani, per Alessandra Mongelli si apre una fase incentrata sul potenziamento dell'offerta culturale, sulla piena accessibilità degli spazi e sul dialogo con la comunità locale e i flussi turistici. Un triennio di lavoro che misurerà la capacità del castello di confermarsi punto di riferimento della vita civica e culturale della costa adriatica.
© Riproduzione Riservata
La nuova direttrice ritrova il monumento forte di un bagaglio tecnico e scientifico consolidato all'interno del Ministero della Cultura, il percorso di Alessandra Mongelli affonda le sue radici in una solida vocazione accademica, sbocciata con la laurea in Architettura conseguita nel 2005 al Politecnico di Bari e subito seguita dall'iscrizione all'Ordine professionale. Un iter formativo proseguito con determinazione nella ricerca teorica, culminata nel 2008 con il conseguimento del Dottorato in Progettazione Architettonica per i Paesi del Mediterraneo. Questo bagaglio di competenze si è poi misurato direttamente sul campo a partire dal 2012, anno del suo ingresso nei ruoli del Ministero. Assegnata alla Soprintendenza di Lecce, Brindisi e Taranto, Mongelli ha affrontato le complesse sfide della tutela e della salvaguardia del paesaggio, operando tra le suggestioni dell'arco ionico e della Murgia dei Trulli.Il profilo: dalla tutela sul campo ai grandi restauri
In quel periodo ha seguito da vicino l'attuazione e la verifica del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) e ha gestito interventi delicati di messa in sicurezza, come il complesso cantiere per la salvaguardia del Castello di Ginosa all'indomani del crollo del costone di via Matrice. Dal 2016 il suo orizzonte professionale si è spostato stabilmente nel cuore della valorizzazione museale con il passaggio alla Direzione regionale Musei di Bari. Qui ha coordinato attività tecniche strategiche, assumendo le funzioni di RUP, progettista e direttrice dei lavori per numerosi interventi sui gioielli del patrimonio demaniale pugliese. Tra questi spicca in particolare l'opera di riqualificazione finanziata con il PON «Cultura e Sviluppo» al Castello Svevo di Bari: un progetto di ampio respiro che ha restituito alla pubblica fruizione ambienti storici dimenticati, aprendo nuovi percorsi di visita e ridisegnando il rapporto tra monumento e visitatori.
A distanza di otto anni dal suo primo insediamento a Trani, per Alessandra Mongelli si apre una fase incentrata sul potenziamento dell'offerta culturale, sulla piena accessibilità degli spazi e sul dialogo con la comunità locale e i flussi turistici. Un triennio di lavoro che misurerà la capacità del castello di confermarsi punto di riferimento della vita civica e culturale della costa adriatica.
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