Trani, rifiuti abbandonati sulle spiagge
Trani, rifiuti abbandonati sulle spiagge
Politica

Pulizia coi soldi dei poveri, la giunta riparerà

Atto d'urgenza per non toccare i fondi del piano di zona. Critico Cosimo Nenna, segretario della Federazione della Sinistra

Una giunta riparatrice si riunirà nelle prossime ore per chiudere definitivamente le polemiche (innescate dai nostri articoli e dalla rubrica del dr. Hauze) sui capitoli di bilancio da cui attingere i denari per coprire l'investimento di 150mila euro destinato alla cooperativa Re Manfredi per interventi di pulizia straordinaria per i prossimi tre mesi in città soprattutto nelle ore serali.

Dopo aver scoperto (grazie alla nostra testata) che i soldi sarebbero stati prelevati dai capitoli del piano di zona, l'assessore ai servizi sociali ed il dirigente al ramo, ignari fino a quelo momento, avevano chiesto e ottenuto di stoppare la determina dirigenziale firmata da Luca Russo. Il provvedimento passerà oggi d'urgenza dalla giunta comunale, riveduto e corretto (si parla di un prelevamento dal fondo di riserva). Vedremo gli sviluppi.

Intanto, sulla questione, esce a bomba Cosimo Nenna, segretario della Federazione della Sinistra: «La Federazione della Sinistra esprime la propria ferma e totale indignazione riguardo la notizia secondo la quale l'amministrazione avrebbe cercato di distrarre 150mila euro destinati al disagio sociale per utilizzarli per la manutenzione del verde e per pulire qualche strada e, nel contempo, plaude all'iniziativa dell'assessore ai servizi sociali, Giorgia Presen Cicolani e del dirigente di quella ripartizione per aver bloccato l'esecutività del provvedimento. Se questa è l'amministrazione Tarantini, quella che avrebbe già consegnato alla storia la propria orma indelebile, come si affannò a scrivere il difensore d'ufficio delle malefatte della giunta, tal Corrado, ogni commento dovrebbe essere superfluo».

Nenna non lesina critiche sulla conduzione amministrativa del paese: «Non possiamo esimerci dal rivangare, ancora una volta, come i soldi a Trani vengano spesi per ingrassare gli amici con incarichi a pioggia nell'assoluto disprezzo delle relative norme di legge, per organizzare feste e divertimenti faraonici solo per accontentare qualche associazione o comitato cittadino, contrabbandando il tutto in nome di un fantomatico turismo culturale che non ha nulla a che vedere né col turismo, né tanto meno con la cultura, ma si riconduce si e no a festicciole di paese. Vedere l'indifferenza degli amministratori di questa città di fronte alle famiglie senza una casa (c'è gente che dorme da mesi nella stazione ferroviaria, mentre qualche altra occupa abusivamente gli immobili del comune, come palazzo Vischi) a gente che vive in abitazioni fatiscenti peggiori di quelle del terzo mondo, infischiarsene dei 5800 e passa disoccupati, scombussola lo stomaco delle tantissime persone per bene fuorché di quei sostenitori a tutti i costi, ormai ridotti lumicino, che poi sono gli stessi che vivono grazie alle elargizioni e che non mancheranno di lanciare strali contro la sinistra, o di prendersi a cazzotti tra di loro per mantenere una poltroncina nelle prime file. Proprio a costoro chiediamo, sperando in un rigurgito di coscienza, se spendere più di un miliardo delle vecchie lire per canti e lazzi non equivalga a un miliardo e passa di schiaffi alla povertà».

Il comunicato di Nenna va avanti: «Spendere circa 40 milioni delle vecchie lire per il cachet artistico di qualche parente d'ufficio, altrettanti o quasi per l'inaugurazione di piazza Quercia per addobbi e service, senza parlare di quanto sia costato oggi far sposare Manfredi con la Regina d'Epiro (forse prescelta per mettere a tacere qualche censore troppo invadente) è solo una goccia nel mare magnum delle nefandezze di questa amministrazione, nel quale Trani sta, senza scampo, miseramente affogando. E' sotto gli occhi di tutti che la bella Trani, la città turistica per eccellenza come la definisce il sindaco, è invece una città abbandonata a se stessa, caotica nella circolazione, sporca per le deiezioni canine ed altro, con le erbacce che sommergono gli ulivi appena piantati con grandi proclami in viale dei Platani, con i venditori abusivi indisturbati agli angoli delle strade, con queste ultime ridotte a percorsi di guerra, con la cartellonistica pubblicitaria fuori legge, con i fitti non riscossi per centinaia di migliaia di euro. E si potrebbe continuare ancora. Sono le persone per bene e non i sodali dell'amministrazione che si rivolgono ai partiti della sinistra per chiedere come mai il governo cittadino non voglia affrontare la questione morale, forse per non smascherare parenti e affini colpiti da improvviso benessere?».
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