Chiaro e Tondo

Piange il telefonino (passaggi a vuoto)

Chiaro e Tondo 119

Non riesco proprio a capacitarmi della relazione che dovrebbe intercorrere tra l'annullamento del gettone di presenza per i consiglieri, e la proposizione consequenziale di un optional, di un genere di conforto come il cellulare d'"ordinanza". È come se una volta negato a mio figlio di cinque anni il Castello dei Gormiti, che costa intorno al centone (follia), il piccolo ripiegasse sulla macchina per fare il gelato. Ed il sottoscritto, commosso da tanta privazione gli dicesse di sì. Se il gettone è stato annullato perché ritenuto spesa fuori di testa per la cassa amministrativa, non vedo come potrebbe confortare la stessa malandata e plurisfondata cassa l'introduzione d'una voce di spesa nuova e che si rinnovi, immagino, nel tempo, a suon di ricariche. Mi viene in mente Maria Antonietta, ultima sfortunata rappresentante dell'Ancien Regime,la quale, informata sul fatto che il popolo non avesse più pane, esclamò: "Che mangi brioches".

Ora si direbbe: "Maestà (anzi, maratoneta Pinuccio!) i consiglieri non hanno più gettoni!" E quello dovrebbe rispondere: "Che gli si diano cellulari!", se dovesse seguire la proposta di un consigliere della sua maggioranza … Ma non credo che risponderebbe in tal modo … Anzi … Può darsi che qualche altro moccolo lo abbia tirato nelle segrete stanze. Quanto cattivo sangue (mal' seng', in tranese, visto che siamo in clima vernacolare; Pilone docet) per Pinuccio il maratoneta reduce dall'(onorevole?) cinquemilesimo posto e passa. Pinù la prossima volta meglio la comoda tribuna del Comunale…

Autunno, tempo di fiere ed aggiornamento per assessori, soprattutto quelli al Turismo. Mi raccontava qualcosa in merito proprio un ex assessore al ramo come Franco Caffarella. Lo ricordo molto attivo, nell'era Avantario, sul piano dello scambio d'esperienze con altri Comuni e della progettazione a lungo raggio per preparare "la tavola" turistica in vista della bella stagione. Ora, al di là delle buone intenzioni, delle lodi sull'incremento delle presenze turistiche, al di là delle sagre della cartellata, pure apprezzabili, non ho notizia di quelle programmazioni di ampio respiro nel settore turistico; vedi ad esempio, partecipazione a fiere, nel centro e nord Italia, punti di raccordo e di grande vivacità, anche per apprendere idee ed intavolare collaborazioni (se la memoria non m'inganna ce n'era stata una col Comune di San Daniele, correggetemi se sbaglio); il turismo non è una "focaccia" che va impastata in fretta e furia due mesi prima della composizione del canonico cartellone estivo.

Il turismo di Trani dovrebbe stare su di un tavolo in continuo fermento, aggiornamento, scambio d'idee. Se no sarà l'ennesimo passaggio a vuoto in un settore che dovrebbe essere centrale per noi. Non vorrei cominciare a rimpiangere Toni D'Ambrosio… Tra una boutade e l'altra e tra mille pallettoni lanciati dal popolo, aveva qualche ideuzza sul mood Trani. Poi la burocrazia e la poca esperienza hanno travolto anche lui… Assessore Memola si eriga contro questi cattivi pensieri.
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