Dizionario Tranese

A come Alberi, B come buche

Terza puntata del Dizionario Tranese di Giovanni Ronco

A come Alberi: su via Malcangi, compresi quelli di alcune ville private e sullo stesso Viale De Gemmis, la situazione è da tempo insostenibile: pini troppo alti e mai potati ( anche ed in special modo,quelli di ville che precedono l'incrocio dello stesso viale in questione), radici che sventrano marciapiedi e strade, con rischi di cadute di passanti e di alberi stessi, quando piove o c'è molto vento, con rami e pigne grandi come palle. Cosa aspetta l'amministrazione Riserbato ad intervenire sia sulle aree pubbliche, ma anche su quelle private, spingendo i proprietari ad intervenire con regolari potature? Anni fa in Spagna, una nostra concittadina, nota pediatra, rischiò la vita per essere stata colpita da un grosso ramo che si staccò improvvisamente … Che aspettiamo? Almeno sull'ordinaria amministrazione …

B come buche: queste piogge torrenziali sono il colpo di grazia. Strade allo stremo, carrozzieri e gommisti che si preparano ad incassare la tredicesima, la quattordicesima e la quindicesima, grazie allo sfascio delle nostre auto per via delle buche degne di fenomeni da bradisismo. Appena finite le piogge, s'intervenga!

D come Dura cervice: ma non sarà che gli allagamenti sono favoriti e alimentati, più ancora che in passato, dallo sfascio di alcune zone, vedi Capirro, private, a piè sospinto di terreni e alberi che facevano da freno naturale all'acqua che scende impetuosa? Continuate, continuate a costruire ville, villazze e villini che tra l'altro nessuno compra, perché soldi ce ne sono sempre meno e continuate a ricoprire l'agro tranese di cemento …

A come Alberolongo (via): a proposito di agro tranese, questa è una delle ultime vie nella quale, fino a poco tempo fa, e ancora per poco, era ed è possibile vedere un campo di erbetta selvatica ed uno spazio un po' più grande di verde, seppur spontaneo (l'idea d'investire un po' di soldi per un parco verde, curato e per respirare un po' d'aria buona, non passa nemmeno nell'anticamera del cervello di chi ci governa). Ebbene, la strada è ridotta, ai lati, ad un mondezzaio a cielo aperto, con sacchetti sparsi e materiale di risulta dappertutto, (l'Amiu miu miu sarà pure in attivo, beati loro, ma certe zone di Trani sono nella merda … ) e al centro è un sentiero sventrato di guerra, con terra e asfalto sbriciolato.

C come Cavour (via): l'idea di chiuderla al traffico e arricchirla con del movimento e prodotti tipici è valida. È un inizio e si può fare di più, magari dando una mano ai negozianti, da parte dell'amministrazione. Per trasformare l'iniziativa da "minimal" (non si poteva pretendere di più, i commercianti hanno già fatto molto per valorizzare quello che era da anni ridotto ad un mortorio spazzato dai venti) a degna delle migliori strade tipiche delle grandi città, in stile via Sparano, per intenderci.

S come Stazione: e visto che siamo a due passi, prolunghiamo il nostro sguardo e finiamo per l'ennesima volta nella zona del degrado per eccellenza: parcheggio sotterraneo abbandonato, e dopo le ultime piogge non voglio nemmeno immaginare che cosa ci sia lì sotto ( per la serie "Non aprite quel parcheggio), zingari che la mattina lavano i bimbi nell'acqua lorda delle fontane ed ivi immergono i pettini per fargli creste e righe (oh yes); il visitatore può infine godere della magnifica vista della statua di San Francesco, che immersa da anni nell'acqua, si sta pian piano scolorendo. Ci ha schifato pure San Francesco.

G come Gestione dello stadio: siamo forse l'unica città del mondo che fa gestire la struttura ad una società giovanile, pur rispettabilissima, invece che alla società che detiene la prima squadra, che, al di là di qualche svarione, sta pure ben figurando.

P come pescivendoli: la linea dell'amministrazione Riserbato prosegue nella sua strada: fare terra bruciata di tutto quello che era stato imposto, indicato od organizzato dalla precedente (Tarantini asso di bastone a cui Gigi sembra rispondere " A ssord'") Tornano infatti pure i pescivendoli che hanno ricominciato a vendere sul porto, (atto prima vietato, appunto) a ridosso delle auto, col pesce fresco che può anche saltarti in auto. Invece di "Ci pensa Rocco", a noi "Ci pensa Gigi!".
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