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Formare nuovi modelli di sviluppo a Trani: da utopia a realtà

Spallucci (Omi): «Dobbiamo unire l'ideale alla concretezza»

La trasmissione valoriale, più che di parole, ha bisogno di esempi e di concretezza. Poiché i nostri figli ed i nostri giovani sono assetati di senso, noi adulti dobbiamo essere in grado di offrire ragioni ed esempi, risposte concrete. Risposte di senso che né il mercato né la pubblicità né le istituzioni possono dare. Innanzitutto le famiglie devono fare ciò: trasmettere valori famigliari diversamente i nostri figli iniziano a gallegiare nel nostro tempo. Pertanto l'impegno ed il senso compiuto a questo impegno deve essere la leva e la comunicazione più efficace diventando civile, sociale, civile.

Questo modo di fare consente a ciascuno di collocare il seme dell'ideale nel terreno della concretezza e vedere così i frutti del nostro operato. Ovviamente ciò non toglie che sia anche molto difficile. Ed innanzitutto perché chi di noi ha deciso di raccogliere sfide molto alte nel campo dell'etica, dell'educazione e della cittadinanza attiva. Sfide che si possono vincere con la partecipazione di adulti consapevoli, genersosi, vogliosi di fare del bene.

Gli spunti di riflessione che pervengono dalla città e le proposte di miglioramento della vita cittadina aiutano a coltivare il terreno della concretezza. Possiamo vincere le sfide dei nostri giorni soltanto se avremo la capacità di tenere insieme i valori con la coerenza agli ideali, con la situazione attuale e l'impegno concreto e giornaliero alla costruzione del presente ed alla visione del futuro. Per questo Omi Trani vuole assumersi la responsabilità nei confronti della comunità civile. Ovviamente se ci daremo tutti una mano saremo davvero molto forti, cosi forti da far vincere l'idea di Trani, nuova Atene delle Puglie e città Mediterranea.

Dobbiamo essere capaci di trovare delle nuove forme per attuare la democrazia. Dobbiamo essere capaci di trovare nuove modalità per dare voce alle altre voci in cui il popolo si articola e si presenta. Che non è la maggioranza che non è la minoranza. Infatti la realizzazione della democrazia passa dalla complicazione e non dalla semplificazione poiché nessuno può pretendere di essere il "detentore" del popolo e neppure può pretendere di essere il suo portavoce. Sarebbe il caso di ritornare a studiare i pensatori del passato per riscoprire i pensieri e quindi mettere in campo azioni conseguenti. Ovviamente azioni che siano aggiornate, valide, utili per il presente e soprattutto per il futuro.

Un'utile avvertenza, per finire: questa crisi che stiamo vivendo è condizionata anche dai seguenti tre fattori: il frazionamento degli interessi, le rendite politiche, la crisi di rappresentanza. Il frazionamento vuol dire che non ci sono più delle varie classi sociali, che esse si sono trasformate in moltitudini di individui nati con la trasformazione tecnogica. Ci troviamo difronte ad una situazione quasi paradossale: una specie di "tutti contro contro". A Trani come altrove. Ma possiamo ripartire. Anzi lo dobbiamo. Formando nuovi modelli di sviluppo, oltre il profitto. Sapendo coniugare l'ideale con la concretezza. Perché non c'è nulla di più concreto di un ideale che ogni giorno diventa azione, progetto, attività, iniziativa.

Mauro Spallucci,
fondatore Omi Trani
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