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La calda primavera

Intervento di Mauro Spallucci (Omi Trani)

Siamo nella calda primavera. L'azienda municipalizzata tranese dei rifiuti è in fase calda, anzi caldissima. Visto che i nodi da sciogliere sono ancora tanti, anche gli sviluppi per ora sembrano imprevedibili. Forse si preannuncia puranche una stagione di pesanti disagi per gli utenti tranesi. Il buon senso ci dovrebbe aiutare a capire che la propensione a non interessarci dei beni comuni cittadini ha portato alla situazione attuale. Tutti dovremmo avere l'umiltà di ammettere errori, assenze. Seppure con il semplice complice silenzio o l'assenza oppure indifferenza. Però oggi è necessario fare un passo in avanti.

Non c'è nulla di strano ad ammettere errori. Diviene necessario però che tutti ora debbano occuparsi di un pezzo della città. Una parte senza essere di parte o iscritti ai partiti senza tornaconti. Senza coltivare orticelli, Se non altro per evitare che la povertà, la miseria ed i poteri possano essere usati da chi gestisce - tempo per tempo - il potere perpetuando il sistema dell' esclusione sociale. Ecco che serve una politica cittadina capace di costruire la città che reagisce. Mentre ci si trova di fronte una politica indifferente in un contesto sofferente. Mentre i poveri ed i disoccupati aumentano sempre di più.

E tanti muoiono senza far alcun rumore. Perché ci si ammala con l'aria irrespirabile, l'acqua non potabile, i cibi contaminati, i terreni avvelenati da rifiuti nascosti negli anni passati. Si dovrebbe provare una certa vergogna nel sapere di avere vicini di casa oppure amici che hanno causato questo sfacelo. Facendo persone che si sono limitati unicamente facendo soltanto i sensali o i mediatori di operazioni economiche ed avendo a cuore unicamente il proprio business. Ma evidentemente se in città nessuno nutre sentimenti di vergogno così non è. Questa è una solita storia di sempre. Risalente addirittura ai romani ricordando quanto raccontava Svetonio a proposito dell'Imperatore Vespasiano. Tutti ricorderanno che Vespasiano impose una tassa sull'urina raccolta nelle latrine di Roma e che per sfidare i suoi detrattori recuperò da una di esse una moneta, annusando la quale dichiarò: "Pecunia non olet". Il denaro non ha odore.

Mentre la crisi sta sempre di più facendo sentire i suoi effetti dannosi pare che nessuno a Trani abbia responsabilità di quanto accaduto. Una politica degna di questo nome dovrebbe far sentire e provare vergogna dei propri tradimenti e soprattutto dei vuoti di coscienza ciascuno. Ma soprattutto chi si è dedicato alla politica. In quanto la politica è l'azione e gli atti giornalieri di chi amministra, sempre. Oggi molti tranesi saranno in grado di sentire il detto di Vespasiano??? Certi denari, certi profitti, certe ricchezze accumulate negli anni hanno una puzza ed una sporcizia che nessuna lavanderia, neppure la più automatizzata, potrebbe cancellare.

E ciò vale anche per tutti coloro che di giorno magari moraleggiano sulle virtù e di notte contano i risparmi accumulati. Facendo perdere la ricchezza della speranza. Perché ci si arricchisce tutti quanto ciascuno contribuisce a costruire il futuro. Poiché anche la fiducia è un bene comune. Questa speranza merita di essere sostenuta senza parole vane. Servono atti ed azioni concrete. E le decisioni di oggi sono scelte coraggiose e concrete.

Mauro Spallucci - OMI TRANI
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