raduno tuning in piazza Plebiscito
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Raduno "tuning", manifestazione autorizzata

La replica dell'organizzazione

Gentile redazione di Traniviva,
scrivo in merito al vostro articolo inerente l'evento di domenica in piazza Plebiscito di auto Tuning. Vi esprimo innanzitutto un enorme delusione e, non solo, per quello che avete riportato senza prima chiedere a noi organizzatori dell'evento. Io sono uno degli organizzatori e vi dico che tutto quello che è stato fatto era autorizzato dall'ufficio competente e del comando dei vigili urbani. Voglio precisare che la musica ad alto volume proveniente dalle due auto, che poi sono andate via, è iniziata alle ore 12.00 ed è terminata alle ore 12.30. Successivamente abbiamo rispettato come da ordinanza l'orario classico della controra. La gara rombo è durata 5/10min al massimo ed eravamo comunque autorizzati a farla! In più i cittadini tranesi che ci hanno fatto visita e anche parecchi turisti hanno apprezzato l'evento con tanto di complimenti.

L'organizzatore del raduno "tuning" di piazza Plebiscito

La redazione:

Gentile organizzatore,
le nostre osservazioni non erano rivolte alla manifestazione in sé, ma alla scelta (evidentemente autorizzata) di realizzarla nella zona pedonale di piazza Plebiscito, davanti all'unica vera area verde della città, frequentata da persone di ogni genere e a tutte le ore, soprattutto d'estate. Tra queste, anche bambini e anziani. La gara tra motori è stata limitata a 5-10 minuti per auto, la somma è un lasso temporale non indifferente. I decibel registrati erano altissimi. In uno dei filmati da noi pubblicati si sente chiaramente che la misurazione realizzata con il fonometro è 122,8 decibel. Questa operazione è stata fatta con tutte le auto o quasi. Dunque i rumori si sono sentiti per diverso tempo. Nei luoghi di lavoro superare la soglia degli 80 decibel è considerato pericoloso. Quanto alla musica, la stessa è stata diffusa a volume alto non solo la mattina, ma anche il pomeriggio come dimostrano i filmati allegati all'articolo e realizzati nelle ore pomeridiane. Il risultato è stato un frastuono generale, che non avrà infastidito chi assisteva allo spettacolo (per scelta), ma sicuramente ha prodotto stress in chi lo ha subito (perché residente o comunque costretto a stare in quella zona), tanto più che i rumori si udivano in tutta l'area di piazza Plebiscito e non solo nel ristretto spazio pedonale davanti alla Villa. Il tutto in una giornata dedicata al riposo. Potremo aggiungere che in una discoteca la situazione è simile o peggiore, ma chi va in discoteca sceglie di farlo. Le assicuriamo che in tanti non hanno scelto di trovarsi nella zona della villa: c'erano e basta, per i motivi più disparati.
Tutto questo non serve a dire che manifestazioni del genere non si debbano svolgere, ma soltanto che ci sono luoghi più adatti per tenerle, come già scritto nell'articolo in questione. Le nostre osservazioni, laddove non fosse chiaro, sono nei confronti di chi autorizza le manifestazioni (in questo caso il Comune) e dovrebbe considerare tutti gli aspetti prima di dare il via libera. Non abbiamo dubbi sul fatto che fosse autorizzata e che l'organizzazione abbia rispettato i termini dell'ordinanza. Ma rimarcavamo la mancata pubblicazione sull'albo pretorio del Comune di un'ordinanza (alla data di domenica scorsa, giorno di svolgimento della manifestazione, e anche alla data di oggi) dalla quale desumere i termini e le condizioni dell'autorizzazione stessa. Nessuna volontà di attaccare qualcuno, tanto più che - in assenza di ordinanza - non sapevamo nemmeno chi fosse il soggetto organizzatore.
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