Topo morto in piazza repubblica
Topo morto in piazza repubblica
Le Pagelle

Dal salto del topo alla pulizia, settimana nera per Trani

Tutti i voti di Giovanni Ronco

SALTO DE TOPO, voto 2: allora, ricapitolando: una famiglia di topi è planata (in piazza della Repubblica, pieno centro tranese) sulla testa di una cittadina; forse vogliosi di impratichirsi nella messa in piega, per un'attività di parrucchiere per signora. L'unico topo rimasto sulla scena viene ripreso dal marito con filmino amatoriale. Il topo si cimenta nel salto in lungo dalla panchina all'albero. Questo è il risultato di una gestione penosa del verde pubblico (si va avanti con affidamenti di due, tre mesi) con assenza di potatura degli alberi sia in Villa che in Piazza, dove ormai ci saranno nidi di ratti, viste le ultime scorribande. Uno dei tanti peccati d'improvvisazione di un'amministrazione "larva", superficiale e assente, che pensava che per l'estate tranese sarebbero bastate le panchine "titucciane" e la filantropia socio – politica di don Natalino II. E' vero: i topi ci sono sempre stati; ma una Città particolarmente sporca invoglia i raid. HO UNA ZOCCOLA PER CAPELLO.

MEMORIA CEZZA – BORSELLINO, voto 0: anche quest'anno nessuna iniziativa dell'amministrazione per ricordare la memoria di un nostro concittadino, il brigadiere Cezza ed un giudice italiano immolatisi nella lotta alla mafia, alla criminalità, nei rispettivi anniversari della scomparsa. La memoria storica dei grandi esempi potrebbe essere uno degli ultimi baluardi per sperare nella "nascita" di cittadini o rappresentanti istituzionali meno insensibili e superficiali rispetto a quelli attuali. CANCELLINO IN MANO.

ASSESSORE D' AGOSTINO, voto 3: una nota di FDI rimarca che il servizio del conducente a noleggio non è ancora partito. Il sottoscritto lo ha fatto notare mesi fa. Il bando scadrà il prossimo 31 luglio. Nello stesso bando, tra i prerequisiti, si chiede il possesso di un'autovettura e di un'autorimessa disponibile. Ma se uno ha questi elementi nei prerequisiti- ci fa notare un lettore- e poi perde la gara? Che se ne fa dell'auto e dell'autorimessa? Magari poi aprono il drive in … C'era bisogno di un assessore, per un servizio che ancora non è partito e per due festival Gnam? NON DI SOLO PANINO VIVRA' (L'ASSESSORA).

AMEDEO BOTTARO, voto 2: come si diceva una volta: "Per responsabilità oggettiva" in base a tutto quello che è qui sopra raccontato. E per quello che leggerete tra un po'. Quando sembra tutto pronto per una parvenza di rilancio – nei buoni propositi, nelle promesse ai consiglieri di condivisione, in una maggior presenza, anche fisica, in città- ecco assalirlo una specie di cupio dissolvi: improvvisamente si eclissa, i consiglieri comunali ricominciano a proclamare una frase che ci fa particolarmente piacere: "Ormai le notizie ed i provvedimenti futuri li veniamo a sapere da Giovanni Ronco, invece che in bozze o riunioni". Un incontro a Bari con De Caro in chiave STP sembra che abbia portato fumata nera su accordi futuri su AD nominato (o presidente ) e sembra che i soci STP – voci di Palazzo- siano in fibrillazione, con una "maretta" che sta montando a tempesta. I pallettoni di Bob Gargiuolo, sparati ad alzo zero sono una spia, una chiave di lettura che ci fa capire l'aria che tira. MISTER ECLISSE 2017.

MIMMO SANTORSOLA, voto 5: lo consolo con un 5, d'accordo, dopo l'esperienza della fine anticipata d'un mandato (assessore regionale) ambiente che è sempre una delusione per tutti, per chi l'ha votato e per il personaggio in se. Ma se l'ambiente non era il suo ramo di competenza, ora a bocce ferme possiamo ribadirlo – infatti sappiamo che avrebbe gradito la sanità- perché accettare? Ora si vocifera, noi già lo anticipammo, di una possibile candidatura a sindaco, a capo di una sinistra "vera" e alternativa alla "sbobba" bottariana. Il 5 arriva obiettivamente come incoraggiamento anche per questo anche se i numeri della sinistra a Trani per fare un "sogno" del genere, non ci sono. Ma ora lo aspetta una lunga (a meno che AB non cada prima) traversata nel deserto ,in cui comincerà a sollevare problemi (vedi già questione cave) ed a ritrovare quella visibilità locale che, paradossalmente, il proscenio illustre della Regione, ha finito per togliergli o rovinargli. Un'immagine che, come opinione pubblica, era decisamente migliore. Prima. Tanto che i voti per la Regione arrivarono anche da quel che è rimasto di una destra tranese ancora in cerca d'autore. Ma i tranesi hanno memorie cortissime, buon per lui. SCIALUPPE A MARE.

RIUNIONE DI MAGGIORANZA, voto 6: ieri sera ennesima riunione di maggioranza. Assente Bottaro (si è eclissato ancora? Sì ma era a Roma, assente giustificato, forse a tirare una moneta nella Fontana di Trevi: spera di tornare con qualche incarico nella Capitale – ma non sappiamo quale- pur di non fare più il sindaco- speriamo che abbia tirato dando le spalle alla fontana, se no rimane qua a Trani per sempre-). Nella riunione di maggioranza si è ribadito un concetto, con nuova voce tonante da parte dei diversamente fedeli: "O cambia atteggiamento verso di noi e condivide le sue decisioni, o non gli rinnoviamo la fiducia per il 28 in occasione della votazione sugli equilibri di bilancio. O azzera una giunta che dopo la figura di m… della mancata Festa Patronale, per una questione d'onore, si dimette di suo eventualmente, prima che sia azzerata, o noi non votiamo. O trova prima i soldi per la Festa o noi figure di m… come quest'ultima non siamo più disposti a farle". Tanto per fare un esempio: i consiglieri non hanno ricevuto ancora la delibera sugli equilibri di bilancio. Non si vedono provvedimenti di urbanistica. Non si vedono appalti perché manca l'ufficio gare. Se i dirigenti non hanno tempo di confrontarsi coi consiglieri,- uno degli alibi delle mancate condivisioni- questi andrebbero cambiati. Una squadra deve funzionare come tale, con ogni giocatore che svolge il suo ruolo, non con un uomo solo al comando. Queste solo alcune delle lamentele dei consiglieri. Se la musica non cambia, andremo verso una conclusione anticipata di questa esperienza politica. MAGGIORANZA MOLTO RELATIVA.

AMIU E PULIZIA, voto 0: il topo apre, il topo chiude. Monnezza chiama monnezza, monnezza chiama zoccole. Mancata potatura (ne abbiamo già parlato) e nuova gestione del personale (ridotto), portano mugugni da parte dei cittadini e degli stessi consiglieri di maggioranza: un unico operatore (scopatore per il volgo) opera su 4 zone che si sciroppa non in un giorno solo ma in più giorni: è chiaro che in determinate giornate alcune zone restano sporche. Ed i topi ballano, anzi zompano letteralmente, sulla testa dei tranesi. SACCHETTO IN TESTA (per chi amministra) e ZOCCOLE COIFFER.
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