Le Pagelle

Tra luglio e agosto i promossi e bocciati tranesi

Le pagelle di Giovanni Ronco

Comitato feste patronali, voto 8: un voto a prescindere, indipendentemente da come andranno i festeggiamenti del Santo Patrono tranese, sulla base, in verità, delle ottime performance degli anni passati. Un giudizio che potrebbe sembrare controcorrente viste le polemiche sul sostanzioso finanziamento di 100 mila euro, erogato dall'Amministrazione, ma bisogna decidersi: o si fanno feste patronali striminzite e rabberciate come in passato, per cui si resta a bocca asciutta, o s'intende per festa patronale un grande evento culturale e religioso, folklorico e di richiamo, come deve essere. Gente come Domenico Scarcella o Nicola Fiore, tanto per citare due dei maggiori rappresentanti del Comitato, hanno dimostrato di non essere in tale ambito degli sprovveduti e nelle ultime edizioni la Festa è stata davvero tale, con la effe maiuscola. Un unico dubbio: oltre alla discendenza torinese dei miei antenati, quindi della famiglia Ronco, sinceramente non riesco a trovare collegamenti tra la nostra città e quella della Mole Antonelliana, superbamente rappresentata, quest'ultima, nell'illuminazione centrale di Piazza della Repubblica. Quale il nesso? Puro abbellimento secondo il gusto dei responsabili delle luminarie, o mi manca qualche nozione nel collegamento tra Trani, Torino e San Nicolino? Bello con enigma.

Il fuoco pirotecnico di S.Anna (26 Luglio 2010), voto 9: visto che siamo in tema di festeggiamenti e da patito, come tanti qui a Trani, di fuochi (da bambino li chiamavo "le batterie"), devo lodare il fuoco pirotecnico realizzato in occasione della festa di S. Anna: maestoso, innovativo, fantasmagorico. In tempi bui per altri aspetti, ben venga una nota luminosa per temi ed elementi festaioli. Antidepressivo.

Mimmo Triminì, voto 7: dopo le vicissitudini che segnarono il de profundis per il primo governo Tarantini, ha ricostruito pian piano la sua immagine di politico moderato, ma col vizietto della testardaggine e del desiderio di rappresentare quel Centro, senza necessariamente incarnarne i difetti: vedi mastice al sederino da riporre a tutti i costi su di una poltrona. Pur essendo nella Democrazia Cristiana dell'onorevole Pizza, che in Italia sta col centro – destra, il Nostro, a livello locale, non si piega alla Ragion di Stato e di potere e continua a fare opposizione contro l'amministrazione tranese di centro – destra, continuando a prepararsi sempre alla vigilia d'un Consiglio Comunale (si sente) ed a formulare interventi sulla base di dati oggettivi e cifre reali e non di trite chiacchiere strumentali o demagogiche. Risorsa.

Savino De Toma, detto Ninni voto 6: la media viene fuori da un nove e da un tre. Spieghiamoci: il nove viene dalla sua capacità di destreggiarsi da mastino nelle scivolose pieghe del PUG neonato, con puntuali addentate ai nemici di turno. È la dimostrazione, non l'unica, che un convinto nemico della Prima Repubblica come Pinuccio Tarantini, ha trovato in uno dei rappresentanti di quell'era politica, una specie di tutore del suo governo, che ha retto alle insidie riguardanti appunto il Pug (quanti governi hanno ballato pericolosamente su questo "scoglio" scivoloso) e che ora, ponendolo a capo dell'Amet, afferma che dopo cento anni, sarà il politico manager in grado di risollevare un ente che danno tutti per moribondo. E allora ecco spiegato il tre: ma se mastino Ninni era tanto bravo, perché non si è mai candidato sindaco, negando alla nostra città una specie di taumaturgo in grado di far risorgere gli enti quasi defunti e di far approvare provvedimenti su cui tutti erano caduti? C'è il rischio dell'accusa di accidia nel negare il bene per Trani. Superman mancato.

Questione Franzoni, voto 5: A parte che il Ministro dello Sviluppo economico, dopo che Scaiola s'è fatto nuovamente "trombare", di fatto non c'è, ed il Berlusca di questi tempi è in altre faccende affaccendato, non capiamo l'utilità dell'appuntamento dell'assessore regionale Elena Gentile per il prossimo 2 agosto al suddetto Ministero, per fare da mediatrice nel perorare la causa dei lavoratori ex franzoniani, ormai in perenne cassa integrazione. No, dico, ma con tutto il "casus belli" della Fiat di Marchionne che disloca in Serbia, con altre aziende che stanno seguendo l'esempio, non vediamo come la Franzoni stessa possa improvvisamente calarsi nei panni della Impresa buonista e ricollocare i suoi ex lavoratori, in qualsiasi modo, con un progetto, o, come direbbe D'Alema "come vogliamo chiamarlo". Da non addetto ai lavori che si augura di fallare, sembra che ormai la Franzoni abbia scaricato definitivamente quegli operai. Aspettando la manna dei Matarrese. Utopia.

Il presidente Flora della Fortis, voto 6: con quella faccia da sultano del Brunei in vacanza a Trani, fa esaltare gli sportivi con gli ultimi acquisti e le richieste di ripescaggio. Ma da quale pianeta o da quale oasi del deserto è calato questo uomo dalle fattezze indiane o comunque mediorientali che fino a qualche settimana fa minacciava di lasciare Trani se non avesse ottenuto aiuti economici da altri partners? Ora mi chiedo: siccome la minaccia del signor Flora di abbandonarci sembrava molto realistica, che caspita gli ha promesso Pinuccio in quel famoso incontro a casa sua quel famoso pomeriggio? Chi sono gli imprenditori che daranno il richiesto contributo - aiutino, se è lecito saperlo, così per curiosità? Perché o il Flora si "tirava la calzetta" e allora il sei, voto bassino, è giustificato, o qui c'è un Berlusca nascosto in grado di far cambiare idea in mezz'ora ad un uomo coi "capelli bianchi" e noi non ne sappiamo niente. Se non sbaglio pure l'ex presidente Abbruzzese chiedeva aiuti economici per continuare, ma lo vedevo che riscendeva ogni volta mogio mogio le scale di palazzo di Città, con le mazze nel sedere, ogni volta che avanzava quella richiesta. Flora è proprio un vincente su tutta la linea. Miracoloso e miracolato.

Sabmanca, alias Antonio Capogrosso, voto 7: non ho mai capito il significato del suo nomignolo ma è uno dei lettori storici di Traniweb e frequentatore dell'annesso forum. È un esempio di società civile che segnala con puntualità mancanze e spesso usa nei suoi interventi buon senso ed un briciolo di passione per le radici tranesi, con citazioni pregnanti di motti e modi di dire ripresi dal vernacolo tranese. Mi ha anche scritto a commento di qualche mio pezzo, a volte per dissentire, con garbo, a volte per dire che era sulla stessa lunghezza d'onda. Se tutti i tranesi partecipassero alla vita pubblica come fa questo nostro lettore, tante cose potrebbero migliorare. Se andasse in un partito vero, un domani, non mi meraviglierei, e potrebbe dire pure la sua. Se gliela fanno dire. Cittadino scelto.

Michele Di Gregorio, voto 6: questo consigliere comunale, rappresentante dei Verdi è un uomo che in politica non ci dovrebbe stare. Non perché sia incompetente o poco preparato, anzi, ma perché è veramente un bravo ragazzo. Ma ha proprio la faccia da bravo ragazzo e mi ricorda quei personaggi dei telefilm americani degli anni 70, tipo "Happy days" o meglio ancora "Una famiglia americana", di cui era appassionata mia nonna Riccarda (non se ne perdeva una puntata). Con quel sorriso da bravo ragazzo non è credibile quando si arrabbia in Consiglio Comunale e l'unico ad innervosirsi ancora a qualche suo intervento è rimasto Pinuccio Tarantini, che non digerisce nessun tipo di oppositore, nemmeno quelli alla Happy Days, con riccioli da putto. Michelangiolesco.

Sorveglianza in Via Malcangi, voto 3: così come per i permessi a go go concessi a beneficio di parcheggi per disabili, (a proposito a che punto sono i controlli?), anche per le corse in Via Malcangi, fummo i primi, circa un anno fa, nella rubrica Chiaro e Tondo, a denunciare la presenza di folli gare di velocità tra rombi di moto o fuoriserie nel cuore della notte. Ora a fine luglio 2010 il sindaco garantisce che la sorveglianza, finora pressoché inesistente, verrà assicurata, ma intanto le gare continuano anche fino alle 4 del mattino. Deve passare la nottata…

Marianna Schiaroli, voto 8: ecco un altro personaggio testardo cui sono legato da una bella amicizia. La tenacia è un aspetto che ho sempre apprezzato, soprattutto nelle donne impegnate nel campo della cultura come Marianna. Settore in cui non è facile emergere o far sentire la propria voce, da queste parti. Un'artista, la Schiaroli, che nonostante la tiepidezza della maggioranza dei tranesi verso l'arte figurativa, continua imperterrita da dieci anni ad organizzare una mostra collettiva col suo gruppo artistico "Arcobaleno", ora premiata anche con una coppa dalla regione Puglia. Accostarsi alla pittura di Marianna e dei suoi amici pittori :un modo per affinare la nostra sensibilità di cittadini indifferenti al Bello e all'arte portatrice di sentimenti positivi, rappresentati nella sua stessa pittura, ricca di dolcezza e fine "racconto", dalla maternità, alle bellezze della natura . Mostra in Villa, presso lo chalet, di sera, dal 1 al 15 agosto. Musa tranese.

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