Nutrizione, alimenti
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Salute d'asporto

Digiuno Intermittente: protocolli terapeutici

Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca

Con il termine "digiuno" si fa riferimento ad una condizione in cui si ha una astensione dalla alimentazione per un periodo di tempo, fino a quando non inizia una assunzione alimentare. Il digiuno intermittente consiste nell'astenersi volontariamente dall'assumere qualsiasi tipo di cibo o di bevanda con potere calorico e nutrizionale per un determinato lasso di tempo che vria in base al protocollo utilizzato.
Labianca
Prima di entrare nel vivo dell'articolo definiamo che cosa è la fame, ovvero una sensazione che segnala al corpo un deficit energetico e, quindi la necessità di dover assumere cibo e/o nutrienti. Molto spesso, però, la fame è confusa con l'appetito, cioè la voglia di cibo, dovuta a stimoli sensoriali legati alle abitudini (ho fame perché è ora di pranzo e mi aspetto del cibo…ho fame perché ho visto della pizza e voglio mangiarle…etc.). Un digiuno superiore alle sei ore comprta un utilizzo di lipidi come fonte energetica e la produzione di corpi chetonici, che come effetto collaterale causano una soppressione della fame.

Il digiuno intermittente in condizioni fisiologiche permette di migliorare:

Perdita di peso
Lo stato di insulino – resistenza, frequenza cardiaca e valori di colesterolo e trigliceridi
Il profilo ormonale, con aumento di ormoni anabolici che favoriscono la mobilitazione dei grassi (testosterone, ormone della crescita in particolare). Lo stato di infiammazione sistemica

DIGIUNO DI 24 ORE
Anche chiamato "Eat-Stop-Eat", in questo protocollo l'obiettivo è rimanere a digiuno per 24 ore, ovvero non consumare nessun tipo di alimento, bevande comprese, con potere calorico e/o nutriente. Sarà possibile bere acqua, caffè, tè, camomilla, tisane, rigorosamente senza aggiunta di zuccheri. È possibile iniziare il digiuno a partire dalla colazione e non mangiare nulla fino al mattino dopo, oppure dal pranzo e/o dalla cena, rispettando l'arco di 24 ore. Questo protocollo è attuabile per non più di due giorni a settimana e nei restanti 5 giorni è possibile associare un regime mediterraneo.

PROLUNGARE IL DIGIUNO NOTTURNO
Metodo molto semplice, infatti è sufficiente decidere di anticipare la cena e/o posticipare la colazione per avere un aumento del digiuno durante le ore notturne per un lasso di tempo che va dalle 16 alle 20 ore. Un metodo per attuare questa pratica è spostare l'ora della colazione fino a farla quasi coincidere con il pranzo, arrivando così a totalizzare 16 ore di digiuno e consumando cibo nelle restanti 8 ore. Questo protocollo può essere modificato a "protocollo 19/5" o "protocollo 20/4".

DIGIUNO A GIORNI ALTERNI
Sperimentalmente questo protocollo prevedrebbe giorni di digiuno alternati a giorni in cui si mangia ciò che si vuole e senza vincoli di quantità, ma dato che ciò generebbe disturbi del comportamento alimentare è stato modificato. Si ha una alternanza di giorni in cui si mangia seguendo un regime mediterraneo e giorni in cui si ha una restrizione calorica importante, ovvero un solo pasto giornaliero di circa 500-600 kcal.

JUICE-FASTING
È un digiuno modificato prescritto per 3, 7 o 15 giorni, nel corso del quale è permesso alimentarsi solo con succhi e centrifugati freschi di verdura e frutta, ed è vietata l'assunzione di cibi solidi.

Ricordatevi che la pratica di digiunare deve essere legata ad uno stato di salute esente da patologie e/o trattamenti e deve essere sempre accompagnata da un consulto medico, inoltre per poter affrontare il digiuno si deve avere un corretto stato di idratazione.
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