Cibo ed emozioni
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Salute d'asporto

Functional food nella gestione delle malattie cardiovascolari

Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca

Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte al mondo e solo in Europa il 46% delle morti è causato proprio da malattie cardiovascolari.

"Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo."
Labianca
Questa celebre frase, attribuita ad Ippocrate (IV secolo a.C.), fa riferimento proprio alla potenzialità del cibo di prevenire e curare alcune malattie. Ad oggi si parla di nutrizione funzionale, alimenti funzionali, ovvero alimenti che posseggono proprietà benefiche e composti biologicamente attivi e che possono essere utilizzati per fronteggiare una condizione clinica o per prevenirne.

La letteratura scientifica evidenzia chiaramente la relazione tra salute cardiovascolare ed uno specifico pattern dietetico, inoltre ha messo in rassegna alcuni di questi "functional foods" evidenziandone le numerose proprietà:

Melograno: è in grado di migliorare il tono arterioso, migliorare condizioni aftose, diarrea e ulcere, inoltre ha effetti antimicrobici. Il consumo di melograno e di succo di melograno riduce la pressione sanguigna ed influenza positivamente i fattori di rischio cardiovascolare, per via dell'elevato contenuto di polifenoli.

Agrumi: I benefici per la salute degli agrumi sono stati principalmente attribuiti alla presenza di composti bioattivi, come composti fenolici, vitamina C e carotenoidi; naringina, naringenina, nobelitina, narirutina ed esperidina sono i flavonoidi più importanti finora isolati dagli agrumi. Ad esempio, è stato dimostrato che bere 1 bicchiere di succo di pompelmo al giorno riduce il rischio di ictus negli uomini del 25% e l'assunzione di pompelmo è stata associata a una significativa riduzione della mortalità dovuta a malattia coronarica.

Pomodoro: alimento cardine della Dieta Mediterranea, grazie al contenuto del licopene, è direttamente correlato ad una importante diminuzione degli eventi cardiovascolari.

Frutti Rossi: una dieta ricca di polifenoli migliora i fattori di rischio cardiovascolari, inibendo l'infiammazione e l'aggregazione piastrinica, migliorando la funzione endoteliale, il profilo lipidico plasmatico e l'eliminazione dei radicali liberi.

Zucca: contiene vari componenti biologicamente attivi, come carotenoidi e acido g-aminobutirrico. I semi di zucca sono buone fonti di proteine e acido linoleico (acido grasso essenziale). La zucca presenta una azione antidiabetica, anticancerogena, antiossidante e antimicrobica.

Aglio: è ricco di composti solforati, saponine steroidee, flavonoidi e così via, che hanno attività antitumorali, antiossidanti, antiaggreganti piastriniche, antiaterosclerosi e antimicrobiche. Riduce anche i lipidi nel sangue e i livelli di glucosio nel sangue.

Barbabietola: presenta un'azione antiaterosclerotica, poiché è in grado di migliorare la contrazione e la vasodilatazione, agendo su un aumento della produzione di NO (ossido nitrico), un importante vasodilatatore endogeno.

Noci: considerate uno degli alimenti più nutrienti perché contengono elevate quantità di proteine vegetali e acidi grassi insaturi, sono ricche di fibre alimentari, vitamine (acido folico, niacina, tocoferoli e vitamina B6), minerali (calcio, magnesio e potassio) e molti altri costituenti bioattivi come fitosteroli e composti fenolici.

Legumi: ricchi di fibre solubili e polifenoli, oltre che di acido folico, proteine, carboidrati complessi e vari micronutrienti. Diversi studi hanno mostrato effetti benefici del consumo di frutta a guscio e legumi su fattori di rischio cardiovascolari, oltre che un aumento del consumo di farina di lupini è correlato ad una diminuzione della pressione sanguigna.

Cioccolato: ricco di flavonoidi, il cacao presenta numerosi effetti positivi sul rischio cardiovascolare. In particolare la somministrazione di cioccolato fondente ha mostrato una diretta correlazione con diminuzione dei livelli di pressione sanguigna, trigliceridi, LDL, cosa che non accade per il cioccolato bianco o al latte.
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