Cinema teatro Impero
Cinema teatro Impero
Standing Ovation

Abbracciati a Spiderman, il ricordo m’e’ dolce in questo mar

Terzo appuntamento con la stagione teatrale tranese

E' stata un'opera teatrale inaspettata, la terza del Cartellone di prosa del Comune di Trani con TPP e col Teatro Impero. Breve nel tempo, poco più d'un'ora di spettacolo (qualcuno in platea ha mugugnato), spiazzante nel soggetto. Il Cinema Paradiso, liberamente, molto liberamente tratto dalla pluripremiata pellicola di Giuseppe Tornatore, e messo in scena dalla Compagnia "La luna nel letto", è un soggetto che offre al pubblico parole e pensieri di un bambino al centro dell'azione, con tutti i suoi ricordi legati ad una "vita" di coesistenza con i suoi eroi cinematografici e di carta o celluloide. Ecco, se ci voleva essere un accostamento tra il protagonista di Nuovo Cinema Paradiso e questo abile e giovanissimo attore in scena a Trani, vi è proprio quella del Ricordo, rafforzato dal potere evocativo del cinema.

L'infanzia che non è fatta di solitudine e noia proprio perché ci sono loro, i suoi eroi, che entrano materialmente in scena, colorandosi davanti al pubblico attraverso la fantasia del bambino. Da King Kong, citato nella personale galleria del protagonista, a Spiderman che si presenta con la sua inconfondibile tenuta e dialoga con il piccolo attore, fino a Mary Poppins e lo scienziato di Ritorno al Futuro che si ritrova col giovane protagonista di quella incredibile storia risalente agli anni 80, identificato sempre con il prim'attore di "Cinema Paradiso".

L'immaginario e l'immaginazione, la fantasia e l'amore per il cinema, la simpatia universale ed indistruttibile di quei personaggi che rappresentano il personale Pantheon da mille e una notte del bambino, sono gli ingredienti d'un'opera che partita in sordina, aumenta d'intensità col passare dei minuti, non disdegnando un riferimento al mondo degli affetti reali, come per il rapporto tra la madre del protagonista e quest'ultimo, anche questa fatta però purtroppo d'immaginazione.

Gli affetti reali s'identificano dunque con quelli nutriti per quei personaggi, compresi i Blues Brothers e le gemelline (se non andiamo errato, ipotizziamo, una citazione di Shining di Stanley Kubrik): paura e amore, richiesta d'aiuto e affetto filiale, tutto si fonde sulla scena e nella testa del bambino, maestro di fantasia che comincia lo spettacolo dialogando con le proprie ginocchia camuffate da volti umani. Un teatro adatto e apprezzato anche dai bambini e dai ragazzi più giovani, che non disdegna puntate nel surreale e nel sentimentalismo, attraverso la consolazione del ricordo e dell'immaginazione, come un moderno Leopardi che invece di abbandonarsi all' Infinito oltre il monte Tabor, stavolta si associa e si lascia andare nelle mani di quelle carismatiche presenze cinematografiche che hanno accompagnato il nostro vissuto.
(Ha collaborato Carlo Alberto Ronco jr)
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    Standing Ovation

    Standing Ovation è la rubrica culturale di TraniViva. Cinema, teatro, libri, arte: uno sguardo sulle idee culturali sviluppate in ambito cittadino con le recensioni puntuali del professor Giovanni Ronco

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