
Religioni
Ebraismo: Yom Kippur
venerdì 13 settembre 2013 fino a sabato 14 settembre
Sinagoga Scolanova - piazza Scolanova
Dal tramonto venerdì 13 al tramonto di sabato 14 settembre (10 Tishrì 5774 del calendario ebraico) cade lo Yom Kippur, il giorno del perdono. Gli ebrei di Puglia si riuniranno tutti presso la Sinagoga Scolanova di Trani secondo il seguente programma: venerdì kol nidrei alle 18:30, arvit alle 19:00, sabato shachrit alle 9:00, musaf alle alle 12:30, minchà alle 15:30, neilà alle 18:00, shofar alle 19:35, havdalà (essendo anche Shabbath) alle 19:47.
Nel giorno di Kippùr vengono espiate solo colpe commesse dall'uomo verso Dio ma se si tratta di colpe commesse verso il prossimo non viene perdonato fino a che non abbia dato al prossimo ciò che gli spetta e lo abbia placato. Ogni anno vengono pesati i peccati di ciascuno di fronte ai suoi meriti nel giorno di Rosh haShanà; chi risulta giusto viene suggellato per la vita, chi risulta malvagio viene suggellato per la morte e l'individuo mediocre resta sospeso fino a Kippùr: se fa penitenza viene suggellato per la vita altrimenti viene suggellato per la morte. Questa pesatura non è quantitativa ma qualitativa; un solo peccato può esser contrappeso a molti meriti o un solo merito può essere contrappeso a molti peccati; per questo motivo gli ebrei usano dare molta beneficenza, fare molte buone azioni e occuparsi di mitzvòt tra Rosh haShanà e Kippùr più che in tutto il resto dell'anno. È mitzvà (precetto) mangiare e bere la vigilia di Kippùr; il 9 e 10 del mese si usa intingere il pane di hammotzì nello zucchero o nel miele in tutti i pasti della giornata.
Ognuno deve baciare padre e madre la vigilia di Kippùr verso sera quando va in sinagoga e deve chieder loro perdono; se il figlio non ha chiesto di esser perdonato i genitori lo perdonino lo stesso. Si usa accendere molti lumi e mettere belle stoffe in Sinagoga e così pure mettere belle tovaglie sulle tavole per il giorno di Kippùr come per il Sabato. C'è chi usa mettersi abiti bianchi di Kippùr in base a un midràsh sulle parole bibliche: Il giorno santo al Signore è onorato (Is. 57:13). La notte di Kippùr ha le stesse norme del giorno; proibito lavorare, mangiare e bere, lavarsi, ungersi; è proibito calzare sandali o scarpe di cuoio ma è permesso di gomma o stoffa o altre specie che non siano cuoio. Di Kippùr sono proibiti rapporti coniugali ed è anche proibito toccare la propria moglie come se fosse nel ciclo e dormire con la moglie nello stesso letto. È permesso odorare profumi di Kippùr.
Nel giorno di Kippùr vengono espiate solo colpe commesse dall'uomo verso Dio ma se si tratta di colpe commesse verso il prossimo non viene perdonato fino a che non abbia dato al prossimo ciò che gli spetta e lo abbia placato. Ogni anno vengono pesati i peccati di ciascuno di fronte ai suoi meriti nel giorno di Rosh haShanà; chi risulta giusto viene suggellato per la vita, chi risulta malvagio viene suggellato per la morte e l'individuo mediocre resta sospeso fino a Kippùr: se fa penitenza viene suggellato per la vita altrimenti viene suggellato per la morte. Questa pesatura non è quantitativa ma qualitativa; un solo peccato può esser contrappeso a molti meriti o un solo merito può essere contrappeso a molti peccati; per questo motivo gli ebrei usano dare molta beneficenza, fare molte buone azioni e occuparsi di mitzvòt tra Rosh haShanà e Kippùr più che in tutto il resto dell'anno. È mitzvà (precetto) mangiare e bere la vigilia di Kippùr; il 9 e 10 del mese si usa intingere il pane di hammotzì nello zucchero o nel miele in tutti i pasti della giornata.
Ognuno deve baciare padre e madre la vigilia di Kippùr verso sera quando va in sinagoga e deve chieder loro perdono; se il figlio non ha chiesto di esser perdonato i genitori lo perdonino lo stesso. Si usa accendere molti lumi e mettere belle stoffe in Sinagoga e così pure mettere belle tovaglie sulle tavole per il giorno di Kippùr come per il Sabato. C'è chi usa mettersi abiti bianchi di Kippùr in base a un midràsh sulle parole bibliche: Il giorno santo al Signore è onorato (Is. 57:13). La notte di Kippùr ha le stesse norme del giorno; proibito lavorare, mangiare e bere, lavarsi, ungersi; è proibito calzare sandali o scarpe di cuoio ma è permesso di gomma o stoffa o altre specie che non siano cuoio. Di Kippùr sono proibiti rapporti coniugali ed è anche proibito toccare la propria moglie come se fosse nel ciclo e dormire con la moglie nello stesso letto. È permesso odorare profumi di Kippùr.
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