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"Homo civicus. La ragionevole follia dei beni comuni"
sabato 18 dicembre 2004
Ore 18.30
Libreria "la Maria del porto"
Prosegue l'attività di CittàPlurale Trani che, in collaborazione con l'associazione culturale La Maria del Porto, sabato 18 dicembre alle ore 18.30 presenterà il nuovo libro di Franco Cassano, "Homo civicus. La ragionevole follia dei beni comuni".
L'opera del sociologo barese è un'appassionata difesa dei beni comuni attraverso la riscoperta di un rinnovato impegno civico: solo la mobilitazione e la partecipazione democratica dei cittadini al governo della cosa pubblica possono consentire al Mezzogiorno di diventare un soggetto forte della vita politica, economica e culturale del Paese.
L'urgenza di una riflessione sull'effettivo coinvolgimento dei cittadini nel governo della cosa pubblica si avverte particolarmente anche nella nostra città.
Cittaplurale Trani, costituita da pochi mesi, vuole spendersi proprio nel difficile impegno di rimuovere il torpore e l'inerzia che, ormai da anni, sono sempre più radicati nei cittadini. Cassano propone il titolo di una poesia di Rocco Scotellaro, E' fatto giorno, "Erano appena alle spalle gli anni delle lotte contadine. Ma oggi c'è ancora bisogna di svegliarsi. La nottata siamo noi". Questo è anche l'appello di Cittaplurale rivolto ai cittadini Tranesi affinché condividano "la ragionevole follia" di unirsi in questo impegno.
Trani è ormai fuori controllo e si annoda su se stessa nella progressiva dismissione anche della più vaga traccia di un'idea del pubblico e, quindi, dei beni comuni. Si susseguono incomprensibili decisioni dei destini dei cittadini che attendono su di essi le ricadute positive o negative che siano, soltanto per fede nelle parole, pregne di enfasi, di rampanti ed ermetici amministratori pubblici.
Cittàplurale, seguendo Cassano, non rinuncia a credere nell'opportunità di fecondare di nuova linfa i terreni della politica attraverso la partecipazione di cittadini che trasfondano in essa le proprie esperienze, le competenze, il rigore della tutela dei beni comuni seguendo le regole democratiche della partecipazione.
"Siamo convinti che l'opinione pubblica debba essere il senno del prima, l'orgoglio di sentirsi cittadini, il loro diritto di essere sentiti prima, per potersi esprimere prima su tutte le questioni nelle quali è in gioco il destino di tutti."
L'opera del sociologo barese è un'appassionata difesa dei beni comuni attraverso la riscoperta di un rinnovato impegno civico: solo la mobilitazione e la partecipazione democratica dei cittadini al governo della cosa pubblica possono consentire al Mezzogiorno di diventare un soggetto forte della vita politica, economica e culturale del Paese.
L'urgenza di una riflessione sull'effettivo coinvolgimento dei cittadini nel governo della cosa pubblica si avverte particolarmente anche nella nostra città.
Cittaplurale Trani, costituita da pochi mesi, vuole spendersi proprio nel difficile impegno di rimuovere il torpore e l'inerzia che, ormai da anni, sono sempre più radicati nei cittadini. Cassano propone il titolo di una poesia di Rocco Scotellaro, E' fatto giorno, "Erano appena alle spalle gli anni delle lotte contadine. Ma oggi c'è ancora bisogna di svegliarsi. La nottata siamo noi". Questo è anche l'appello di Cittaplurale rivolto ai cittadini Tranesi affinché condividano "la ragionevole follia" di unirsi in questo impegno.
Trani è ormai fuori controllo e si annoda su se stessa nella progressiva dismissione anche della più vaga traccia di un'idea del pubblico e, quindi, dei beni comuni. Si susseguono incomprensibili decisioni dei destini dei cittadini che attendono su di essi le ricadute positive o negative che siano, soltanto per fede nelle parole, pregne di enfasi, di rampanti ed ermetici amministratori pubblici.
Cittàplurale, seguendo Cassano, non rinuncia a credere nell'opportunità di fecondare di nuova linfa i terreni della politica attraverso la partecipazione di cittadini che trasfondano in essa le proprie esperienze, le competenze, il rigore della tutela dei beni comuni seguendo le regole democratiche della partecipazione.
"Siamo convinti che l'opinione pubblica debba essere il senno del prima, l'orgoglio di sentirsi cittadini, il loro diritto di essere sentiti prima, per potersi esprimere prima su tutte le questioni nelle quali è in gioco il destino di tutti."
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