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Trani di scena 2003 - 2° festival teatrale
venerdì 8 agosto 2003
Ore 21.30
Monastero di Colonna
Trani di Scena 2003
2° Festival Teatrale Premio Città di Trani
5/15 Agosto 2003 - Monastero di Colonna Trani
direzione artistica di Marco Pilone
Venerdì 8 Agosto ore 21,30
Compagnia Res Comica
NON E VERO... MA Ci CREDO!
Commedia in tre atti di Peppino de Filippo
con Carlo Monopoli, Giusy Todisco, Lella Mastrapasqua, Giuseppe Sasso, Michele Di Liddo, Giuliano Tarricone, Emanuela Trione, Irene Frisari, Nico Torchetti Mimmo Dell'Olio
Regia, scene e costumi Carlo Monopoli
Gervasio, un grosso industriale, è un superstizioso maniaco. E' convinto che un suo impiegato porti iella, così al suo posto ne assume un altro, gobbo. E difatti, da quando Alberto è al suo servizio, tutto gli va bene. Un giorno Alberto si presenta dal suo principale e dichiara che sente il bisogno di dimettersi perché, gli confessa, si è perdutamente innamorato di sua figlia Rosina. Non può continuare a vivere vicino a lei non potendo sperare di essere ricambiato, deforme com'è, Ma Gervasio, che non vuol perdere il suo portafortuna, obbliga la figlia a sposare Alberto. La figlia, in verità, era innamorata di un altro giovane, ma suo padre quest'altro non aveva mai voluto nemmeno sentirlo nominare. Gervasio però, nei giorni precedenti al matrimonio e subito dopo il rito, è preso dal rimorso di aver fatto sposare la figlia ad un mostro. Giura infine di far annullare il matrimonio. Ma a questo punto Alberto...
2° Festival Teatrale Premio Città di Trani
5/15 Agosto 2003 - Monastero di Colonna Trani
direzione artistica di Marco Pilone
Venerdì 8 Agosto ore 21,30
Compagnia Res Comica
NON E VERO... MA Ci CREDO!
Commedia in tre atti di Peppino de Filippo
con Carlo Monopoli, Giusy Todisco, Lella Mastrapasqua, Giuseppe Sasso, Michele Di Liddo, Giuliano Tarricone, Emanuela Trione, Irene Frisari, Nico Torchetti Mimmo Dell'Olio
Regia, scene e costumi Carlo Monopoli
Gervasio, un grosso industriale, è un superstizioso maniaco. E' convinto che un suo impiegato porti iella, così al suo posto ne assume un altro, gobbo. E difatti, da quando Alberto è al suo servizio, tutto gli va bene. Un giorno Alberto si presenta dal suo principale e dichiara che sente il bisogno di dimettersi perché, gli confessa, si è perdutamente innamorato di sua figlia Rosina. Non può continuare a vivere vicino a lei non potendo sperare di essere ricambiato, deforme com'è, Ma Gervasio, che non vuol perdere il suo portafortuna, obbliga la figlia a sposare Alberto. La figlia, in verità, era innamorata di un altro giovane, ma suo padre quest'altro non aveva mai voluto nemmeno sentirlo nominare. Gervasio però, nei giorni precedenti al matrimonio e subito dopo il rito, è preso dal rimorso di aver fatto sposare la figlia ad un mostro. Giura infine di far annullare il matrimonio. Ma a questo punto Alberto...
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