
Cronaca
Gare sfrenate in e-bike nella Villa Comunale: rabbia sui social e l'ombra dell'assenza di controlli
Una sequenza fotografica immortala due giovani lanciati a forte velocità lungo i viali del giardino pubblico nella serata del 10 agosto. I cittadini insorgono: «Dov'erano i vigilanti e la Polizia Locale?»
Trani - martedì 11 agosto 2026
8.20
Trani, ore 22:30 della sera di San Lorenzo, 10 agosto. Nel cuore della Villa Comunale di Trani, tra famiglie e passeggiatori in cerca di refrigerio, va in scena un'improvvisata ed esplicita gara di velocità tra e-bike a pedalata assistita (e probabilmente modificate). È bastato un post social, corredato da un breve video di pochi secondi, divenuto in poche ore virale, per scatenare la rabbia dei cittadini e riaccendere il faro sul tema della sicurezza nei luoghi pubblici della città: «Mi chiedo se tutto questo è possibile. Chi dovrebbe controllare? Non c'era l'ombra di un vigilante, guardiano, polizia locale. Ma è difficile fare rispettare un divieto? Vige l'impunità... senza pene serie, non si va avanti». Questo il duro e legittimo sfogo del cittadino che ha documentato e pubblicato la scena, facendosi portavoce di una frustrazione collettiva per un fenomeno ormai fuori controllo.
Le immagini che pubblichiamo offrono un'evidenza inequivocabile di quanto accaduto lungo il viale principale del giardino botanico tranese e mostrano chiaramente due giovani a bordo di e-bike a ruote larghe (fat bike) lanciati in sequenza lungo il viale illuminato, a distanza ravvicinata e in pieno assetto da corsa, in un'area esclusivamente pedonale,
Il nodo sicurezza: tra divieti calpestati e controlli assenti. Le domande sollevate dai cittadini sono tanto lecite quanto stringenti. La regolamentazione della Villa Comunale vieta la circolazione di mezzi, ancorché elettrici, capaci di sfrecciare a decine di chilometri orari, trasformando vialetti destinati al passeggio e al relax in vere e proprie piste da corsa. A mancare, denunciano i frequentatori del parco, è la presenza fisica di chi dovrebbe far rispettare le regole. Nella serata di ieri, la sicurezza è apparsa come il classico "convitato di pietra": nessun vigilante di presidio, nessuna pattuglia della Polizia Locale, nessuna figura di custodia visibile.
La vicenda delle e-bike, non è raro vederle con due passeggeri, lanciate a folle velocità tra le vie di Trani, spesso non rispettando le più elementari norme della strada come il classico semaforo rosso, non è più tollerabile come una semplice goliardata giovanile. Senza un piano di controlli mirato, sanzioni severe e il sequestro dei mezzi non omologati o manomessi, l'impunità rischia di diventare la regola, esponendo cittadini e visitatori a rischi costanti in uno dei luoghi più iconici della città.
Le immagini che pubblichiamo offrono un'evidenza inequivocabile di quanto accaduto lungo il viale principale del giardino botanico tranese e mostrano chiaramente due giovani a bordo di e-bike a ruote larghe (fat bike) lanciati in sequenza lungo il viale illuminato, a distanza ravvicinata e in pieno assetto da corsa, in un'area esclusivamente pedonale,
Il nodo sicurezza: tra divieti calpestati e controlli assenti. Le domande sollevate dai cittadini sono tanto lecite quanto stringenti. La regolamentazione della Villa Comunale vieta la circolazione di mezzi, ancorché elettrici, capaci di sfrecciare a decine di chilometri orari, trasformando vialetti destinati al passeggio e al relax in vere e proprie piste da corsa. A mancare, denunciano i frequentatori del parco, è la presenza fisica di chi dovrebbe far rispettare le regole. Nella serata di ieri, la sicurezza è apparsa come il classico "convitato di pietra": nessun vigilante di presidio, nessuna pattuglia della Polizia Locale, nessuna figura di custodia visibile.
La vicenda delle e-bike, non è raro vederle con due passeggeri, lanciate a folle velocità tra le vie di Trani, spesso non rispettando le più elementari norme della strada come il classico semaforo rosso, non è più tollerabile come una semplice goliardata giovanile. Senza un piano di controlli mirato, sanzioni severe e il sequestro dei mezzi non omologati o manomessi, l'impunità rischia di diventare la regola, esponendo cittadini e visitatori a rischi costanti in uno dei luoghi più iconici della città.

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