Michele Ruggiero - Maggiore della Polizia Locale di Trani
Michele Ruggiero - Maggiore della Polizia Locale di Trani
Attualità

Michele Ruggiero, una vita in divisa per Trani: dopo 44 anni il Maggiore della Polizia Locale saluta il servizio attivo

Dal primo incarico nel 1982 all'onorificenza di Cavaliere della Repubblica, passando per quattordici sindaci e le grandi emergenze cittadine. Dal 1° agosto va in pensione uno dei servitori dello Stato più stimati della comunità tranese

Ci sono uomini che interpretano un lavoro come una professione e altri che lo trasformano in una missione, Michele Ruggiero appartiene senza dubbio a questa seconda categoria, lui dal prossimo 1° agosto da Maggiore della Polizia Locale di Trani lascerà il servizio attivo, chiudendo una carriera lunga oltre quarantaquattro anni vissuta nel segno della legalità, del senso dello Stato e della dedizione assoluta alla comunità. La sua storia professionale coincide, in larga parte, con quella della Trani contemporanea. Quattro decenni durante i quali ha visto cambiare la città, le sue istituzioni, le sue strade e persino le sue generazioni, rimanendo sempre fedele a un principio che ha guidato ogni scelta della sua vita: servire la comunità con discrezione, competenza e integrità. Non è un caso che il 2 giugno 2025 il Presidente della Repubblica, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, gli abbia conferito l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, il più alto riconoscimento istituzionale ricevuto al termine di un percorso professionale esemplare. Un sigillo che arriva come naturale coronamento di una vita spesa al servizio dello Stato.

La sua avventura inizia nel 1978, quando supera il concorso bandito dal Comune di Trani. Erano gli anni dei Vigili Urbani e dei sindaci eletti con il sistema proporzionale. Il giuramento arriva il 1° febbraio 1982 davanti al sindaco Francesco De Palma, dando inizio a un cammino destinato ad attraversare un'intera stagione della storia amministrativa della città. Da allora Michele Ruggiero ha collaborato con ben quattordici primi cittadini, vivendo dall'interno tutte le trasformazioni politiche e istituzionali di Trani. Da Don Sabino Loiodice a Francesco De Palma, da Nicola Baldassarre a Vincenzo Caruso, da Giuseppe Di Marzio fino al passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica con l'introduzione dell'elezione diretta del sindaco. Poi Giancarlo Tamborrino, Carlo Avantario, Giuseppe Tarantini, Luigi Riserbato, Amedeo Bottaro e, infine, Marco Galiano, l'ultimo sindaco della sua carriera. Di ciascuno conserva un ricordo umano prima ancora che istituzionale. Non giudizi politici, ma il rispetto per chi, in epoche diverse, ha avuto la responsabilità di guidare la città. È il racconto di un servitore delle istituzioni che ha sempre anteposto il dovere all'appartenenza, lavorando con lo stesso spirito sotto amministrazioni di colore politico differente.

Tra gli episodi che custodisce con maggiore emozione c'è la storica visita del 2 maggio 1985 del Principe Carlo e di Lady Diana Spencer, giunti a Trani a bordo del panfilo reale Britannia. Un evento destinato a entrare nella memoria collettiva della città e che Ruggiero ricorda come una delle pagine più significative dei suoi primi anni di servizio. Con il passare del tempo, però, la sua attività assume un profilo sempre più specialistico. Dal 2010 diventa uno dei punti di riferimento del Servizio di Polizia Edilizia e Giudiziaria, operando in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica di Trani. È qui che emerge pienamente il suo rigore professionale, affrontando indagini delicate e attività investigative sempre più complesse nel pieno rispetto della legge e delle garanzie dello Stato di diritto.

Gli undici anni trascorsi durante l'amministrazione del sindaco Amedeo Bottaro rappresentano la fase della piena maturità professionale. Sono gli anni delle grandi emergenze che mettono alla prova l'intera macchina amministrativa. Ruggiero è tra coloro che operano senza sosta durante la pandemia da Covid-19, assicurando presenza sul territorio e supporto ai cittadini in uno dei momenti più difficili della storia recente. Ma c'è una ferita che resta impressa nella memoria di tutti: il tragico scontro ferroviario del 12 luglio 2016 tra Andria e Corato. Anche in quelle ore drammatiche la Polizia Locale di Trani fu chiamata a dare il massimo, mettendo in campo professionalità, organizzazione e, soprattutto, umanità. Un'esperienza che il Maggiore ricorda ancora oggi come una delle prove più dure della sua vita lavorativa.

Dietro la divisa, tuttavia, non c'è mai stato soltanto l'uomo dell'azione. Michele Ruggiero ha sempre creduto che l'autorevolezza dovesse poggiare sulla preparazione. Per questo non ha mai smesso di studiare. Master universitari in Scienze Giuridiche, diploma in Criminologia e il prestigioso corso presso il Centro Alti Studi della Difesa di Roma testimoniano una convinzione profonda: chi esercita un potere pubblico deve possedere competenze adeguate e aggiornate: «Ho sempre cercato di orientare la mia vita verso il principio di una specchiata moralità», racconta con semplicità. Un'espressione che oggi può apparire fuori moda, ma che racchiude l'essenza della sua concezione del servizio pubblico. Moralità, equilibrio, preparazione tecnica e profilo basso sono stati i pilastri di una carriera costruita lontano dai riflettori ma sempre vicina ai cittadini.

Sono proprio loro il patrimonio più grande che porta con sé. Migliaia di volti incrociati lungo le strade di Trani. Bambini incontrati negli anni Ottanta durante i corsi di educazione stradale nelle scuole elementari e ritrovati, decenni dopo, ormai adulti e genitori. È forse questa l'immagine più bella della sua lunga esperienza: una città cresciuta insieme a lui. Oggi Michele ci saluta senza dare spazio alla retorica, ma lo a soltanto soltanto per gratitudine: ai colleghi, ai quali augura buon lavoro, alla Polizia Locale, che continuerà a considerare una seconda famiglia e soprattutto ai suoi familiari, ai quali dedica il pensiero più commosso. «Se ho potuto compiere questo lungo viaggio, il merito è soprattutto dei miei cari, la mia famiglia. Dietro ogni ora extra in servizio e ogni momento di tensione ci sono stati loro a sostenermi in silenzio. Questo traguardo appartiene anche a loro».
Dal 1° agosto Michele Ruggiero inizierà una nuova stagione della sua vita, dedicandosi alla famiglia e alle proprie passioni. Ma il suo nome resterà legato alla storia della Polizia Locale di Trani come quello di un uomo che ha interpretato la divisa non come un simbolo di autorità, bensì come un impegno quotidiano verso la collettività.

In un tempo in cui le istituzioni hanno bisogno di esempi credibili, la storia di Michele Ruggiero ricorda che il valore del servizio pubblico non si misura dal clamore delle azioni, ma dalla costanza con cui, giorno dopo giorno, si sceglie di essere al fianco della propria comunità ed è proprio questa la più preziosa eredità che il Maggiore Michele Ruggiero consegna per sempre alla città di Trani.

Di seguito l'intervista integrale rilasciata ai nostri microfoni da Michele Ruggiero
  • Maggiore Ruggiero, lei ha una prospettiva davvero unica: ha visto passare la storia di Trani attraverso primi cittadini di epoche totalmente diverse. Come sono stati quegli inizi?
«La mia avventura è cominciata con il concorso del 1978, bandito sotto l'amministrazione del sindaco Don Sabino Loiodice, un uomo riservato e bonario che all'epoca era Direttore della Conservatoria. Il vero battesimo del fuoco, però, è arrivato il giorno del mio giuramento, il 1° febbraio 1982, davanti a Don Ciccio De Palma, ex maresciallo dei Carabinieri dotato di una cortesia d'altri tempi. Da lì è partita una staffetta istituzionale incredibile. Subentrò la figura storica dell'avvocato Nicola Baldassarre — per tutti affettuosamente Don Nicola — che ho incrociato in due dei suoi sette mandati (1982-1985 e 1987-1990): un uomo dall'entusiasmo trascinante e dalla verve all'inglese. Impossibile dimenticare, sotto il suo sindacato, la storica visita a Trani di Lady Diana Spencer e del Principe Carlo, il 2 maggio 1985. Arrivati a bordo del panfilo reale Britannia, i reali britannici passeggiarono nel centro storico e visitarono la nostra amata Cattedrale. Nel mezzo delle due consiliature Baldassarre ci fu spazio per l'Avv. Vincenzo Caruso (1985-1986). Socialista dal carattere spigoloso ma di grande spessore, si era già distinto come assessore negli anni '70 per il suo impegno nel risolvere la grave emergenza dei collettori alluvionali. L'ultimo sindaco della Prima Repubblica è stato invece l'Avv. Giuseppe Di Marzio (1990-1993), volto dinamico e risoluto di quel rinnovamento generazionale targato Democrazia Cristiana. Dopo di lui, la città ha visto il brevissimo mandato di Emanuele Germinario, passato alla storia come "il sindaco per una notte", seguito da diciotto mesi di commissariamento. A ciascuno di questi primi cittadini ho dedicato il massimo della mia professionalità, ricevendone in cambio insegnamenti umani preziosi.»
  • Poi sono arrivati gli anni '90, l'avvento del sistema maggioritario e l'elezione diretta del sindaco. Concretamente, com'è cambiata la città vista dalla strada?
«È stata una vera rivoluzione, inaugurata dal Generale Giancarlo Tamborrino (1995-1999). Aveva modi affabili che ricordavano Don Sabino Loiodice, ma il suo grande merito fu quello di unire i tranesi, spingendoli a votare per la persona più che per l'ideologia. Sotto la sua guida Trani ottenne la Medaglia al Merito Civile per i tragici fatti della "Pasquetta di sangue" del 1943. A lui subentrò il Dr. Carlo Avantario (1999-2003), amministratore serio, preciso ed equilibrato. In seguito è iniziata l'intensa stagione del Dr. Giuseppe Tarantini, con il quale ho collaborato sia nel primo mandato (2003-2006) che nel secondo (2007-2011), intervallati dagli otto mesi del commissario Angelo Trovato. Tarantini è stato una guida dal grande carisma e dalla forte personalità. È stata poi la volta dell'Avv. Luigi Riserbato (2012-2015), uomo di profonda cultura che conoscevo sin da quando era studente: ricordo che la sede del Comando negli anni '80 era in Corso Italia e lui spiccava già per la sua innata eleganza di spirito e proprietà di linguaggio. Anche in questa fase di grandi trasformazioni, ogni sindaco mi ha lasciato un patrimonio di esperienze unico sul campo.»
  • Arriviamo alla storia recente, agli anni in cui lei ha guidato il Servizio di Polizia Edilizia e Giudiziaria in stretta sinergia con la Procura.
«Sì, dal 2010 ho gestito indagini sempre più complesse per conto della Procura di Trani. In questa fase di grandi riforme, volte a rendere la Pubblica Amministrazione più trasparente, ho vissuto la tappa più significativa della mia carriera: ben undici anni di cooperazione ininterrotta con l'Avv. Amedeo Bottaro (2015-2026). Durante questa stagione di piena maturità professionale ho dato tutto me stesso, ricevendo in cambio grande fiducia. Con lui abbiamo affrontato momenti storici drammatici per il nostro territorio: abbiamo lavorato pancia a terra durante la complessa emergenza Covid e nella tragedia dello scontro frontale dei treni del 12 luglio 2016, avvenuto sulla tratta a binario unico tra Andria e Corato. Un disastro immane che ha ferito la nostra terra, richiedendo il massimo sforzo operativo e umano da parte di tutti noi. Infine, questa lunga transizione si chiude con il Preside Marco Galliano, che ha prestato giuramento lo scorso 12 giugno. Sarà lui l'ultimo sindaco della mia carriera, il punto d'arrivo di una catena istituzionale che ricordo interamente con immenso affetto.»
  • Il 2 giugno 2025 è arrivata la nomina a Cavaliere della Repubblica. Sapere che lo Stato ha voluto premiare una carriera vissuta oltre i normali doveri d'ufficio è il sigillo perfetto. Che effetto fa guardarsi indietro ora che manca pochissimo al 1° agosto 2026?
«È un'emozione indescrivibile, una gratificazione immensa che ripaga di ogni momento difficile. Ho sempre cercato di orientare la mia vita verso il principio di una "specchiata moralità" — un valore che oggi forse fa sorridere e sembra desueto, ma che mi è stato trasmesso dai miei genitori. Ho interpretato il mio ruolo come un servizio da svolgere con equilibrio e con la massima preparazione possibile. Per questo ho affiancato all'azione sulla strada lo studio costante: dai master in Scienze Giuridiche al diploma in Criminologia, fino al corso presso il Centro Alti Studi della Difesa a Roma. La cittadinanza va difesa con assoluta competenza tecnica e a profilo basso. In questi oltre 44 anni ho visto letteralmente cambiare il volto della mia amata Trani. Ricordo con profonda emozione i suoi cittadini: molti di loro li ho conosciuti da bambini, durante i primi corsi di educazione stradale che tenevo nelle scuole elementari negli anni '80, e poi li ho rincontrati dopo anni lungo le vie della città, ormai diventati adulti e a loro volta genitori. È a loro che va il mio pensiero più grande. Dal 1° agosto lascerò l'attività operativa per dedicarmi interamente ai miei cari, a me stesso e alle mie passioni. Saluto il servizio attivo, ma una parte del mio cuore resterà per sempre legata al Comando di Polizia Locale e ai miei colleghi, ai quali auguro buon lavoro. Mi mancheranno la quotidianità del Comando e il contatto con la gente. Concludo il mio percorso lavorativo, consapevole di aver servito la mia amata Trani con tutto me stesso, dal primo all'ultimo sindaco.» Ci tengo però a dire una cosa fondamentale: se ho potuto compiere questo lungo viaggio, il merito è soprattutto dei miei cari. Voglio ringraziare immensamente la mia famiglia per tutti i sacrifici che ha fatto, insieme a me, in questi quattro decenni. Dietro ogni ora extra in servizio e ogni momento di tensione ci sono stati loro a sostenermi in silenzio, questo traguardo appartiene anche a loro.»

Michele RuggieroMichele RuggieroMichele RuggieroMichele RuggieroMichele RuggieroMichele RuggieroMichele RuggieroMichele Ruggiero
  • Polizia Locale
Altri contenuti a tema
Dopo Battiti Live, partono i lavori urgenti al Porto: cantiere sul basolato e modifiche alla viabilità su Via Statuti Marittimi Dopo Battiti Live, partono i lavori urgenti al Porto: cantiere sul basolato e modifiche alla viabilità su Via Statuti Marittimi La Polizia Locale dispone il blocco totale del transito per lunedì 6 luglio nel tratto tra Piazza Quercia e Via Zanardelli, seguito da un senso unico alternato fino al 10 luglio
Sicurezza e turismo a Trani: scatta il piano d’estate, assunti quattro nuovi agenti di Polizia Locale Sicurezza e turismo a Trani: scatta il piano d’estate, assunti quattro nuovi agenti di Polizia Locale Rinforzi estivi per il Comando di via Imbriani: quattro nuovi agenti in servizio per tre mesi per garantire ordine e viabilità
Triathlon 2026, la rabbia e la delusione di Briguglio: «Offese agli agenti e polemiche ingiuste contro chi ha garantito la sicurezza» Triathlon 2026, la rabbia e la delusione di Briguglio: «Offese agli agenti e polemiche ingiuste contro chi ha garantito la sicurezza» L’assessore alla Polizia Locale replica alle contestazioni: «Ordinanza pubblicata, cittadini informati e percorso chiuso per tutelare 400 atleti. Dispiace per gli attacchi a uomini e volontari impegnati sul campo»
Monopattini elettrici a Trani: dal 16 maggio scatta l’obbligo del "targhino". Ecco cosa c'è da sapere Monopattini elettrici a Trani: dal 16 maggio scatta l’obbligo del "targhino". Ecco cosa c'è da sapere Istruzioni pratiche per mettersi in regola da domani, 16 maggio, in attesa dell'obbligo di polizza RC a luglio. Un richiamo al senso civico e alla responsabilità alla guida
Trani, blitz della Polizia Locale: sequestrato pesce venduto abusivamente in Piazza Gradenico Trani, blitz della Polizia Locale: sequestrato pesce venduto abusivamente in Piazza Gradenico Maxi sanzione da 5mila euro e controlli rafforzati sul territorio
Polizia Locale, il comandante Leonardo Cuocci accoglie i nuovi agenti: rafforzato l’organico Polizia Locale, il comandante Leonardo Cuocci accoglie i nuovi agenti: rafforzato l’organico Dieci assunzioni a tempo indeterminato dal concorso 2024. Determinante il percorso avviato dall’ex assessore Cecilia Di Lernia per il potenziamento stabile del Corpo
Polizia Locale: ora a Trani la videosorveglianza è un "Patto di Comunità", da 23 a oltre 170 telecamere attive Polizia Locale: ora a Trani la videosorveglianza è un "Patto di Comunità", da 23 a oltre 170 telecamere attive L'intervista all’ex Assessora avv.Cecilia Di Lernia: «Installati gli ultimi due varchi: il mio impegno per la Città assolto»
Incidente in via Aldo Moro, strada chiusa al traffico Incidente in via Aldo Moro, strada chiusa al traffico Sul posto la Polizia locale
© 2001-2026 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.