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Attualità
Michele Ruggiero, una vita in divisa per Trani: dopo 44 anni il Maggiore della Polizia Locale saluta il servizio attivo
Dal primo incarico nel 1982 all'onorificenza di Cavaliere della Repubblica, passando per quattordici sindaci e le grandi emergenze cittadine. Dal 1° agosto va in pensione uno dei servitori dello Stato più stimati della comunità tranese
Trani - sabato 11 luglio 2026
Ci sono uomini che interpretano un lavoro come una professione e altri che lo trasformano in una missione, Michele Ruggiero appartiene senza dubbio a questa seconda categoria, lui dal prossimo 1° agosto da Maggiore della Polizia Locale di Trani lascerà il servizio attivo, chiudendo una carriera lunga oltre quarantaquattro anni vissuta nel segno della legalità, del senso dello Stato e della dedizione assoluta alla comunità. La sua storia professionale coincide, in larga parte, con quella della Trani contemporanea. Quattro decenni durante i quali ha visto cambiare la città, le sue istituzioni, le sue strade e persino le sue generazioni, rimanendo sempre fedele a un principio che ha guidato ogni scelta della sua vita: servire la comunità con discrezione, competenza e integrità. Non è un caso che il 2 giugno 2025 il Presidente della Repubblica, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, gli abbia conferito l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, il più alto riconoscimento istituzionale ricevuto al termine di un percorso professionale esemplare. Un sigillo che arriva come naturale coronamento di una vita spesa al servizio dello Stato.
La sua avventura inizia nel 1978, quando supera il concorso bandito dal Comune di Trani. Erano gli anni dei Vigili Urbani e dei sindaci eletti con il sistema proporzionale. Il giuramento arriva il 1° febbraio 1982 davanti al sindaco Francesco De Palma, dando inizio a un cammino destinato ad attraversare un'intera stagione della storia amministrativa della città. Da allora Michele Ruggiero ha collaborato con ben quattordici primi cittadini, vivendo dall'interno tutte le trasformazioni politiche e istituzionali di Trani. Da Don Sabino Loiodice a Francesco De Palma, da Nicola Baldassarre a Vincenzo Caruso, da Giuseppe Di Marzio fino al passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica con l'introduzione dell'elezione diretta del sindaco. Poi Giancarlo Tamborrino, Carlo Avantario, Giuseppe Tarantini, Luigi Riserbato, Amedeo Bottaro e, infine, Marco Galiano, l'ultimo sindaco della sua carriera. Di ciascuno conserva un ricordo umano prima ancora che istituzionale. Non giudizi politici, ma il rispetto per chi, in epoche diverse, ha avuto la responsabilità di guidare la città. È il racconto di un servitore delle istituzioni che ha sempre anteposto il dovere all'appartenenza, lavorando con lo stesso spirito sotto amministrazioni di colore politico differente.
Tra gli episodi che custodisce con maggiore emozione c'è la storica visita del 2 maggio 1985 del Principe Carlo e di Lady Diana Spencer, giunti a Trani a bordo del panfilo reale Britannia. Un evento destinato a entrare nella memoria collettiva della città e che Ruggiero ricorda come una delle pagine più significative dei suoi primi anni di servizio. Con il passare del tempo, però, la sua attività assume un profilo sempre più specialistico. Dal 2010 diventa uno dei punti di riferimento del Servizio di Polizia Edilizia e Giudiziaria, operando in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica di Trani. È qui che emerge pienamente il suo rigore professionale, affrontando indagini delicate e attività investigative sempre più complesse nel pieno rispetto della legge e delle garanzie dello Stato di diritto.
Gli undici anni trascorsi durante l'amministrazione del sindaco Amedeo Bottaro rappresentano la fase della piena maturità professionale. Sono gli anni delle grandi emergenze che mettono alla prova l'intera macchina amministrativa. Ruggiero è tra coloro che operano senza sosta durante la pandemia da Covid-19, assicurando presenza sul territorio e supporto ai cittadini in uno dei momenti più difficili della storia recente. Ma c'è una ferita che resta impressa nella memoria di tutti: il tragico scontro ferroviario del 12 luglio 2016 tra Andria e Corato. Anche in quelle ore drammatiche la Polizia Locale di Trani fu chiamata a dare il massimo, mettendo in campo professionalità, organizzazione e, soprattutto, umanità. Un'esperienza che il Maggiore ricorda ancora oggi come una delle prove più dure della sua vita lavorativa.
Dietro la divisa, tuttavia, non c'è mai stato soltanto l'uomo dell'azione. Michele Ruggiero ha sempre creduto che l'autorevolezza dovesse poggiare sulla preparazione. Per questo non ha mai smesso di studiare. Master universitari in Scienze Giuridiche, diploma in Criminologia e il prestigioso corso presso il Centro Alti Studi della Difesa di Roma testimoniano una convinzione profonda: chi esercita un potere pubblico deve possedere competenze adeguate e aggiornate: «Ho sempre cercato di orientare la mia vita verso il principio di una specchiata moralità», racconta con semplicità. Un'espressione che oggi può apparire fuori moda, ma che racchiude l'essenza della sua concezione del servizio pubblico. Moralità, equilibrio, preparazione tecnica e profilo basso sono stati i pilastri di una carriera costruita lontano dai riflettori ma sempre vicina ai cittadini.
Sono proprio loro il patrimonio più grande che porta con sé. Migliaia di volti incrociati lungo le strade di Trani. Bambini incontrati negli anni Ottanta durante i corsi di educazione stradale nelle scuole elementari e ritrovati, decenni dopo, ormai adulti e genitori. È forse questa l'immagine più bella della sua lunga esperienza: una città cresciuta insieme a lui. Oggi Michele ci saluta senza dare spazio alla retorica, ma lo a soltanto soltanto per gratitudine: ai colleghi, ai quali augura buon lavoro, alla Polizia Locale, che continuerà a considerare una seconda famiglia e soprattutto ai suoi familiari, ai quali dedica il pensiero più commosso. «Se ho potuto compiere questo lungo viaggio, il merito è soprattutto dei miei cari, la mia famiglia. Dietro ogni ora extra in servizio e ogni momento di tensione ci sono stati loro a sostenermi in silenzio. Questo traguardo appartiene anche a loro».
Dal 1° agosto Michele Ruggiero inizierà una nuova stagione della sua vita, dedicandosi alla famiglia e alle proprie passioni. Ma il suo nome resterà legato alla storia della Polizia Locale di Trani come quello di un uomo che ha interpretato la divisa non come un simbolo di autorità, bensì come un impegno quotidiano verso la collettività.
In un tempo in cui le istituzioni hanno bisogno di esempi credibili, la storia di Michele Ruggiero ricorda che il valore del servizio pubblico non si misura dal clamore delle azioni, ma dalla costanza con cui, giorno dopo giorno, si sceglie di essere al fianco della propria comunità ed è proprio questa la più preziosa eredità che il Maggiore Michele Ruggiero consegna per sempre alla città di Trani.
Di seguito l'intervista integrale rilasciata ai nostri microfoni da Michele Ruggiero
La sua avventura inizia nel 1978, quando supera il concorso bandito dal Comune di Trani. Erano gli anni dei Vigili Urbani e dei sindaci eletti con il sistema proporzionale. Il giuramento arriva il 1° febbraio 1982 davanti al sindaco Francesco De Palma, dando inizio a un cammino destinato ad attraversare un'intera stagione della storia amministrativa della città. Da allora Michele Ruggiero ha collaborato con ben quattordici primi cittadini, vivendo dall'interno tutte le trasformazioni politiche e istituzionali di Trani. Da Don Sabino Loiodice a Francesco De Palma, da Nicola Baldassarre a Vincenzo Caruso, da Giuseppe Di Marzio fino al passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica con l'introduzione dell'elezione diretta del sindaco. Poi Giancarlo Tamborrino, Carlo Avantario, Giuseppe Tarantini, Luigi Riserbato, Amedeo Bottaro e, infine, Marco Galiano, l'ultimo sindaco della sua carriera. Di ciascuno conserva un ricordo umano prima ancora che istituzionale. Non giudizi politici, ma il rispetto per chi, in epoche diverse, ha avuto la responsabilità di guidare la città. È il racconto di un servitore delle istituzioni che ha sempre anteposto il dovere all'appartenenza, lavorando con lo stesso spirito sotto amministrazioni di colore politico differente.
Tra gli episodi che custodisce con maggiore emozione c'è la storica visita del 2 maggio 1985 del Principe Carlo e di Lady Diana Spencer, giunti a Trani a bordo del panfilo reale Britannia. Un evento destinato a entrare nella memoria collettiva della città e che Ruggiero ricorda come una delle pagine più significative dei suoi primi anni di servizio. Con il passare del tempo, però, la sua attività assume un profilo sempre più specialistico. Dal 2010 diventa uno dei punti di riferimento del Servizio di Polizia Edilizia e Giudiziaria, operando in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica di Trani. È qui che emerge pienamente il suo rigore professionale, affrontando indagini delicate e attività investigative sempre più complesse nel pieno rispetto della legge e delle garanzie dello Stato di diritto.
Gli undici anni trascorsi durante l'amministrazione del sindaco Amedeo Bottaro rappresentano la fase della piena maturità professionale. Sono gli anni delle grandi emergenze che mettono alla prova l'intera macchina amministrativa. Ruggiero è tra coloro che operano senza sosta durante la pandemia da Covid-19, assicurando presenza sul territorio e supporto ai cittadini in uno dei momenti più difficili della storia recente. Ma c'è una ferita che resta impressa nella memoria di tutti: il tragico scontro ferroviario del 12 luglio 2016 tra Andria e Corato. Anche in quelle ore drammatiche la Polizia Locale di Trani fu chiamata a dare il massimo, mettendo in campo professionalità, organizzazione e, soprattutto, umanità. Un'esperienza che il Maggiore ricorda ancora oggi come una delle prove più dure della sua vita lavorativa.
Dietro la divisa, tuttavia, non c'è mai stato soltanto l'uomo dell'azione. Michele Ruggiero ha sempre creduto che l'autorevolezza dovesse poggiare sulla preparazione. Per questo non ha mai smesso di studiare. Master universitari in Scienze Giuridiche, diploma in Criminologia e il prestigioso corso presso il Centro Alti Studi della Difesa di Roma testimoniano una convinzione profonda: chi esercita un potere pubblico deve possedere competenze adeguate e aggiornate: «Ho sempre cercato di orientare la mia vita verso il principio di una specchiata moralità», racconta con semplicità. Un'espressione che oggi può apparire fuori moda, ma che racchiude l'essenza della sua concezione del servizio pubblico. Moralità, equilibrio, preparazione tecnica e profilo basso sono stati i pilastri di una carriera costruita lontano dai riflettori ma sempre vicina ai cittadini.
Sono proprio loro il patrimonio più grande che porta con sé. Migliaia di volti incrociati lungo le strade di Trani. Bambini incontrati negli anni Ottanta durante i corsi di educazione stradale nelle scuole elementari e ritrovati, decenni dopo, ormai adulti e genitori. È forse questa l'immagine più bella della sua lunga esperienza: una città cresciuta insieme a lui. Oggi Michele ci saluta senza dare spazio alla retorica, ma lo a soltanto soltanto per gratitudine: ai colleghi, ai quali augura buon lavoro, alla Polizia Locale, che continuerà a considerare una seconda famiglia e soprattutto ai suoi familiari, ai quali dedica il pensiero più commosso. «Se ho potuto compiere questo lungo viaggio, il merito è soprattutto dei miei cari, la mia famiglia. Dietro ogni ora extra in servizio e ogni momento di tensione ci sono stati loro a sostenermi in silenzio. Questo traguardo appartiene anche a loro».
Dal 1° agosto Michele Ruggiero inizierà una nuova stagione della sua vita, dedicandosi alla famiglia e alle proprie passioni. Ma il suo nome resterà legato alla storia della Polizia Locale di Trani come quello di un uomo che ha interpretato la divisa non come un simbolo di autorità, bensì come un impegno quotidiano verso la collettività.
In un tempo in cui le istituzioni hanno bisogno di esempi credibili, la storia di Michele Ruggiero ricorda che il valore del servizio pubblico non si misura dal clamore delle azioni, ma dalla costanza con cui, giorno dopo giorno, si sceglie di essere al fianco della propria comunità ed è proprio questa la più preziosa eredità che il Maggiore Michele Ruggiero consegna per sempre alla città di Trani.
Di seguito l'intervista integrale rilasciata ai nostri microfoni da Michele Ruggiero
- Maggiore Ruggiero, lei ha una prospettiva davvero unica: ha visto passare la storia di Trani attraverso primi cittadini di epoche totalmente diverse. Come sono stati quegli inizi?
- Poi sono arrivati gli anni '90, l'avvento del sistema maggioritario e l'elezione diretta del sindaco. Concretamente, com'è cambiata la città vista dalla strada?
- Arriviamo alla storia recente, agli anni in cui lei ha guidato il Servizio di Polizia Edilizia e Giudiziaria in stretta sinergia con la Procura.
- Il 2 giugno 2025 è arrivata la nomina a Cavaliere della Repubblica. Sapere che lo Stato ha voluto premiare una carriera vissuta oltre i normali doveri d'ufficio è il sigillo perfetto. Che effetto fa guardarsi indietro ora che manca pochissimo al 1° agosto 2026?

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