Antonella Papagni
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Politica

M5S, occhi puntati sulla nuova dirigente Navach

Di Lernia-Papagni: «Stanziò 8.900 euro per la parata di "Re Manfredi"». Come è stata scelta?

Vuole vederci chiaro il Movimento 5 Stelle, attraverso i propri consiglieri comunali Antonella Papagni e Luisa Di Lernia, sulla nomina recentissima che vede Caterina Navach entrare a far parte della squadra dei dirigenti d'area del Comune di Trani. L'ex dipendente della Provincia Bat è in carica da pochi giorni presso Palazzo di Città, in prestito dal Comune di Martina Franca, dove ha ottenuto una nuova posizione, in vista del dislocamento in altra sede dei dipendenti dell'istituzione provinciale. I grillini, in particolare, ricordano come la nuova capo-area della macchina amministrativa cittadina sia responsabile di un contributo pubblico dispensato lo scorso anno in maniera quantomeno leggera.

«Partiamo da una premessa - esordiscono Di Lernia e Papagni - che speriamo venga condivisa in maniera trasversale: la cultura va promossa in ogni sua possibile manifestazione, a maggior ragione a Trani. Il "Matrimonio di Re Manfredi" rientra sicuramente in quelle manifestazioni. La rievocazione storica ci aiuta a ricordare i fasti di una Trani che fu e che vorremmo tornasse. Sono i presupposti che ci lasciano un po' perplessi: l'anno scorso la Provincia BAT (di cui non si capiscono quasi più le attribuzioni) stanziò 8.900 euro per la parata, sulla base di una previsione di visitatori alquanto fuori portata. Si parlava di ben 650.000 presenze per un evento definito di portata internazionale».

«Ora, - proseguono - è vero che la manifestazione era giunta alla undicesima edizione, è vero che anno per anno ha visto incrementare il numero di partecipanti e di visitatori e che gli organizzatori hanno raffinato e abbellito lo spettacolo, ma la promozione della cerimonia medievale non pare sia andata di pari passo, tanto da chiamare a sé o incuriosire 650.000 persone. Per farsi conoscere oltre i confini della BatT ci vuole forse ben altro che l'inserimento in un approssimativo cartellone estivo e qualche locandina qui e là. Ma ecco il punto: chi dispone che quei soldi possano essere stanziati è la dottoressa Navach. In questo caso si parla di un contributo non immenso, ma che sicuramente poteva essere destinato ad altre iniziative culturali, se non ci fosse stata quella grottesca sparata sulle possibili presenze».

«Ora la dott.ssa Navach viene chiamata direttamente da Martina Franca, alla modica cifra di 4.000 euro al mese, per dirigere la ripartizione "Affari generali, istituzionali e servizi alle persone" (che comprende anche cultura e pubblica istruzione). Cosa dobbiamo aspettarci? Nonostante il suo curriculum di tutto rispetto, ci permetterà un po' di scetticismo, visto che i precedenti col comune di Trani non sono confortanti, soprattutto alla luce di qualche clamoroso abbaglio preso negli anni scorsi. Da rappresentanti istituzionali ci chiediamo quali siano le linee guida di questa politica di foresteria amministrativa».

«Se è vero che le figure "esterne" si cercano solo qualora non si trovi nulla in "casa", è anche vero che nei 16.000 euro che le verranno attribuiti sono comprensivi anche dei rimborsi. Sulla carta, siamo di fronte ad una scelta opinabile sotto ogni prospettiva: una nomina dettata senza pianificazione, essendo il termine previsto quello di novembre. Dopo novembre cosa succederà? Proroghe, nuove nomine o dirigenza vacante? Forse sarebbe più opportuno cercare la figura giusta all'interno della nostra città, una persona che magari conosca realmente la dimensione di Trani e sappia che 650.000 posti letto per ospitare gente dai cinque continenti non ce li abbiamo».

«Possibile -concludono - che non si sia proceduto ad un esame curriculare delle diverse professionalità che andrebbero bene per rivestire quel ruolo? La dott.ssa Navach, con tutto il rispetto, ad oggi ha solo favorito un ex consigliere: lo stesso, per intenderci, che non voleva l'obelisco di Pomodoro davanti al Castello perché magari gli dava fastidio. Pomodoro non era forse cultura? Chiediamo al Sindaco chiarimenti su questa nomina, nella speranza che riveda la sua nomina magari a favore di un "tranese"».
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