Tommaso Laurora
Tommaso Laurora
Politica

«Parlamentarie, brusco e rovinoso passo indietro»

Dopo l’esclusione di Fabrizio Ferrante, Tommaso Laurora accusa la base. Il consigliere pone seri dubbi sui criteri adottati per la competizione del 30 dicembre

«Avremmo voluto e potuto esprimere un parlamentare a Trani dopo tanti anni ed invece le macchinazioni di un apparato pronto a imporre spesso autoregolamentazioni sfornate ad uso proprio impediscono a Trani di giocarsela: si perché il male che affligge alcuni personaggi delle botteguccie locali di partito fa da anni sponda alla volontà dei politici delle città limitrofe di emarginare la nostra città». Tommaso Laurora si scaglia contro la base del Pd per la decisione di escludere dalle parlamentarie Fabrizio Ferrante.

«Hanno il coraggio – attacca Laurora - di porre ancora di mezzo la questione dell'elezione di Ferrante a presidente del Consiglio: ricordiamo a questi mistificatori che l´elezione è avvenuta grazie a mezza maggioranza e mezza opposizione e della mezza opposizione che ha votato Ferrante ci sono consiglieri che hanno sostenuto Operamolla. Sappiamo bene che la gelosia è una debolezza umana, ma la verità degli atti è inconfutabile, come lo è il fatto che il gruppo Upf anche dopo l´elezione del presidente ha continuato a votare insieme alle altre opposizioni, anzi è il Pd che deve chiarire il voto contrario ad un provvedimento (convenzione per il settore finanziario) che lo stesso Pd in Provincia ha votato favorevolmente. Al nostro candidato per le primarie al Parlamento è stata comunicata l´esclusione , innanzi a pubblici ufficiali chiamati da noi non per sedare risse ma per acclarare dichiarazioni incredibili, il 22 sera ovvero il giorno prima che venissero aperte le buste per esaminare le candidature: è stata seguita una procedura diversa per la nostra candidatura, a differenza di tutte le altre per le quali ci sono stati molti meno controlli. E questo non lo diciamo noi, ma gli stessi artefici dell'esclusione. Il problema delle firme (250 di soli tesserati 2011, una vera rarità) è stato posto solo successivamente, a Bari, e ci chiediamo il perché visto che già era stato comunicato a Ferrante dell'esclusione prima ancora di aprire le buste dei singoli candidati».

«L'unica vera pecca per questi signori – prosegue il consigliere del gruppo Uniti per Ferrante - sta nel fatto che , come anche dimostrato dalle primarie del 25 novembre, contiamo il doppio dei consensi della segreteria Pd di Trani e da soli la metà di quelli dell´intero centrosinistra cittadino. Già, il consenso, un vizio che noi alimentiamo ogni giorno stando tra la gente, cercando di interpretarne le esigenze, al contrario di altri che seduti dietro le scrivanie hanno da sempre disdegnato ogni contatto col popolo. Per presentarsi a queste primarie , se non parlamentare uscente, si dovevano raccogliere 250 sottoscrizioni di tesserati 2011 (quindi tessere d´annata) . Risultato: ti potevi candidare o come parlamentare uscente o come signore delle tessere. Quindi primarie bloccate con candidature bloccate e platea degli elettori bloccata al 25 novembre. Che primarie sono? Non sono primarie. A questo si aggiunga la data (30 dicembre) e l´ulteriore versamento volontario dei 2 euro».

Laurora commenta le candidature accolte: «Questa competizione vedrà impegnata l´onorevole donna uscente, balzata agli onori della cronaca in questi 5 anni solo per 2 cose: la lamentela per le giostre innanzi a casa sua e la sua assenza sul provvedimento dello scudo fiscale che ha consentito, durante il governo Berlusconi, di far rientrare in Italia tanti capitali di furbetti sottratti al fisco. Alla faccia della vicinanza alle classi meno abbienti sempre sbandierata dal Pd. La scelta dei parlamentari è solo fittizia, una ulteriore presa in giro per i cittadini. Il voto è controllato e devono risultare eletti i soliti noti, qui come nel resto dell'Italia. Non possono candidarsi sindaci e consiglieri regionali, salvo alcune deroghe approvate in funzione dei sostenitori di Bersani. Allora ci domandiamo: che senso ha votare? Quale legittimazione avranno i futuri parlamentari? Forse una legittimazione inferiore a quella che si deve ottenere per l´elezione nei consigli comunali? Come giustamente affermato dall´assessore regionale Guglielmo Minervini, persona certamente non vicina a noi, con le primarie fra Bersani e Renzi si è fatto un passo avanti, mentre con le primarie per il Parlamento se ne sono fatti due indietro».
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