Teatro civile
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Vita di città

Presentata la rassegna del Teatro Civile dedicata agli studenti delle scuole superiori

Spettacoli in matinée per le scuole e incontri di approfondimento su tematiche civili e sociali

La Regione Puglia in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese ha deciso di attivare una rassegna di Teatro Civile dedicata agli studenti delle scuole secondarie di secondo ordine, nella consapevolezza che la cultura e, in particolare, il teatro possono concorrere in maniera determinante alla crescita socioculturale dell'individuo e della collettività.

Mettendo a disposizione del giovane pubblico in formazione spettacoli con al centro temi di impegno sociale e civile, si intende offrire la possibilità ai più giovani di dotarsi di strumenti di lettura critica dei fenomeni sociali: pensare e realizzare una rassegna di teatro civile, rivolto alle scuole secondarie, vuol dire aiutare le nuove generazioni a comprendere meglio il presente per poterlo governare e "giudicare criticamente".

"La rassegna di Teatro Civile nasce dall'esigenza di fare tornare i ragazzi a teatro e di comprendere quanto sia importante da un lato abbattere il muro dell'indifferenza e dall'altro essere parte attiva delle comunità - esordisce Grazia Di Bari, consigliera delegata per le Politiche culturali della Regione Puglia -. Gli spettacoli saranno su temi profondi, su cui è importante che i nostri giovani si confrontino. Dialogare tra loro e con i referenti delle compagnie teatrali coinvolte contribuirà a creare nei nostri studenti una coscienza critica. Il bullismo, l'illegalità, il gioco d'azzardo, vanno combattuti giorno per giorno e l'obiettivo di questa rassegna è far capire che si deve partire dalla quotidianità. Siamo sicuri - conclude - che i ragazzi ancora una volta ci stupiranno in positivo, mostrando grande sensibilità e voglia di dare il proprio contributo per una società diversa".

"Educare i giovani al giudizio critico è, forse, uno dei compiti più importanti oggi, in una società dove il ricorso ossessivo all'immagine e all'apparenza ha distolto lo sguardo dalle questioni legate al vivere nella comunità civile. Per questo desideriamo sempre più porci come interlocutori privilegiati delle scuole per poter formare e riformare la coscienza critica dei nostri cittadini e cittadine del domani" aggiunge il presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Paolo Ponzio.

Sempre Paolo Ponzio ha inoltre letto un messaggio di saluto inviato da Giuseppe D'Urso, ex presidente del Teatro Pubblico Pugliese, che a causa di un imprevisto non è riuscito a partecipare alla presentazione della rassegna: "Mi sento particolarmente orgoglioso del fatto che il progetto prenda avvio: ho contribuito, inizialmente, alla partenza dei colloqui con gli assessorati coinvolti e le scuole, mettendo in rete le varie figure per la realizzazione di questa rassegna che ho sentito fin da subito necessaria per le giovani generazioni. Pensare e realizzare, infatti, una rassegna di teatro civile per le scuole secondarie vuol dire aiutare i più giovani a comprendere meglio il presente per poterlo governare e giudicare criticamente (nel senso illuministico del termine). Il teatro civile non si propone, infatti, come mera esibizione, ma come processo espressivo che cerca di dare un senso al mondo attuale. Ai giovani studenti si dà, quindi, l'opportunità di non sottrarsi a una lettura critica dei fenomeni sociali di cui, a volte, loro stessi sono sia protagonisti che vittime. Non mi dilungo, infine, sul potere, talvolta, salvifico del teatro, del "mettere in scena la realtà" e renderla ancora più vera e vicina. Sono convinto, infatti, che questa rassegna segnerà le coscienze e sosterrà le scuole nel loro percorso di presidi culturali, sociali e formativi. A voi tutti auguro buon lavoro e tenacia e forza per continuare su questo cammino che insieme abbiamo tracciato. Ai ragazzi e alle classi coinvolte in questo progetto auguro di stupirsi, riflettere, farsi domande, guardare tutto con quella lente di ingrandimento che ci permette di interrogarci su quelle sfumature, su quelle piccolezze che la frenesia a cui siamo abituati nasconde alla vista dei più".
L'iniziativa non si propone, infatti, come semplice e mera esibizione di spettacoli, ma come processo espressivo che cerca di dare un senso al mondo. È questa la consapevolezza da cui Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese, insieme alle amministrazioni locali coinvolte, sono partite decidendo di attivare questa rassegna di Teatro Civile diffusa nei principali centri cittadini delle province di Foggia e BAT.

Gli spettacoli saranno programmati tra marzo (si inizia il 9 a San Severo) e aprile (si finisce il 29 a Barletta) in ben sette diversi comuni: Andria, Barletta, Cerignola, Foggia, Manfredonia, San Severo e Trani. Si tratta di appuntamenti a ingresso gratuito, due per ciascun comune, organizzati in matinée per le scuole, e arricchiti da incontri di approfondimento, dibattito e confronto su tematiche civili e sociali (tra cui la legalità, la lotta alla mafia, il rispetto dei diritti delle persone, il contrasto alla violenza di genere e al bullismo etc.) tra gli alunni e i referenti delle compagnie teatrali coinvolte, tutte pugliesi (Animalenta, Panart, Meridiani perduti, Koreja, Teatro dei Limoni, Teatrermitage, Compagnia Palcoscenico, Marluna Teatro, Il Carro dei Comici, Fatti d'Arte, Teatro Prisma, Avltek, Bottega degli Apocrifi, Piccola Compagnia Impertinente).

Gli spettacoli in programma sono: "Bar Felicidad" a San Severo il 9 marzo alle 9.30 e alle 11.30; "Villains l'ombra del male" a Trani il 16 marzo alle 9.30 e alle 11.30; "Manuale distruzione" ad Andria il 23 marzo alle 9.30 e alle 11.30; "Racconto personale" a Foggia il 29 e il 30 marzo alle 9.30 e alle 11.30; "Denuncio tutti" il 30 marzo a Trani alle 9.30 e alle 11.30; "Per gioco solo per gioco" a Cerignola il 30 marzo alle 9.30 e alle 11.30; "Il sindaco pescatore" a San Severo il 18 aprile alle 10.30; "Sola contro la mafia" a Cerignola il 18 aprile alle 10.00 e alle 11.30; "Frichigno" a Manfredonia il 18 aprile alle 9.30 e alle 11.30; "Farfalle" a Foggia il 19 aprile alle 9.30 e alle 11.30; "Le mani che vorrei" a Manfredonia il 21 aprile alle 9.30 e alle 11.30; "Palazzo d'occidente" ad Andria il 27 aprile alle 9.30 e alle 11.30; "Stoc ddò" a Barletta il 28 aprile alle 9.00 e alle 11.30; e infine "Alessandro" il 29 aprile a Barletta alle 9.30 e alle 11.30. Date e orari degli spettacoli potrebbero subire delle variazioni. Ingresso su prenotazione.
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