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Riduzione Tari e Imu e contributi a fondo perduto, le proposte d'Italia in Comune a sostegno delle attività produttive

I quattro consiglieri comunali scrivono a sindaco ed assessore

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta indirizzata al sindaco Bottaro e all'assessore alla finanze a firma dei consiglieri d'Italia in Comune Felice Corraro, Tommaso Laurora, Erika Laurora, Mariangela Scialandrone.

Spett.le Sig. Sindaco, Spett.le Sig. Assessore alle Finanze,

in virtù del ruolo istituzionale che ricopriamo, in nome e per conto di moltissimi cittadini, titolari di piccole e medie imprese del nostro tessuto economico cittadino, Le rappresentiamo la necessità dell'adozione di misure in favore delle categorie produttive, già gravemente provate dalla crisi economica, in conseguenza di quella sanitaria. E' ormai palese infatti che l'emergenza si manifesti in una duplice, mortale combinazione ed è altrettanto chiaro che debba essere affrontata sia la questione sanitaria, ma anche e soprattutto quella economica, attraverso una serie misure atte a fornire strumenti di tutela e sostegno agli attori del nostro tessuto economico.

Come già anticipatoVi per le vie brevi, in spirito di proficua collaborazione istituzionale, siamo a rappresentarVi la necessità di varare delle misure in favore delle attività produttive cittadine, già martoriate dalla crisi economica e, segnatamente:
  • Riduzione della parte variabile dell'aliquota TARI, per le sole attività produttive manifatturiere che abbiano subito una flessione del fatturato rispetto all'anno precedente, indipendentemente dalla percentuale della flessione; per l'anno 2020, con possibilità di estendere la riduzione all'anno 2021 in caso di persistenza della crisi.
  • Riduzione delle aliquote I.M.U. per i soli immobili strumentali per le attività produttive manifatturiere che abbiano subito una flessione del fatturato rispetto all'anno precedente, indipendentemente dalla percentuale della flessione; per l'anno 2020, con possibilità di estendere la riduzione all'anno 2021 in caso di persistenza della crisi.
  • Contributo a fondo perduto, una tantum per le attività del settore produttivo che abbiano subito flessione del fatturato, da parametrarsi in base a tre principi: numero di dipendenti alla data del 30.06.2020, scaglioni di fatturato e ampiezza delle superfici degli immobili strumentali nei quali svolgono la propria attività.
Tali misure rappresenterebbero un contributo alla tutela del nostro tessuto socio-economico cittadino, seppur modesto data la portata della crisi, ed una testimonianza della vicinanza delle Istituzioni alla comunità del nostro settore produttivo.

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