Apatheia

Che epoca pericolosa è la nostra

Speriamo che non diano la colpa a Dio od alle streghe...

Che epoca pericolosa è la nostra, dove il femminicidio è colpa delle donne, la crisi è colpa dei sindacati arcaici, la disoccupazione è colpa dei lavoratori che non vogliono essere precari, la galera è colpa dei giudici, tutto è colpa di altri, non è mai colpa nostra. Che epoca pericolosa è la nostra, dove banchieri, politici e dirigenti, vivendo nel lusso e nello sfarzo che si tramandano da secoli, sono anche lussuriosi tanto da avere l'aria santificata nell'imbrattare agende di sacrifici che deve fare solo il popolo che, di padre in figlio, si tramanda solo l'abitudine ad esser sopraffatto.

Ed ecco spuntare in televisione, non per incanto - tra un Berlusconi e l'altro che non ci promette di risorgere perché questa è già in atto - il prete che perdona ancora una volta gli uomini, indotti al peccato dal demonio, dalla mela, dalla donna, da sempre strega da bruciare a nostro piacimento. Il prete, angosciato dal sesso e dalle donne, si preoccupa di perdonare gli uomini, gli assassini ma non perdona i bambini, prima mangiati dai comunisti ed ora violentati un po' da tutti, uccisi dalle bombe dei colonizzatori o usati per farsi dispetti da ex fidanzati.

Che epoca pericolosa è la nostra, dove la convivenza pacifica fugge dalla rivoluzione e ci prepara ad ingoiare ogni cosa, vedrete, qualcuno tra di loro dirà che Dio è morto per giustificare la depredazione.

Parafrasando una famosa canzone di Gaber, mi verrebbe da dire che io, se fossi Dio, a chi giustifica chi uccide perché è bella Federica o si sente giustificato perché è stato provocato, non lo manderei all'inferno ma assumerei le sembianze, mi chiamerei Federica e risolverei personalmente, in un men che non si dica. Io, se fossi Dio, sarei davvero stanco, con la scusa delle anime, di garantir a ste persone il mantenimento fino alla pensione. Io, se fossi Dio, non basterebbe una preghiera per aver il mio perdono e non sarei nemmeno così vago su come mi chiamo e dove sono, vi direi subito cosa fare ed ai governi e i governanti, senza troppe consonanti, direi pure dove andare.

Che epoca pericolosa è la nostra. Speriamo che le donne, i precari, i disoccupati, gli immigrati, gli emarginati e tutte le persone che non hanno quello di cui hanno bisogno, non si lascino convincere da chi parla in televisione dalla mattina alla sera su tutti i canali, speriamo che non diano la colpa a Dio od alle streghe ma ai colpevoli che bisogna mandar via in qualunque modo ed ad ogni costo.
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