Storie di città

Trani, gli anni ’80 e la piazza, il prototipo di facebook

Rosa Barca e le nostre storie di città

L'Italia vince i Mondiali, cade il muro di Berlino, prendono piede in tutta Italia le stravaganze dei paninari. Succede mentre sulle frequenze di Trani Radio Uno passa l'ennesimo pezzo cult dei Duran Duran. Succede in una Trani degli anni '80 che, fuori le porte delle prime radio libere, gioca a vivere e si azzarda impavida a crescere. Usare il tempo presente ci sembra d'obbligo. Nessun tassello viene meno all'appello nel puzzle della memoria di quei ragazzi che ieri si incontravano in piazza e che oggi si riabbracciano virtualmente su Facebook, sfoggiando una timida e saggia chioma brizzolata che il tempo non gli ha negato.

Nasce sul socialnetwork e si diffonde a macchia d'olio (ed in poco tempo) il gruppo «Trani-piazza'80» che li riunisce quasi tutti. Lo fa attraverso i numerosi contributi fotografici che quotidianamente affollano la pagina,lo fa attraverso l'entusiasmo dei suoi due fondatori,Gianluca Gaeta e Marco Corallo, impegnati nel diligente e costante recupero dei dettagli dei loro anni ruggenti.

«Si tratta di un gruppo che nasce un po' per caso, un po' per nostalgia, vuoi anche per desiderio di recuperare i contatti con quanti, strada facendo, abbiamo perso di vista e che erano, un tempo, i nostri compagni di vita», spiega a Traniweb uno dei due fondatori, Marco Corallo. «Non avremmo mai immaginato che gli iscritto al gruppo potessero divenire in un battito d'ali così numerosi». Si sfogliano con tenerezza e con qualche sorriso le pagine di un tempo che non smette di ritornare nei loro ricordi. Erano gli anni degli Spandau Ballet, gli anni del primo concerto degli U2 fuori le mura irlandesi. «Ricordo bene che in quell'occasione in tantissimi partimmo per Bologna. Per l'evento, furono organizzati pullman e treni speciali».

Protagonista indiscussa però era la piazza. Piazza della Repubblica era il cuore pulsante della città dei ragazzi, l'epicentro delle lunghe serate in compagnia di quattro chiacchiere e una birra e di quelle mattine assolate lontane dagli aridi banchi di scuola. «Non correva giorno in cui si pensasse di saltare il consueto appuntamento con gli amici in piazza,anche per soli venti minuti. Nel 1986 il Comune di Trani arrivò addirittura a chiudere via Roma al traffico per quanti ragazzi facevano ritualmente sosta per strada». La piazza era la loro seconda casa. Se li cercavate non avreste potuto sbagliare. Erano tutti lì, chi in un angolo chi in un altro, chi di una comitiva chi di un'altra, chi in fila al bar Tre Palme per fare una telefonata, chi a passarsi due tiri ad una sigaretta, ma tutti a respirare la stessa adolescenza. «Le serate spesso si concludevano, per chi aveva la fortuna di avere la macchina, sul piazzale di Colonna, tutti allineati a raccontarsi fatti da un finestrino all'altro. Di sabato, invece, tappa obbligatoria erano le due discoteche più in di Trani, il Rebus e il Freedom. Ma ci divertivamo anche imbucandoci alle tante feste che si organizzavano in casa di amici o che nei circoli privati come lo Sporting».

Gli anni '80 di Trani sono stati scanditi anche dal cinema. La città era diventata terreno privilegiato di numerosi set cinematografici che hanno visto recitare come comparse moltissimi tranesi. Basti pensare a «La liceale seduce i professori» (specchio della commediaccia italiana tipica di quel periodo, girato nelle aule del liceo classico) o, per alzare il livello, a «Sabato, domenica e lunedì» di Lina Wertmuller che ha portato a Trani Sofia Loren.

I ricordi di Marco Corallo sembrano vivere a braccetto delle sue parole infischiandosene del ruolo sinistro del tempo. «Abbiamo pensato di organizzare una vera e propria rimpatriata, ritrovandoci oggi come allora all'ombra degli alberi di piazza della Repubblica. Il giorno esatto in cui ciò avverrà è ancora da definire, ma l'idea e, soprattutto, la voglia non mancano».

Cosa resterà di quegli anni ottanta? «Via Roma, prototipo di facebook, ma non virtuale, reale come reali eravamo noi»: lo scrive un fedele amico iscritto alla pagina. «Resteranno senza dubbi dei dolci ricordi, più romantici degli stessi episodi in sé che ci hanno visti protagonisti» conclude Corallo, non nascondendo un po' di sapore nostalgico in bocca, riflesso dei pensieri di un intero gruppo che oggi ritroviamo a commentare sotto una fotografia, pronta a fare un bis di quei tempi, quasi a dimostrare che il ricordo possa fare di più e trasformarsi nell'energico pensiero che quegli anni ottanta non siano mai scivolati via.
12 fotoTrani anni '80
Trani anni '80: un gruppo su facebookTrani anni '80: un gruppo su facebookTrani anni '80: un gruppo su facebookTrani anni '80: un gruppo su facebookTrani anni '80: un gruppo su facebookTrani anni '80: un gruppo su facebookTrani anni '80: un gruppo su facebookTrani anni '80: un gruppo su facebookTrani anni '80: un gruppo su facebookTrani anni '80: un gruppo su facebookTrani anni '80: un gruppo su facebookTrani anni '80: un gruppo su facebook
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