Storie di città

Nicola Pio ha 11 anni. Non vede, ma suona magicamente

L'enfant prodige colleziona successi: «Il mio sogno? Duettare con Allevi»

Non potevamo interromperlo. Gli avevamo chiesto di suonare qualcosa. Non se l'è fatto ripetere due volte. Saltava come una cavalletta dai pezzi cult della musica classica di cui vantava il suo repertorio ad un pezzo jazz, da Allevi a Jovanotti con un impeto a cui non potevamo in alcun modo dire basta. «Nicola potrebbe suonare infinitamente» racconta la madre.

Nicola Pio Nasca non vede, ha appena 11 anni ma ha già vinto svariati concorsi provinciali e regionali. Quest'anno si è messo in tasca l'ennesimo premio, questa volta molto più prestigioso. Ha vinto il concorso internazionale di musica promosso dall'associazione culturale musicale "Euterpe", tenutosi a Corato dal 25 maggio al 2 giugno. Alla manifestazione hanno partecipato giovani talenti provenienti dai più diversi paesi del mondo, tra i quali anche Cina e Russia. Nella categoria dei solisti si è esibito in maniera eccellente al pianoforte vincendo il primo premio, lasciando increduli ed entusiasti il numeroso pubblico e la commissione composta da pianisti stranieri di fama internazionale.

Lo abbiamo incontrato per la prima volta presso la sezione tranese dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti. Nicola legge gli spartiti musicali grazie alle trascrizioni e alle revisioni in braille curate dal suo maestro. Le memorizza sapientemente ed il risultato è sbaragliante. La grinta corre tra le sue mani, senza che la cecità avesse mai rappresentato una barriera per sua passione. La percezione della musica non deve fare i conti con la vista e Nicola sa darci una grande lezione a proposito. «Vorrei fare il pianista, non mi dispiacerebbe suonare con Allevi che ho conosciuto durante un concerto proprio qui a Trani».
Nicola Nacca nella sede dell'Unione ciechi di TraniNicola Nacca nella sede dell'Unione ciechi di TraniNicola Nacca nella sede dell'Unione ciechi di TraniNicola Nacca nella sede dell'Unione ciechi di Trani
Ha iniziato a seguire le prime lezioni di pianoforte a 5 anni, non senza tentennamenti. «Suonava - racconta la madre- sin da quando era piccolissimo a casa, ma, alla sua prima lezione, non voleva assolutamente entrare nell' aula di musica». Una volta superata la soglia di quella porta, della musica e del pianoforte non è più riuscito a farne a meno.

Le pareti dell'associazione l'hanno sentito esibirsi svariate volte: pezzi di musica pop e napoletana, suonati completamente ad orecchio e senza sosta alcuna. Non si può che restare sbalorditi al cospetto delle sue capacità, da come le dita abbracciano quei tasti: leggere, familiari, forti, proprio come si abbracciano i compagni di una vita.

«Sono davvero fiero di lui» dice il presidente dell'associazione Franco Giangualano. «Il concorso, aperto a normodotati e non, è stata per lui un'ennesima sfida. La giuria gli ha riconosciuto un grande controllo tecnico ed una straordinaria sensibilità emotiva. E' un vero talento e la nostra associazione si impegna ad aiutarlo con tutti i mezzi di cui dispone». «Nuota, va a cavallo, va in palestra e frequenta un corso di lingue - racconta la madre di Nicola - e lo fa insieme agli altri. Ha perso la vista a 6 mesi, ma questo non è mai stato motivo di difficoltà. Non ho mai dovuto dirgli che non poteva fare una cosa, né gliel'ho impedita. Tutte le cose che ha fatto sono state un indiscusso successo».
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