
Sociale
Alzheimer café, seconda edizione
giovedì 31 marzo 2011
Ore 18.30
Via Caldarone 26 - Trani
Presso i locali della parrocchia Santa Maria del pozzo, l'associazione per la difesa degli anziani e l'associazione Alzheimer Italia - Bari presentano la seconda edizione dell'iniziativa denominata Alzheimer café. Saranno presenti Giuseppe Ferrari (presidente dell'associazione per la difesa degli anziani di Trani), Katia Pinto (consigliere nazionale Alzheimer Italia), Pietro Schino (presidente regionale Alzheimer Bari), don Mimmo de Toma (vicario episcopale e parroco della chiesa), Anna Laura de Bari, Floriana de Vanna e Marianna Matera, che, unitamente ai volontari dell'Ada cureranno gli incontri, previsti presso il centro Jobel di Trani in via Di Vittorio 60.
Lo scopo dell'iniziative è di fornire loro un aiuto, creando semplicemente un luogo d'incontro accogliente e confortevole dove far recuperare ai famigliari e ai loro cari ammalati una dimensione relazionale più piena. L'Alzheimer cafè si propone di offrire un approccio mirato per affrontare le problematiche psicologiche e comportamentali di una persona affetta da demenza che, attraverso proposte di attività ricreative, terapeutiche ed interventi riabilitativi, intende far sì che il paziente conservi il più a lungo possibile quelle abilità che è ancora in grado di gestire e di tentare di migliorare quelle che invece presentano alterazioni. I curatori del progetto sanno che assistere un malato affetto da demenza è un compito difficile, a volte un fardello pesantissimo. Mettere insieme le esperienze, conoscersi, darsi una mano a vicenda può aiutare le famiglie ad alleggerire il peso e ad affrontare la malattia in maniera più costruttiva per alleviare il peso della solitudine della malattia.
Lo scopo dell'iniziative è di fornire loro un aiuto, creando semplicemente un luogo d'incontro accogliente e confortevole dove far recuperare ai famigliari e ai loro cari ammalati una dimensione relazionale più piena. L'Alzheimer cafè si propone di offrire un approccio mirato per affrontare le problematiche psicologiche e comportamentali di una persona affetta da demenza che, attraverso proposte di attività ricreative, terapeutiche ed interventi riabilitativi, intende far sì che il paziente conservi il più a lungo possibile quelle abilità che è ancora in grado di gestire e di tentare di migliorare quelle che invece presentano alterazioni. I curatori del progetto sanno che assistere un malato affetto da demenza è un compito difficile, a volte un fardello pesantissimo. Mettere insieme le esperienze, conoscersi, darsi una mano a vicenda può aiutare le famiglie ad alleggerire il peso e ad affrontare la malattia in maniera più costruttiva per alleviare il peso della solitudine della malattia.
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