
Enogastronomia
Corteinfiore, è luxury dinner
venerdì 13 maggio 2011
Ore 21.00 € 110 a coperto (prenotazione obbligatoria)
Trani - Via Ognissanti 18
0883.508402 www.corteinfiore.it
L'Osteria Corteinfiore di Michele Matera organizza la luxury dinner, una serata di degustazione conviviale con protgonista della cena le cuvées francesi di Louis Roederer.
Nel 1833, Louis Roederer ereditò la casa di champagne fondata nel 1776 dallo zio Dubois. Decise allora di darle il suo nome e di diffonderne la fama all'estero. I suoi sforzi si concentrarono su diversi paesi, tra i quali la Russia, e ben presto lo stesso zar divenne un estimatore dei vini del Signor Roederer. Questi champagnes erano talmente apprezzati presso la corte di Russia, che lo Zar chiese che gli venisse riservata ogni anno la miglior cuvée. Da allora il maestro cantiniere di corte venne regolarmente a Reims per partecipare personalmente alla composizione della cuvée imperiale. Un giorno del 1876 lo zar Alessndro II fece osservare al suo sommelier che le bottiglie servite alla sua tavola, essendo avvolte in un tovagliolo non erano distinguibili da quelle che i suoi ospiti potevano trovare normalmente in commercio. Pretese allora che il suo Champagne personale fosse fornito in bottiglie di cristallo, il cui collo trasparente le avrebbe rese comunque inconfondibili. Nacque così il Cristal Roederer, il cui habillage non è variato da più di un secolo, anche se già imitato all'epoca da alcuni affaristi senza scrupoli. Dopo la rivoluzione di 1917, la casa Roederer continuò la produzione del suo Cristal, diffondendone la commercializzazione in tutto il mondo. Il successo fu clamoroso e la sua produzione limitata è oggi ben lungi dal soddisfare tutte le richieste. Le uve che entrano nella composizione di questa cuvée di prestigio (e questo è il segreto della sua fama) provengono da vigneti classificati al 100% nella scala dei crus, armoniosamente ripartiti tra le zone più nobili della Champagne,tutti di proprietà Roederer.
Lo champagne sraà abbinato a questo menù: acciuga del mar cantabrico e burro di Normandia; battuto di gamberi gallipolini con carpaccio di spigola e dressing al basilico; millefoglie di astice selvatico e julienne di finocchio e arancia; turbante di branzino e zuppa di vongole veraci su pappa al pomodoro. Per finire la variazione del cioccolato.
Nel 1833, Louis Roederer ereditò la casa di champagne fondata nel 1776 dallo zio Dubois. Decise allora di darle il suo nome e di diffonderne la fama all'estero. I suoi sforzi si concentrarono su diversi paesi, tra i quali la Russia, e ben presto lo stesso zar divenne un estimatore dei vini del Signor Roederer. Questi champagnes erano talmente apprezzati presso la corte di Russia, che lo Zar chiese che gli venisse riservata ogni anno la miglior cuvée. Da allora il maestro cantiniere di corte venne regolarmente a Reims per partecipare personalmente alla composizione della cuvée imperiale. Un giorno del 1876 lo zar Alessndro II fece osservare al suo sommelier che le bottiglie servite alla sua tavola, essendo avvolte in un tovagliolo non erano distinguibili da quelle che i suoi ospiti potevano trovare normalmente in commercio. Pretese allora che il suo Champagne personale fosse fornito in bottiglie di cristallo, il cui collo trasparente le avrebbe rese comunque inconfondibili. Nacque così il Cristal Roederer, il cui habillage non è variato da più di un secolo, anche se già imitato all'epoca da alcuni affaristi senza scrupoli. Dopo la rivoluzione di 1917, la casa Roederer continuò la produzione del suo Cristal, diffondendone la commercializzazione in tutto il mondo. Il successo fu clamoroso e la sua produzione limitata è oggi ben lungi dal soddisfare tutte le richieste. Le uve che entrano nella composizione di questa cuvée di prestigio (e questo è il segreto della sua fama) provengono da vigneti classificati al 100% nella scala dei crus, armoniosamente ripartiti tra le zone più nobili della Champagne,tutti di proprietà Roederer.
Lo champagne sraà abbinato a questo menù: acciuga del mar cantabrico e burro di Normandia; battuto di gamberi gallipolini con carpaccio di spigola e dressing al basilico; millefoglie di astice selvatico e julienne di finocchio e arancia; turbante di branzino e zuppa di vongole veraci su pappa al pomodoro. Per finire la variazione del cioccolato.
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