
Cinema e Teatro
Lo splendore dei supplizi
domenica 16 dicembre 2012
Dalle 19.30 Prenotazione obbligatoria € 7
Via Nicola Alianelli 20 (traversa di Piazza Indipendenza)
I "Mulini al vento" presentano "Fibre parallele" in "Lo splendore dei supplizi, di e con Licia Lanera e Riccardo Spagnulo e con Michele Stella. Assistente alla regia Arianna Gambaccini.
Nelle piazze delle città d'Europa, in un tempo non troppo lontano, si mandavano a morte attraverso un percorso di sofferenze crescenti, migliaia di criminali che giungevano alla loro fine in maniera lenta e dolorosa. Lo spettacolo della punizione andava in scena seguendo un cerimoniale preciso, in cui il pubblico partecipava attivamente con sputi, spintonamenti e insulti. Lo scopo del supplizio era quello di raggiungere la verità, attraverso confessioni fatte a mezza voce tra le pene della tortura, parole estorte in fin di vita, che celebravano il trionfo del potere giudiziario e quindi, di riflesso, del re. Giudichiamo ancora i crimini e i delitti, ma ancora di più istinti, passioni, anomalie, infermità, disadattamenti, effetti dell'ambiente o dell'eredità, le aggressività, le perversioni, le pulsazioni e i desideri. Siamo il pubblico del supplizio del nostro vicino d! i casa e il suo boia potrebbe vivere con lui sotto lo stesso tetto. Per il nostro povero vicino, le cose si sono messe in una maniera tale che la vita assomiglia ad un castigo incorporeo. Abbiamo bisogno di fare emergere la verità. Vogliamo solo la verità. Tutto il resto può essere sacrificato. Ma le cose non capitano solo agli altri. Arrivano quando meno te lo aspetti. Essere pronti è tutto.
Lo splendore dei supplizi è la nuova produzione di Fibre Parallele che debutterà nella sua forma completa a Giugno 2013 al Festival delle Colline Torinesi. E' uno spettacolo modulare composto da segmenti autonomi. Lo studio della prima parte La Coppia, è presentato a Dicembre a Marluna Teatro. Ad esso si aggiungeranno Il Giocatore, La badante e Il vegano. La Coppia parla di una crisi, di una distanza, di un processo. Di problemi veri o presunti! , di dolci e di corpi celesti. Del passato e del futuro. Dell'adolescenza e della maturità. Dello scorrere del tempo e dell'eternità. Di come i fenomeni abbiano tanti punti di vista quanti sono i soggetti con cui entrano in contatto. Di come sia facile scendere a compromessi in cui la felicità non è menzionata.
Nelle piazze delle città d'Europa, in un tempo non troppo lontano, si mandavano a morte attraverso un percorso di sofferenze crescenti, migliaia di criminali che giungevano alla loro fine in maniera lenta e dolorosa. Lo spettacolo della punizione andava in scena seguendo un cerimoniale preciso, in cui il pubblico partecipava attivamente con sputi, spintonamenti e insulti. Lo scopo del supplizio era quello di raggiungere la verità, attraverso confessioni fatte a mezza voce tra le pene della tortura, parole estorte in fin di vita, che celebravano il trionfo del potere giudiziario e quindi, di riflesso, del re. Giudichiamo ancora i crimini e i delitti, ma ancora di più istinti, passioni, anomalie, infermità, disadattamenti, effetti dell'ambiente o dell'eredità, le aggressività, le perversioni, le pulsazioni e i desideri. Siamo il pubblico del supplizio del nostro vicino d! i casa e il suo boia potrebbe vivere con lui sotto lo stesso tetto. Per il nostro povero vicino, le cose si sono messe in una maniera tale che la vita assomiglia ad un castigo incorporeo. Abbiamo bisogno di fare emergere la verità. Vogliamo solo la verità. Tutto il resto può essere sacrificato. Ma le cose non capitano solo agli altri. Arrivano quando meno te lo aspetti. Essere pronti è tutto.
Lo splendore dei supplizi è la nuova produzione di Fibre Parallele che debutterà nella sua forma completa a Giugno 2013 al Festival delle Colline Torinesi. E' uno spettacolo modulare composto da segmenti autonomi. Lo studio della prima parte La Coppia, è presentato a Dicembre a Marluna Teatro. Ad esso si aggiungeranno Il Giocatore, La badante e Il vegano. La Coppia parla di una crisi, di una distanza, di un processo. Di problemi veri o presunti! , di dolci e di corpi celesti. Del passato e del futuro. Dell'adolescenza e della maturità. Dello scorrere del tempo e dell'eternità. Di come i fenomeni abbiano tanti punti di vista quanti sono i soggetti con cui entrano in contatto. Di come sia facile scendere a compromessi in cui la felicità non è menzionata.
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