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Politica
Emergenza sanitaria ed economica, Piarulli (M5s): «Pronti a tagliarci un'altra parte di stipendio»
La proposta della senatrice pentastellata
Trani - domenica 1 novembre 2020
Un ulteriore taglio al proprio stipendio parlamentare. Lo propone la senatrice Bruna Angela Piarulli, del MoVimento 5 Stelle, per dare un segnale concreto alle categorie in grave sofferenza a causa delle conseguenze economiche e sociali della pandemia.
È appena il caso di ricordare che il decreto legge introdotto nei giorni scorsi interviene con uno stanziamento di 5,4 miliardi di euro, in termini di indebitamento netto, e 6,2 miliardi, in termini di saldo da finanziare. Tali fondi sono tutti destinati al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte a tutela della salute nonché al sostegno dei lavoratori in esse impiegati».
Peraltro, a detta della parlamentare, «tali ristori, per quanto ingenti, potranno solo in parte alleviare quelle sofferenze. Ed è per questo che propongo un ulteriore taglio allo stipendio, mio e dei colleghi, per dare un segnale concreto a tutte quelle categorie che oggi stanno risentendo di più la crisi, perché non possiamo fare finta che non abbiano subito enormi danni. Sarebbe anche il modo migliore - sottolinea Piarulli - per evitare una inutile guerra fra poveri, soprattutto fra dipendenti pubblici e titolari di partita Iva o precari. A maggior ragione, oggi - conclude la senatrice pentastellata -, una risposta possiamo darla ancora una volta noi. Già lo facciamo da anni restituendo una parte dei nostri compensi, ma possiamo rinunciarne anche ad un'altra per il bene dei cittadini».
È appena il caso di ricordare che il decreto legge introdotto nei giorni scorsi interviene con uno stanziamento di 5,4 miliardi di euro, in termini di indebitamento netto, e 6,2 miliardi, in termini di saldo da finanziare. Tali fondi sono tutti destinati al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte a tutela della salute nonché al sostegno dei lavoratori in esse impiegati».
Peraltro, a detta della parlamentare, «tali ristori, per quanto ingenti, potranno solo in parte alleviare quelle sofferenze. Ed è per questo che propongo un ulteriore taglio allo stipendio, mio e dei colleghi, per dare un segnale concreto a tutte quelle categorie che oggi stanno risentendo di più la crisi, perché non possiamo fare finta che non abbiano subito enormi danni. Sarebbe anche il modo migliore - sottolinea Piarulli - per evitare una inutile guerra fra poveri, soprattutto fra dipendenti pubblici e titolari di partita Iva o precari. A maggior ragione, oggi - conclude la senatrice pentastellata -, una risposta possiamo darla ancora una volta noi. Già lo facciamo da anni restituendo una parte dei nostri compensi, ma possiamo rinunciarne anche ad un'altra per il bene dei cittadini».
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