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Eventi e cultura

La Scuola della felicità raccontata anche a Trani: il "metodo Laudisi" conquista sempre di più

Il giovane insegnante pugliese è stato ospite della associazione "I colori dell'anima"

Deliceto è un piccolo, incantevole comune, eletto tra i "Borghi autentici d'Italia", incastonato tra i monti Dauni e dominato da un sontuoso castello Normanno: è lì che è nato Mariano Laudisi, giovane docente laureato in filologia nell'università di Foggia che sta proponendo in tutta Italia un progetto che ha tutto l'aspetto di essere la sintesi perfetta di ciò di cui la scuola e i giovani oggi hanno bisogno. Del metodo che sostiene i ragazzi alla resilienza e si cambiamenti che la società ci impone, nato nell'istituto comprensivo Virgilio Salandra di Troia (comune che di leggendario ha non il nome ma la bellezza assoluta della sua cattedrale romanica!), dove Laudisi insegna lettere, e adottato già in oltre quaranta scuole in tutta Italia, venerdì scorso è arrivato a raccontare "Le scuola della felicità" anche a Trani, invitato dalla associazione "I colori dell'anima" e dalla sua presidente Sabrina Altamura con la libreria Luna di sabbia Ubik. Un pubblico di insegnanti e ragazzi ha affollato lo scorso venerdì la grande sala Ronchi della Biblioteca comunale, conquistati dalla sua energia e della fiducia autentica in una scuola migliore, nella quale oggi più che mai appare necessario proporre una educazione scolastica mirata favorire un percorso di crescita globale che parta da una profonda conoscenza di sé e delle proprie emozioni e attraverso cui anche lo studio avrebbe un approccio diverso e più proficui risultati.
"L'attenzione va spostata sempre sulle capacità del ragazzo, anche quelle di magari non è consapevole", dice Mariano, che dietro l'aspetto e il sorriso di un di uno studente universitario allegro, gioviale e compagnone rivela, nello spiegare il percorso che l' ha condotto a elaborare il progetto "Le scuole della Felicità", una professionalità e un amore per la sua missione di docente, profondamente consapevole della responsabilità del suo ruolo. "Far capire che c'è già tutto dentro di te, che devi indirizzarlo, curarlo, coltivarlo, in una società in cui la vita sta prendendo le sembianze di un talent, dove se vali vai avanti, altrimenti sei fuori, con conseguente stress e ansia da prestazione, è una misura necessaria per trasmettere il valore della normalità, della autenticità e non della straordinarietà a tutti i costi". Una strada ardua, in una società dominata dai social nei quali sono ormai immerse le nuove generazioni: "È necessario indirizzare i ragazzi a un utilizzo produttivo dei social, riferendosi al mondo nel quale sono immersi ormai le nuove generazioni - non solo da parte della scuola, ma da tutta la comunità educante, a partire dalla famiglia passando per i catechisti, gli istruttori sportivi, i capi scout e così via ".
"Il progetto - ci risponde il professor Laudisi - è nato proprio quando sono diventato insegnante e ho realizzato quanto importante fosse accorciare le distanze tra me e i ragazzi e di quante difficoltà più grandi di loro si trovassero ad affrontare": di lì l'impegno e la decisione di elaborare un metodo che l' ha portato ad approfondire, a studiare, a confrontarmi con colleghi, medici, psicologi, esperti di educazione, contenuto oggi nel volume "La scuola della Felicità", edizioni Sanoma.
Un metodo Laudisi che può diventare famoso come un metodo Montessori ?, gli chiede - calandosi nel suo ruolo naturale di giornalista - l'assessore alla Culture Lucia De Mari, intervenuta a salutarlo insieme al vice sindaco Ferrante. E il professore Laudisi sorride, con una sincerità che conquista e con una fiducia vera nel poter contribuire attraverso la scuola a supportare generazioni sempre più problematiche: "Sarebbe bellissimo : è già tanto che sempre più istituti in tutta Italia stiano applicando i metodi di contenuti nel mio libro : e i ragazzi sembrano davvero più felici.Chissà".
Felice del successo dell'incontro Sabrina Altamura, che con le ragazze dell'Istituto di moda aveva preparato una "scatola dei buoni propositi" contenente bigliettini con suggerimenti di giovani di Trani, per una scuola più felice; ma anche una "Borsa del sorriso", che, siamo certi, continuerà a riempirsi di nuove e preziose energie per una società più serena.
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Social Video3 minutiIntervista a Mariano Laudisi
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