
Scuola
Prove INVALSI al Liceo «De Sanctis»: boom in inglese e traguardi sopra la media, «premiata la qualità dell'offerta formativa»
L'analisi dell'anno scolastico 2025/2026 certifica risultati superiori ai benchmark nazionali in tutti gli indirizzi: picchi del 100% di B2 al Linguistico, primato del Classico in italiano e matematica al top con il percorso Pitagora.
Trani - mercoledì 16 settembre 2026
Un quadro ampiamente positivo che consolida una traiettoria di crescita costante e restituisce l'immagine di una scuola capace di superare con regolarità i benchmark regionali, dell'area Sud e nazionali. È quanto emerge dal report delle prove INVALSI per l'anno scolastico 2025/2026 relativo al Liceo Statale «F. De Sanctis» di Trani, dove la rilevazione evidenzia standard elevati in tutte le discipline e nei diversi percorsi di studio dell'istituto. Il settore che fa segnare le performance più eclatanti è la Lingua inglese, comparto su cui la scuola ha puntato con decisione: «Gli esiti riflettono gli investimenti strategici sul potenziamento linguistico e sui processi di internazionalizzazione». A trainare il comparto è una quinta del Liceo Linguistico, protagonista di un vero e proprio dato record: il 100% degli studenti ha dimostrato competenze pari o superiori al livello B2 sia nella prova di Reading sia in quella di Listening. Ottimi riscontri emergono anche nelle prove di lettura per il Classico, per un'altra quinta Linguistico e per il Liceo Economico-Sociale (LES), dove l'85% degli alunni ha centrato il B2 nel Reading, oltre che per l'indirizzo delle Scienze Umane. Complessivamente, la fascia di allievi con livello B2 o superiore nella comprensione del testo è salita dal 79% al 90% tra Classico e Linguistico, raddoppiando negli altri indirizzi.
Italiano, indirizzo Pitagora e competenze digitali
In Italiano il trend si conferma in ascesa rispetto al 2024/2025: tutte le classi terminali si posizionano in linea o al di sopra delle medie di riferimento. Il picco è rappresentato da una quinta del Classico in cui il 100% degli allievi ha raggiunto o superato i traguardi di competenza (almeno livello 3), mentre sul fronte delle seconde classi le percentuali toccano il 94,7% a target, distanziando nettamente i riferimenti territoriali. Sul versante della Matematica brillano le classi a curvatura «Pitagora» del Liceo Classico, potenziate con ore integrative: in quinta il 90,5% degli studenti è a target e ben il 43% ha raggiunto il gradino più alto (livello 5), seguito da una seconda all'80%. Dati sopra i benchmark si registrano parallelamente in altri corsi del Classico e del Linguistico. A completare la fotografia è il debutto su scala nazionale della rilevazione sulle competenze digitali per le seconde classi: nell'«Alfabetizzazione su informazioni e dati» una classe del Linguistico ha raggiunto il 77% di livello avanzato, mentre una sezione del LES non ha registrato alcun alunno nella fascia base. Segnali altrettanto lusinghieri si rilevano nella comunicazione digitale alle Scienze Umane e nella sicurezza informatica tra Classico e Linguistico.
I riscontri INVALSI «confermano la qualità e la solidità della preparazione curricolare e co-curricolare già emersa agli esami di Stato», fornendo al tempo stesso uno strumento di autovalutazione interna. La rotta tracciata dalla dirigenza e dal corpo docente punta ora a «consolidare i traguardi raggiunti e trasformare le migliori pratiche didattiche in un patrimonio condiviso a beneficio di tutta la popolazione scolastica».
Italiano, indirizzo Pitagora e competenze digitali
In Italiano il trend si conferma in ascesa rispetto al 2024/2025: tutte le classi terminali si posizionano in linea o al di sopra delle medie di riferimento. Il picco è rappresentato da una quinta del Classico in cui il 100% degli allievi ha raggiunto o superato i traguardi di competenza (almeno livello 3), mentre sul fronte delle seconde classi le percentuali toccano il 94,7% a target, distanziando nettamente i riferimenti territoriali. Sul versante della Matematica brillano le classi a curvatura «Pitagora» del Liceo Classico, potenziate con ore integrative: in quinta il 90,5% degli studenti è a target e ben il 43% ha raggiunto il gradino più alto (livello 5), seguito da una seconda all'80%. Dati sopra i benchmark si registrano parallelamente in altri corsi del Classico e del Linguistico. A completare la fotografia è il debutto su scala nazionale della rilevazione sulle competenze digitali per le seconde classi: nell'«Alfabetizzazione su informazioni e dati» una classe del Linguistico ha raggiunto il 77% di livello avanzato, mentre una sezione del LES non ha registrato alcun alunno nella fascia base. Segnali altrettanto lusinghieri si rilevano nella comunicazione digitale alle Scienze Umane e nella sicurezza informatica tra Classico e Linguistico.
I riscontri INVALSI «confermano la qualità e la solidità della preparazione curricolare e co-curricolare già emersa agli esami di Stato», fornendo al tempo stesso uno strumento di autovalutazione interna. La rotta tracciata dalla dirigenza e dal corpo docente punta ora a «consolidare i traguardi raggiunti e trasformare le migliori pratiche didattiche in un patrimonio condiviso a beneficio di tutta la popolazione scolastica».

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