Enti locali

Rifiuti, la Rea di Trani impugna al Tar il "Piano Vendola"

La società ha vinto la gara per costruire un termovalorizzatore nel bacino Ba1, a Trani

L'Amet di Trani e la Noyvallesina di Dalmine, che in associazione temporanea di impresa hanno vinto la gara per la realizzazione di un termovalorizzatore nel bacino Ba1 (è pendente al Consiglio di Stato un ricorso dell'Ati avverso una sentenza del Tar che ha rimesso in gara la Cogeam di Massafra), hanno impugnato dinanzi al Tar del Lazio il Piano Regionale di gestione dei rifiuti in Puglia così come aggiornato, completato e modificato dal Commissario Delegato per l'Emergenza Ambientale Nichi Vendola.

La Rea di Trani (società consortile costituita da Amet e Noyvallesina) ha chiesto l'annullamento del piano, che al momento prevede solo impianti di compostaggio e discariche e non termovalorizzatori, previsti invece dal piano precedente e sulla base del quale sono state bandite le gare che il governatore Vendola, almeno in parte, intenderebbe revocare.

"I processi di trasformazione che il Commissario Delegato intende creare altro non fanno che aumentare i costi del sistema, con tutte le altre implicazioni negative, dirette e indirette, sull'ambiente", spiega il presidente dell'Amet Alfonso Mangione. "Il materiale prodotto a seguito del processo di compostaggio non è infatti garanzia di prodotto di qualità, sicché è prevedibile che trovi impiego o smaltimento esclusivamente in discarica". Per quanto attiene, invece, al recupero energetico, secondo Mangione "appare intuibile che il Piano ritenga di aver assolto a tale recupero nel momento in cui si giunge alla produzione di Cdr, mancando invece l'ultimo e fondamentale passo che è la produzione di energia. Alla luce delle recenti procedure di infrazione avviate dall'Unione Europea nei confronti dell'Italia emerge inoltre che il Cdr altro non è che rifiuto solido urbano e che quindi la sua produzione si configura come un ulteriore passaggio nella catena di lavorazione del rifiuto, che determina ulteriore scarto da avviare alle discariche".

Con quanto previsto dal nuovo Piano, secondo il presidente dell'Amet Alfonso Mangione, c'è il rischio di "accumulare Cdr in stoccaggi creati per l'occasione, gettando la base ad una nuova situazione Campania", e "vedere impiegato il Cdr in impianti non dedicati, come cementifici e sansifici, o autorizzati per altre fonti energetiche (biomasse), e poi convertiti, con semplice comunicazione, per l'uso del Cdr. In entrambi i casi significa non dare peso all'aspetto ambientale, in quanto l'utilizzazione del Cdr in impianti non dedicati comporta un impatto di emissioni atmosferiche rilevante, essendo ampiamente sottodimensionati o per nulla esistenti i dispositivi di abbattimento, di controllo e di monitoraggio degli inquinanti".
  • Rifiuti
  • Termovalorizzatore
Altri contenuti a tema
Tre bambine ripuliscono la spiaggia di Trani: un piccolo gesto che dà una grande lezione agli adulti Tre bambine ripuliscono la spiaggia di Trani: un piccolo gesto che dà una grande lezione agli adulti Il gesto spontaneo di Adelaide, Claudia e Nicole diventa un esempio di educazione ambientale
Oikos Trani: «No a discarica e inceneritore» Oikos Trani: «No a discarica e inceneritore» L'associazione interviene sul dibattito in Consiglio comunale
L'Editoriale - Scusate il disturbo | Raccolta differenziata oltre il 73%, ma Trani produce sempre più rifiuti: i numeri impongono una riflessione L'Editoriale - Scusate il disturbo | Raccolta differenziata oltre il 73%, ma Trani produce sempre più rifiuti: i numeri impongono una riflessione I dati dell'Osservatorio Regionale dei Rifiuti raccontano una città che vede scendere le performance rispetto al 2025 a fronte di un aumento della produzione complessiva. Un risultato che apre interrogativi sull'efficacia delle politiche ambientali
Traffico illecito di rifiuti, Decaro e Ciliento: “La Regione Puglia si costituirà parte civile” Traffico illecito di rifiuti, Decaro e Ciliento: “La Regione Puglia si costituirà parte civile” Il Presidente e l'Assessora all’Ambiente commentano l'operazione di DDA e Carabinieri: “Un colpo durissimo alla criminalità. Atto doveroso per difendere la nostra terra”
Trani capitale della formazione ambientale: Polizia Locale e Procura a Confronto sulle Nuove Leggi Trani capitale della formazione ambientale: Polizia Locale e Procura a Confronto sulle Nuove Leggi Nuove riforme ambientali: più controlli e sanzioni contro l’abbandono e i traffici di rifiuti
Rifiuti, De Simone accusa: “In Puglia ciclo mai chiuso, discariche al collasso e ritardi sugli impianti” Rifiuti, De Simone accusa: “In Puglia ciclo mai chiuso, discariche al collasso e ritardi sugli impianti” L’ex assessore di Trani richiama i dati Ispra, denuncia le responsabilità regionali e chiede alla magistratura di riesaminare i dossier sulle discariche
1 Ambiente, la BAT laboratorio della svolta di Decaro. La sfida di Debora Ciliento: "Per Trani ci sono" Ambiente, la BAT laboratorio della svolta di Decaro. La sfida di Debora Ciliento: "Per Trani ci sono" Dalla forestazione alla lotta alle ecomafie: l’assessorato affidato alla tranese non è una semplice delega tecnica, ma il banco di prova per la credibilità della nuova Regione
Rotatorie Trani-Andria, libere dall'erba infestante ma ricolme di rifiuti di ogni tipo Rotatorie Trani-Andria, libere dall'erba infestante ma ricolme di rifiuti di ogni tipo Un penoso ed indecente spettacolo quello che si offre alla vista dei viaggiatori
© 2001-2026 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.