Rifiuti Zero Consiglio comunale
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Vita di città

"Rifiuti Zero" scrive a Vendola: Basta a riempirci d'immondizia

L'associazione dice il suo "no" al conferimento straordinario di rifiuti nella nostra città

Il coordinamento Rifiuti Zero di Trani ha deciso di indirizzare al Presidente Vendola, e all'assessore regionale per l'ambiente Nicastro, una lettera aperta stando alle ultime disposizioni della Regione di destinare alla discarica della nostra città un conferimento straordinario di rifiuti.

«Si è parlato di una "richiesta esplorativa", rivolta dalla Regione al Comune di Trani - scrive la direzione di Rifiuti Zero -, per verificare la possibilità di un conferimento temporaneo, per il periodo necessario alla manutenzione della discarica di Conversano. Un ulteriore conferimento straordinario dunque, che si aggiungerebbe a quello che già da due anni grava sulla discarica della nostra città, proveniente da bacini Bari2 e Bari4, rendendola prossima, entro pochi anni ormai, alla totale saturazione. Se ciò fosse confermato, noi vogliamo esprimere la nostra posizione. Che è quella di totale dissenso verso una politica relativa alla gestione dei rifiuti che, invece di impegnarsi in una programmazione virtuosa e lungimirante, si riduce sempre a deliberare sulla scia dell'emergenza. Come dimostra il problema delle discariche ormai sempre più al collasso in tutta la Puglia. Ed è per questo motivo che chiediamo che Regione e Comuni, senza ulteriori indugi, aderiscano alla Strategia Rifiuti Zero, un progetto che prevede un percorso virtuoso, i cui passi sono tutti tesi all'obiettivo finale di una drastica riduzione dei rifiuti, rendendo quindi le discariche progressivamente sempre meno necessarie».

Nella lettera s'invita ad una programmazione seria che non si attua solo attraverso una semplice raccolta differenziata nei comuni: «Un obiettivo, quello dei rifiuti zero realmente raggiungibile solo con una programmazione siffatta, e non semplicemente invitando le amministrazioni, come fa la Regione, ad incrementare la raccolta differenziata. Anche perché tale invito è destinato a rimanere lettera morta se poi la Regione stessa, abbassando il limite fissato di percentuale di raccolta differenziata da raggiungere per non incorrere nell'aggravio dell'ecotassa, stabilisce che un incremento del solo 5% entro giugno (anziché il 40%, molto più difficile da ottenere considerando che attualmente siamo intorno al 18% di rd), sia sufficiente per evitare l'aumento della sanzione, che comunque graverà sui cittadini. In questo modo dunque si snatura lo spirito stesso dell'ecotassa, che dovrebbe essere quello di spingere i comuni ad attivarsi con la raccolta differenziata per ridurre i rifiuti, proprio attraverso la "minaccia" della sanzione. Il risultato è quello di una media regionale di raccolta differenziata bassissima, con la conseguenza della saturazione delle discariche, e della necessità di deliberare provvedimenti straordinari per conferire temporaneamente rifiuti di un sito in un altro. Spesso con proroghe ripetute, che finiscono col rendere il concetto di "temporaneo" molto relativo. E con l'ulteriore effetto di rendere i nostri territori terreno fertile per lo sviluppo e il proliferare delle c.d. ecomafie, con il rischio che la Puglia diventi un'altra 'terra dei fuochi', per cui già da ora denunciamo la responsabilità dei governanti regionali e locali di essere sordi e ciechi nei confronti della gravità del problema».

In chiusura un appello: «Ecco perché rivolgiamo alla Regione anche un appello affinché non disponga ulteriori proroghe del conferimento dei bacini Bari2 e Bari4 nella discarica di Trani, auspicando che i due anni già trascorsi siano stati sufficienti per trovare una soluzione al problema. La solidarietà va bene, ma non può essere dovuta sempre dagli stessi comuni, soprattutto in considerazione delle dichiarazioni di alcuni pentiti della criminalità organizzata che parlano di rifiuti tossici sversati nei nostri territori. Anche per questi motivi condanniamo il comportamento del Consiglio Comunale di Trani che ha di fatto respinto l'adesione alla Strategia Rifiuti Zero, e chiediamo ufficialmente un incontro con il Presidente della Regione Vendola e l'assessore per l'ambiente Nicastro, per aprire un dialogo sul tema dei rifiuti che prenda in considerazione le nostre proposte».
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