Conferenza stampa in Procura
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Cronaca

Spaccio di droga nel centro di Andria, tra gli arrestati anche un 33enne di Trani

L'operazione della Polizia di Stato a seguito di numerosi servizi di pedinamento

Questa mattina, ad Andria, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Trani, D.ssa Lucia Anna ALTAMURA, su richiesta del Sost. Proc. D.ssa Silvia CURIONE della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 10 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, delle violazioni degli artt. 110 C.P. e 73 D.P.R. Nr. 309/90; in concorso tra loro, hanno commesso numerosi delitti concernenti l'acquisto, il trasporto, la detenzione e la vendita di sostanze stupefacenti del tipo cocaina. I poliziotti del locale Commissariato di P.S. hanno eseguito la misura nei confronti di:

1. MERRA Riccardo, nato a Terlizzi il 18.11.1999;
2. PARENZA Benedetto, nato a Trani il 20.02.1986;
3. ZAGARIA Alessandro, nato ad Andria il 27.09.1983;
4. TESSE Leonardo, nato ad Andria il 20.10.1992;
5. DI BARI Giuseppe, nato il 20.05.1988 ad Andria;
6. GAMMINO Cosimo Damiano, nato a Terlizzi il 27.09.1988;
7. SURIANO Michele, nato il 29.01.1989 ad Andria;
8. PICCOLO Angela, nata il 13.08.1981;
9. DI TEO Debora nata ad Andria il 30.08.1995.

L'attività d'indagine ha avuto origine e si è sviluppata a seguito di una mirata ed articolata attività investigativa, condotta dai poliziotti della Squadra di P.G., finalizzata a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti o psicotrope nel centro della Città di Andria (zona Villa Comunale in primis); individuata una consorteria criminale, ben organizzata, composta da pregiudicati andriesi dall'elevato spessore criminale i quali, in esecuzione del medesimo disegno criminoso ed avvalendosi della forza intimidatrice e delle minacce in danno di acquirenti della sostanza stupefacente, ha posto in essere, dal mese di Maggio 2018 al mese di Luglio 2018, unininterrotta serie di gravi condotte illecite inerenti lo spaccio di cocaina.

A seguito di prolungati servizi di osservazione e pedinamento appiedato nei luoghi solitamente frequentati da spacciatori e tossicodipendenti (in particolar modo nell'area pedonale compresa tra viale Crispi, via Regina Margherita, corso Cavour e strade limitrofe e presso la Villa Comunale), i poliziotti hanno accertato l'esistenza di un agguerrito gruppo di ragazzi, senza scrupoli e di varia estrazione sociale, responsabili di gravi condotte illecite inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti.

E' stata scoperta una fitta rete di spacciatori, con ruoli distribuiti e ben definiti: organizzatori dell'attività di spaccio, addetti al rifornimento dello stupefacente, gestori dello stupefacente da immettere giornalmente sul mercato e procacciatori di clientela.

A seguito di attività tecnica d'intercettazione, integrata da servizi operati sul territorio dai poliziotti, e grazie ad escussioni a sommarie informazioni di potenziali acquirenti identificati durante l'attività d'indagine, è stata ricostruita l'attività delle 10 persone
.
Notevole il contributo fornito al sodalizio criminoso da ciascun partecipante, finalizzato alla commissione di una condotta illecita caratterizzata da colloqui tra i vari soggetti indagati che utilizzavano termini criptici derivanti da veri e propri protocolli istituiti per lo svolgimento dell'attività di spaccio; particolarità, questa, estesa anche agli acquirenti che utilizzavano gli stessi termini per concordare i luoghi ove poter portare a termine l'acquisto dello stupefacente.

Al vertice dell'organizzazione, in qualità di organizzatori e promotori, gli indagati TESSE Leonardo e PICCOLO Angela; nonostante fossero stati già indagati, hanno tentato di depistare eventuali intercettazioni telefoniche utilizzando numerosi pseudonimi che, tuttavia, sono stati compresi dagli agenti impegnati nell'ascolto ininterrotto delle conversazioni intercettate.

Nel corso dell'attività d'indagine sono stati effettuati 6 arresti per spaccio; sequestrati mezzo kilo di cocaina pura (da tagliare e suddividere in dosi) e centinaia di euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita.

Gli elementi di prova acquisiti e le risultanze investigative raccolte hanno supportato chiare ed inequivocabili responsabilità penali a carico degli indagati.
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  • Procura di Trani
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