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Il Consiglio dei mille corpi (morti)

I wrestler, erano pagati per farci fare quattro risate, i politici, sarebbero pagati per governare

Negli anni 80, mi divertivo, ero appena adolescente, a guardare il sabato sera, su Italia 1, gli incontri di wrestling, commentati dal grande Dan Peterson. Al di là degli incontri a due o al massimo a quattro, quelli più convenzionali, c'erano le serate in cui c'era il "tutti contro tutti" con quattro contro quattro o sei contro sei lottatori. Chi me lo doveva dire che da quarantenne avrei assistito alla rivisitazione di quegli incontri, in occasione del consiglio comunale tranese? La bagarre di ieri, l'ennesima ridda di urla e imprecazioni, minacce e tentativi di colpi proibiti denunciano il clima elettrico che si respira a Trani. Addio freddezza da politici consumati, addio aplomb istituzionale (quasi mai visto in verità), addio appelli alla concordia e alla pacificazione, alla cooperazione e vuote ciance discorrendo. Allora, sui ring americani, c'era il lottatore pelato, scusate ma i nomi, per la maggior parte, non me li ricordo più, il Becchino, quello vestito da Re, infatti si chiamava The King, quello con la parrucca e via discorrendo. Hulk Hogan, l'avevo già citato in un'altra occasione (vedi tra le puntate più lette di Avviso). Oggi, le stesse figurine: solo che quelli, i wrestler, erano pagati per farci fare quattro risate, questi, invece, i politici, sarebbero teoricamente da noi votati e pagati per governare, amministrare, dare impulso alle forze e alle risorse di Trani (quanti giovani inespressi, con tanta energia dentro, e voglia di fare, tristemente confrontati con questi signori seduti sulle poltroncine di Palazzo Palmieri).

Dando ormai per scontato che di politica non si parla più, a maggior ragione dopo quello che si è visto ieri, nell'ennesimo consiglio "scoglionale", sarà bene darsi all'esercitazione letteraria scritta, che per lo meno ci permette di accostare questi enigmatici personaggi, chiamati amministratori locali - molto locali, a dire la verità, come i treni che si chiamavano ancora "locali", con la puzza di cesso in ogni angolo -, con ricordi del nostro passato felice e con accostamenti con figure e sagome legate all'immaginario collettivo. Ancora l'altro ieri, il buon Mimmo D L, del PD, si illudeva di far parte di un consesso politico e parlava di dimissioni, per lo slancio, il rilancio e il bilancio della Trani strattonata. Nell'ultimo consiglio comunale poi, il Franco L dei Verdi, nel duetto con Gigi R. mi ha ricordato quei personaggi di quadri rievocanti la rivoluzione francese, in cui l'uomo del popolo si faceva incontro al re per tagliargli la testa. Nella commedia dell'arte tranese c'è poi spazio per l'ennesimo damerino di turno, Beppe C., di NCD, che dopo aver fatto fuoco e fiamme contro Gigi R., Di Marzio, Ruggero e co., che fa? Si farebbe eleggere in consiglio provinciale, per poi dimettersi, si dice, da consigliere comunale. Quindi aveva scherzato, prima. Ora, molto meglio un posto al sole, o all'ombra, del Lido Bat, con succo d'arancia in bocca e Spina che gli mette la mano in testa, come i padrini alla Cresima. E le mille battaglie contro Gigi e co?

King, Soldatino e Dartagnan … La tripla vincente di cavalli brocchi, poi vittoriosi per magia, in Febbre da cavallo, era più affidabile di questi nostri politici. Bello poi il finale di giornata: dopo che i consiglieri UDC tranesi avevano co-firmato con l'opposizione il documento anti Riserbatiano, Spina li freddava a bruciapelo dicendo che l'UDC non fa accordi con la Sinistra e che rimane una risorsa del Centro - destra: e quel poveretto di Beppe Tortosa si è beccato nel sedere gli strali appuntiti di Gigi, in mattinata, per poi ritrovarsi, lui e gli altri udiccini tranesi, con questa piccola ma dolorosa supposta finale. E come ci dicevano da bambini, dopo avercela messa: "Stringi il culetto, se no, scappa via!" Stringiamo anche noi, chiappette o denti che siano, tranesi, qui bisogna resistere alla politica dei King, Soldatino e Dartagnan. E c'è il rischio che la supposta faccia pure effetto … È un film sempre più horror: Il Consiglio dei mille corpi (morti). Bollino rosso sangue.
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