Dr Hauze

Un cadavere in buona salute

Dottor Hauze 69

Il generale francese Cambronne viene ricordato per le famose risposte date agli inglesi che a Waterloo, avendolo circondato, lo invitavano alla resa. Prima educatamente rispose che «La guardia muore, ma non si arrende». Poi, dopo ripetute scariche di fucileria che gli avevano decimato i soldati, avendogli gli inglesi nuovamente chiesto la resa, spazientito, ricostruì il quadrato umano e rispose con la famosa: «Merde!». E fu il massacro. Victor Hugo, ne I Miserabili (lo scrivo senza riferimento offensivo ai SS.RR.CC.) pubblicò questo famoso pezzo che mi compiaccio di riportare: «Dire queste parole, e poi morire. Cosa c'è di più grande? Poiché voler morire è morire e non fu colpa sua se quell'uomo, mitragliato, sopravvisse. Colui che ha vinto la battaglia di Waterloo non è Napoleone sconfitto, non è Wellington, che alle quattro ripiega e alle cinque si dispera, non è Blücher che non ha proprio combattuto; colui che ha vinto la battaglia di Waterloo è Cambronne. Poiché fulminare con una tale parola il nemico che vi annienta, vuol dire vincere». «Dare questa risposta alla catastrofe, portare l'ironia nel sepolcro, fare in modo di restar levato sulle punte dopo che si sarà caduti, perdere il campo e conquistare la leggenda, è una cosa che raggiunge la grandezza di Eschilo. La parola di Cambronne fa l'effetto d'una frattura: la frattura di un petto per lo sdegno». Semplicemente da ovazione!

Perché questa bella citazione? Perché da parte di cari amici mi stanno giungendo affettuosi inviti a finirla con questa polemica pericolosa (per chi?), andando cameratescamente a «baciare la pantofola». Ecco il perché della citazione di Cambronne: ho risposto come lui. A vostro piacere immaginare con quale delle due surriportate risposte. Fare certe proposte, seppur a fin di bene, significa non aver capito niente di Visibelli e della sua storia politica. Già una volta scrissi che «Non è vincere, perdere, vivere o morire. E' come si vince, come si perde, come si vive e come si muore». E' una frase di Junio Valerio Borghese. Così la si comprende meglio. E poi: smettere proprio ora che comincio a scaldarmi e che inizia il divertimento? Proprio ora? No! Che direbbero poi i fedeli 23 lettori di questa rubrica che da tempo pazientemente mi seguono? E gli amici di Forza Trani con cui sto attraversando il deserto? Non se ne parla proprio! Per cui, andiamo avanti.

Professor Stea - Pur seguendo le cose del Comune da oltre un quarantennio, le porcate che vado scoprendo in questi ultimi tempi sono tali da lasciarmi senza parole: e ce ne vuole. Prendiamo il caso della borsa di studio che ricorda l'ottimo professore del Classico. Avevo notato un andamento distonico. Infatti nel 2006 furono premiati 5 studenti; poi niente per quattro anni e nel 2010 ne vengono premiati 6. Domanda: è un premio quadriennale? I premiati sono a numero variabile? Quanto fruttano i certificati del tesoro (Cct) lasciati dal compianto professore per alimentare la borsa di studio? Ebbene ho scoperto che se li sono pappati al Comune! L'importo dei cosiddetti Cct (5.779.991 lire) alla scadenza doveva essere reinvestito in buoni d'investimento (Bip 2001-2009) con valore nominale di 2.985,12 euro con rendimento annuo netto del 5,25%. Invece niente. Vi e mi chiederete: e come fanno? Semplice. Confidano nella mancanza di memoria delle persone. Se qualcuno dovesse rompere (il silenzio), si prendono i soldi dalla spesa corrente e si fa la comparsata. Non ci credete? Fidatevi! La volontà testamentaria del professor Stea? Inezia trascurabile. Non è la prima volta che al Comune di Trani si calpesta la volontà testamentaria. E chi se ne accorge? Visibelli! Ma tanto chi lo sta a sentire? Ventitré persone. Ecchissenefrega. Tanto la minoranza è brava, l'opinione pubblica dorme e chi dovrebbe vigilare non vigila. Evviva!

Piazza Quercia - I lavori sono sponsorizzati? No? E allora che ci fanno le pubblicità di un resort e di un ristorante sulla recinzione del cantiere? Chi le ha autorizzate? Chi le permette? I responsabili comunali della lotta alle pubblicità abusive non hanno notato niente? Eccedeje, nù paieis d cekat? In tema di pubblicità: che fine ha fatto il famoso piano generale degli impianti pubblicitari? Ancora niente? Vergogna! Evidentemente interessava più dare l'incarico che avere l'opera. Poveri soldi nostri.

Amiu - In precedenza, mi ero complimentato con i SS.RR.AA. per il concorso e, bum, si sono aperte le cateratte del cielo! Si svegliano i consiglieri comunali, si verificano gli stati di famiglia (sono stati assunti il figlio di, il nipote di, il cognato di, l'amico-accompagnatore di), arrivano lettere anonime, ci sono liti nell'interno dei partiti. Voi 23 lettori vi meravigliate della mia calma serafica su questo scabroso accadimento? Il fatto è che mi meraviglio che voi che mi seguite da tempo vi meravigliate di queste porcate. Mai come con questa amministrazione vi è stata a Trani una parentopoli così sfacciata, nel menefreghismo generale. Per cui continuando nella tradizione è anche logico che nei concorsi si segua la stessa linea comportamentale.

Vorrei tanto sapere cosa facevano quelli che oggi si sono svegliati e vogliono vederci chiaro, quando scrivevo, rimanendo in ambito Amiu, delle assunzioni alla ricicleria e della porcata illegale de La Rosa Blu di Bitonto. E allora che andate trovando oggi? Lo fate per motivi interni? Ma sciatavinn! Mi dispiace solo di quei tanti poveracci che si sono tolti i soldi dalle asfittiche tasche per fare quel concorso. Qualcuno mi ha detto che è stato come comprare un biglietto del gratta e vinci. E no, mio caro. In quei giochi c'è la Finanza che controlla, purtroppo nei giochi dei concorsi no! Comunque i SS.RR.AA. per festeggiare il riuscito concorso si sono comprati una macchina nuova: un bel gippone Nissan, bianco, a disposizione del consiglio d'amministrazione! E' visionabile all'ingresso dell'Amiu, senza scritte: targa EF 918 RB. Complimenti. Al Comune non ne sapete niente?

Carichi a chiacchiere (C.A.C.) - In più occasioni in passato avevo accusato l'amministrazione comunale di praticare la politica degli annunci, cui quasi mai seguono l'azione e i fatti. Insomma la politica del fare (finta che tutto vada bene), senza rendersi conto, della pericolosa china che Trani sta prendendo. E' stato così, ad esempio, che hanno operato i nostri C.A.C. per la vicenda Italcogim, il cui appalto, attualmente in regime di prosecuzione della gestione, in attesa di chiarire la data di servizio, in attesa della quantificazione dell'indennizzo in favore di Italcogim e della predisposizione del bando di gara per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas metano (attività tutte che si sarebbero dovute concludere entro il 30 novembre 2010). In verità, in merito alla mancata predisposizione della gara, forse si è scoperto il perché di tale ritardo: al Comune di Trani non vi era nessuno in grado di predisporre un bando di tale portata, tanto che nella settimana che si è appena conclusa, il Comune di Trani ha mandato due dipendenti a Milano, a frequentare un convegno di un paio di giorni sul tema «Affidamento e gestione dei servizi pubblici locali alla luce del regolamento attuativo», impegnando allo scopo 4.500 euro per la partecipazione al convegno e 1.000 euro per le spese di soggiorno (in albergo a 5 stelle), salvo conguaglio. Speriamo che tale partecipazione permetta, finalmente, di predisporre il bando in questione.

In tema di Italcogim, non posso non tornare sul tema della verifica dei contatori del gas: in passato prendendo spunto da una vicenda riguardante altre società, che aveva portato alla luce una sovrafatturazione dovuta a contatori del gas starati, avevo pubblicamente sollecitato l'amministrazione affinché intervenisse presso Italcogim per una verifica, almeno a campione, dei contatori più vecchi (in servizio da oltre 25 anni), al fine di valutarne la necessità di sostituzione. Ma, forse presi dalla sponsorizzazione calcistica dell'Italcogim, dal Comune nessuno mi ha risposto. Tant'è!

Navigando nel web mi sono imbattuto in questa pagina, riguardante Eni Italgas (http://www.italgas.it/home_italgas/la+societa/documentazione/italgas+notizie/accordo+misuratori+12-2008.htm). Tale società, fra le più importanti in Italia, ha effettuato un'indagine a campione, commissionata ad una Università, per individuare lo scostamento dei contatori con più di venti anni di servizio. A seguito di tale indagine a campione, è stato rilevato, per i contatori più vecchi, uno scostamento pari ad oltre l'1,3%. Eni Italgas, in accordo con le associazioni dei consumatori, ha attivato un piano di sostituzione dei contatori con più di venti anni (che verrà completato nella primavera di quest'anno) ed ha riconosciuto ai clienti uno sconto dell'1,3% sui consumi dell'ultimo biennio. Italcogim invece, non solo non ha in programma nulla di tutto ciò, ma nemmeno dà notizia, sul proprio sito, del diritto degli utenti di chiedere la verifica del proprio contatore, prevista da una delibera dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas (la numero 51/2008, http://www.autorita.energia.it/it/com_stampa/08/080430.htm). In base a tale delibera, se il contatore non misura correttamente (nei limiti delle tolleranze di cui alla normativa tecnica), l'utente ha diritto alla sostituzione gratuita del contatore e la società erogatrice deve ricostruire i consumi, rimborsando quanto in eccesso; se invece il contatore è in regola, all'utente verrà addebitato il costo del controllo, pari a 40 euro, che si riduce a 5 euro, per tutti i contatori fabbricati fino a 25 anni prima della data di richiesta della verifica. Ma a Trani niente. Un sentito grazie ai C.A.C. del Comune.

Amet - Da (tanto) tempo è stato affidato all'azienda il servizio di gestione dei parcheggi a pagamento, che ancora deve vedere la luce. Si dirà che ci sono stati problemi (che tuttavia avevamo segnalato per tempo) sulla gara per l'acquisto dei parcometri e che ci sono stati problemi con le procedure di selezione del personale da impiegare nel servizio. Tuttavia ora, grazie alla inopportuna e si spera effettivamente temporanea modifica delle modalità di riscossione (con ritorno ai grattini), e con il completamento delle procedure di selezione del personale da impiegare nel servizio, non si comprende perché il servizio non venga ancora attivato. Pare peraltro che Amet abbia chiesto di estendere il servizio a strade che non erano presenti nell'elenco facente parte integrante dell'originario contratto di servizio sottoscritto con il Comune di Trani, ma soprattutto non presenti nel piano della sosta approvato dal Consiglio comunale (che a questo punto mi chiedo a cosa sia servito se non a spendere un bel pò di soldi pubblici. Mi riferisco al piano, non al Consiglio comunale).

E sempre in tema di Amet Spa, che ne è stato dei proclami sulla produzione diretta di energia elettrica da fotovoltaico (http://www.traniweb.it/trani/informa/13985.html)? Sono passati ben cinque mesi da tali dichiarazioni: cosa è stato concretamente fatto? Dal mio modesto osservatorio vedo solo sospetti movimenti australiani o coreani, ma non tranesi. Ekecapperi! Visto che tutti dormono, sull'argomento ritornerò in un prossimo, specifico Dr. Hauze. Un'ultima cosa: un uccellino birichino mi ha zufolato di una spesa di 700 euro ad uno sconosciuto di Ruvo per bonificare l'Amet. Da che cosa? Dalle cimici? Di chi? E perché? Sarebbe gradito un cortese cenno di riscontro da piazza Plebiscito. Infine alcuni aggiornamenti sulle vicende di cui avevamo già trattato la settimana scorsa.

Albo pretorio online e pubblicazione delle determinazioni dirigenziali - L'albo pretorio online non è ancora stato pienamente attivato. Inoltre, nonostante la cosa sia stata segnalata da tempo, sia dal sottoscritto, sia da alcuni autorevoli componenti della giunta comunale, talune determinazioni dirigenziali non risultano ancora pubblicate, nemmeno nell'usuale albo cartaceo. Ci riferiamo alla determinazione dirigenziale numero 78/2010 della terza ripartizione (che è dante causa della successiva determinazione dirigenziale della terza ripartizione numero 101/2010), avente per oggetto l'impegno spesa per la rimozione degli impianti pubblicitari, ed alla determinazione dirigenziale numero 83/2010 della terza ripartizione (che è dante causa della successiva determinazione dirigenziale della terza ripartizione numero 95/2010), avente per oggetto l'acquisto di un software gestionale per l'Ici. Ed in tema di Ici, atteso quanto rilevato dall'assessore alle finanze, dall'assessore al contenzioso e dal segretario generale, quali provvedimenti sono stati adottati? Esiste un rendiconto dettagliato delle somme effettivamente spese per la spedizione degli avvisi di accertamento Ici? E se la spesa effettivamente sostenuta è inferiore ad 11mila euro, che fine ha fatto il resto del denaro contante irregolarmente prelevato? In merito a queste vicende, senza un tempestivo e dettagliato risconto, mi vedrò costretto ad interessare sia il prefetto, sia il Ministero delle Finanze, sia la Corte dei Conti, in quanto non è più tollerabile tacere su tali gravissime vicende. Anzi, domani mi metto al lavoro.

Ristrutturazione dell'ufficio del sindaco - non solo, come scrivevo la settimana scorsa, non è dato di sapere chi sia il direttore dei lavori, ma pare che l'ingente somma spesa per tale opera sia stata prelevata dai fondi per le urbanizzazioni secondarie! Se così fosse, al danno per l'eccessiva onerosità ed intempestività della spesa, si aggiungerebbe la beffa del prelevamento da fondi che son destinati a tutt'altro (per inciso, il palazzo di città, non è una delegazione comunale, quindi non rientra nell'elenco delle opere di urbanizzazione comunale, che sono essenzialmente servizi di quartiere). E dal Comune si continua a tacere. Toc toc! C'è nessuno?

Ben Alì e Mubarak - Ora anche il popolo algerino scende in piazza per chiedere le dimissioni del loro presidente Bouteflika. Ben Alì è già stato accarrato dalla Tunisia. Mubarak ha fatto le valigie dal Cairo: prima tappa Sharm el Sheik. Poi si vedrà. A Trani invece tutto a posto! Viva Ben Alì e viva Mubarak! Se mi chiedete com'è l'attuale situazione di Trani, rispondo con un ossimoro: un cadavere in buona salute! E oggi questo numero del Dr. Hauze è dedicato all'amministrazione Tarantini: 69! Come lo volti e come lo giri, non cambia niente! Staremo a vedere, disse u' peppl a la fav! Nel frattempo, godetevi serenamente questi scampoli di consiliatura. Buon divertimento.

E per questa volta è sufficiente.

Hauze
  • Italcogim - Gdf Suez
  • Ricicleria
Dr Hauze

Dr Hauze

La rubrica a firma di Roberto Visibelli

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