Dr Hauze

Ognuno si guardi le proprie corna

Dottor Hauze 126

A Trani c'è un detto popolare il quale afferma che «la vecchia non voleva morire se non dopo aver visto tutte le cose». Questa perla di saggezza popolare mi è venuta in mente pensando a me. Sono 50 anni che leggo provvedimenti amministrativi e legislativi. Di taluni ho partecipato alla relativa stesura. Ne ho visti di tutti i colori e di tutte le fogge. Credendo, pertanto, di aver visto tutto, mi stavo preoccupando. Ma, meno male, grazie agli scampoli dell'amministrazione Tarantini mi devo ricredere. Infatti questo squiccio finale di giunta mi ha stupito e messo ko quando ha allentato l'opera maxima, cioè la delibera numero 23 del 15 marzo 2012, eseguita da 7 virtuosi membri che mi hanno ricordato Paganini che continuava i concerti anche quando gli si spezzava qualche corda del violino o ne rimaneva una sola. Mi auguro che come Paganini non concedano il bis. Il surrichiamato atto giuntale è quello afferente la controversia Guastamacchia. In proposito, cum fustibus et lanternis, i magnifici 7 hanno deciso un caxxo!!! Che delibera hanno partorito? Ce ienn acquaddiat? Boh! Dopo tanti tentativi a vuoto, 7 persone 7 si riuniscono e finalmente, come la famosa montagna («Parturient montes, nascetur ridiculus mus», «I monti avranno le doglie del parto, nascerà un ridicolo topo», Orazio, Ars poetica, verso 139) partoriscono un topo di chiavica, che rimbomba come un peto nell'universo! La giunta, invero, in articulo mortis con questa incomprensibile delibera ha superato anche la famosa sibilla cumana che ad un soldato che l'aveva consultata prima di partire in guerra rispose con la famosa frase «ibis redibis non morieris in bello». Infatti ai 7 membri della giunta vien da chiedere che cosa hanno concluso con una delibera che rinvia al prossimo Consiglio comunale la decisione sull'an, quantum e quomodo relativi alla puzzolente vicenda. Molto rumore per nulla, in edizione riveduta e scorretta dei 7 William Shakespeare de noantri. Io, però, da lungo tempo non credo alle favole e alla ingenuità (o fessaggine, dir si voglia) deliberativa dei pubblici amministratori. Per cui mi urge un cifrario per decrittografare questo deliberato mistero doloroso.

Voglio ricordare ai 24 lettori che anche per colpa di questa strana vicenda Guastamacchia si è consumato lo strappo con i 3 assessori dimissionati, con ricco contorno di reiterate assenze assessorili e di non verbalizzati rinvii. Non conosco lo sbandierato e misterioso debito (?) del sindaco nei confronti dell'erede Guastamacchia ma francamente non comprendo a cosa serva questa tanto agognata delibera se non, quanto meno, a creare sotto elezioni problemi al centrodestra che certamente verrà chiamato nei dibattiti e sulle piazze ad esprimersi sulla caxxata deliberata. Tant'è. Per concludere ritengo doveroso spendere due parole anche sullo specifico provvedimento allentato. Infatti e innanzitutto, sotto il piano formale della completezza degli atti pubblicati, mi pare doveroso invitare il segretario comunale Russo (che russa sui russi attovagliati nel ristorante ecclesiastico a 130 euro a cranio) a verificare che quando nel corpo delle delibere e determinazioni vengono richiamati allegati dichiarati facenti parte integrante degli atti stessi, questi vengano realmente anch'essi pubblicati, in modo che i cittadini abbiano piena conoscenza degli atti stessi. Nello specifico dello schema di transazione, mi ha colpito la clausola che dispone che l'erede Guastamacchia autorizza il Comune di Trani ad utilizzare in perpetuo una porzione del suolo de quo per esigenze viabilistiche. Tanto piacere al belin, dicono a Genova. Sindaco e assessori burloni! Io ero rimasto alle disposizioni del pug (dai nostri SS.RR.CC. evidentemente non conosciute!) che prevedono la cessione gratuita delle aree per viabilità, nonché quelle per urbanizzazioni secondarie, nella misura fissata dalle norme tecniche di attuazione (in ragione di 18 metri quadrati ogni 100 metri cubi in progetto, oltre al 10% della superficie del pue). Quanto poi al ristoro economico in favore del Comune di Trani (genericamente indicato in non meno del 50% del più conveniente, per l'Ente, fra valore commerciale e valore di stima dell'Agenzia del territorio), la percentuale di cui sopra appare irragionevolmente bassa, non fosse altro che, sia pure in pendenza di giudizio, la sentenza di appello è favorevole al Comune di Trani, per cui se comunque vi è alea nell'esito del giudizio di Cassazione, questa non può essere tale da portare ad una divisione 50/50 del valore del suolo. Se poi, infine, la valutazione del ristoro economico è quella riportata da taluni articoli apparsi sul web (300.000 euro), la valutazione del valore suolo appare francamente sottostimata, tenuto conto di tutti i fattori che incidono su tale stima. Stipendiati comunali, aprite gli occhi!

PD, Partito Diviso - Non ho apprezzato i pubblici sconfinamenti a sinistra effettuati da taluni politici o opinionisti del centrodestra. Ognuno ha i problemi in casa sua. Per cui sarebbe corretto che ognuno si guardi le proprie corna. In passato, sul finire degli anni sessanta, il Pci tranese ebbe un'emoraggia di giovani e intellettuali (che in buona parte confluirono poi nel Psiup) con scritti di fuoco sulla rivista "Il cannocchiale". Nessuna parte politica si permise di interloquire. Era (ed è) giusto così. Francamente mi darebbe oltremodo sui cabassisi (linguaggio Camilleri) se, ad esempio, oggi uno di sinistra scrivesse che «la destra nostrana è come l'Araba Fenice, molti pensano che ci sia, ma nessuno sa dove sia. Anzi, è morta. La destra, invero, non è mica quella che si vede oggi seduta a palazzo Palmieri. A meno che per destra non si voglia intendere una o più nomenclature, forze politiche organizzate solo per prendere voti, perché in quel caso esiste ancora». Una cosa è se lo dico io e un'altra cosa è se la dice uno di sinistra. Chiaro?

Divieto di sosta in corso Imbriani - Sebbene il problema della sosta selvaggia davanti alla ex area cabina Enel/Giustozzi fosse stato da me segnalato già da giugno 2010, solo ora l'amministrazione comunale, bontà sua, si è decisa a dare maggior visibilità al divieto di sosta esistente da tempo (e inutilmente) su quel lato di corso Imbriani, realizzando una ridondante segnaletica orizzontale. In realtà, la soluzione adottata (divieto di sosta lato bar e stalli di sosta sul lato opposto) in primis è stata realizzata in modo inopportuno, tracciando prima gli stalli di sosta dal lato consentito e poi la segnaletica orizzontale a rafforzare il divieto di sosta lato bar. Così per giorni si è visto il parcheggio autorizzato da un lato e quello solito e abusivo dall'altro. Con un grande casino. Complimenti. Inoltre nel tratto di corso Imbriani compreso fra via Giuliani a via Sant'Agostino vi sono quattro flussi di traffico: due di quelli che percorrono corso Imbriani e devono proseguire dritto nelle due direzioni, e due dei veicoli che da corso Imbriani devono svoltare a sinistra verso via Giuliani o via San'Agostino. E' del tutto evidente che dovendo mantenere un'adeguata fluidità al traffico, specialmente nelle ore di punta, è necessario che nel tratto in questione (ed in quelli immediatamente precedenti e seguenti) la carreggiata andrebbe destinata alle corsie di marcia e non alla sosta dei veicoli. Chiedo, inoltre, agli scapocchioni comunali se lungo il tratto di strada prospiciente i capannoni Ruggia (dall'ingresso a via Sant'Agostino) sia consentita la sosta, atteso che non ho riscontrato la presenza di cartelli di divieto o quant'altro. Considerando la presenza della scuola e la fermata dei bus è quantomeno opportuno che si provveda sollecitamente a regolare meglio sia i flussi di traffico sia la sosta nel tratto di corso Imbriani compreso fra via Tisci e via Maiorano. Mvitv! In tema di codice della strada e sue violazioni, per mera carità di patria, evito, infine, di evidenziare e di commentare duramente come, sia in materia di impianti pubblicitari e sia in materia di sosta vietata, negli ultimi tempi la Polizia di Stato, che certamente ha compiti di servizio più importanti da svolgere, abbia dovuto affiancare e spesso sostituirsi all'attività della polizia municipale locale. Sarebbe forse il caso di destinare opportunamente il maggior numero possibile di vigili urbani alle attività sul campo di polizia locale, anziché, come purtroppo avviene, destinarli ad attività di ufficio o ad altre attività che possono essere svolte da personale comunale privo delle specificità degli agenti di polizia municipale.

Acquisto cippi per civico cimitero - Con determinazione dirigenziale della quarta ripartizione numero 48/2012 è stato disposto l'acquisto di quattordici cippi in pietra (dimensioni 50 x 25 x 3 cenimetri per il cimitero, al costo di 23,50 euro ciascuno, iva compresa. Il confronto con il costo (20.000 euro) delle 20 lugubri targhe affisse all'interno di Palazzo di Città, nonché con il costo delle 24 targhe toponomastiche (pagate complessivamente 20.000 euro, Iva inclusa) è decisamente impietoso. Anche ammettendo che le targhe toponomastiche richiedano un costo maggiore per l'incisione delle scritte, atteso che le dimensioni sono grossomodo le stesse, non mi pare giustificabile una simile differenza di prezzo. Invito pertanto l'amministrazione comunale a chiedere all'artigiano che ha realizzato i cippi, un preventivo per le targhe toponomastiche, che pure sono necessarie in gran numero in città, come pure invito i SS.RR.CC. ad attivarsi per ripristinare la visibilità delle scritte sulle targhe toponomastiche esistenti, in quanto per effetto del tempo e degli agenti meteo sono divenute illeggibili. Mvitv.

Acquisto due motocicli per la polizia municipale - Con determinazione dirigenziale della sesta ripartizione numero 72/2012 è stato disposto l'acquisto di due motocicli per le esigenze della polizia municipale, per una spesa di 18.663,30 euro, Iva inclusa. Poiché è stato fatto rilevare che, stando al listino dei motocicli e relativi optional, sul sito Internet della casa produttrice dei motocicli, il costo sarebbe sensibilmente inferiore (meno di 13.000 euro per due motocicli dello stesso modello, full optional), sarebbe opportuno che il sempre attento dirigente che ha disposto l'acquisto fornisse ai cittadini tranesi i necessari chiarimenti nel merito. Stemc.

Parcheggio in zona Petronelli - Nei giorni scorsi ho presentato un formale sollecito per l'evasione della mia richiesta del 7 febbraio scorso (ad oggi ancora senza risposta) per l'accesso agli atti relativi al progetto del parcheggio. Ho potuto tuttavia rilevare come al parcheggio stesso siano state apportate alcune modifiche alle rampe per disabili. Segno evidente che quanto da me tempestivamente segnalato non era privo di fondamento e che quindi il progetto misterioso era evidentemente inadeguato. Tant'è!

E per questa volta è sufficiente. Hauze
Grandi estensioni di terreni agricoli sono state utilizzate per insediarvi impianti fotovoltaici. Mi chiedo se si poteva, sic et simpliciter, utilizzare una zona agricola per uso industriale. Assaperlo. Come mai a Genova succede questo (http://genova.repubblica.it/) mentre a Trani niente? Assaperlo. Ho visto il materiale pubblicitario di un giovane candidato. Un lugubre faccione. Sembrerebbe che gli sia dimagrito il volto e gli siano cresciuti i capelli. Prodigi della grafica pubblicitaria o naturale fotogenia? Assaperlo.
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  • Viabilità
Dr Hauze

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La rubrica a firma di Roberto Visibelli

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