My Two Cents

Moralizziamo la politica

Da tangentopoli ai giorni nostri: cos'è cambiato?

Ve la ricordate la storiella del moralizziamo la politica? Era il post craxismo, tutto tangentopoli e monetine lanciate all'ingresso degli alberghi, era l'italia indignata e offesa dalla corruzione dilagante patita da una austerity generale. Un gruppo di volenterosi uomini milanesi e montenegrini di bisaccia spazzarono via un'epoca politica di piccoli e grandi uomini, piccoli e grandi imprenditori, piccoli e grandi faccendieri. E ciò fu ad ogni livello, anche nei piccoli Comuni con 600 anime. L'Italia era libera. L'Italia era ripulita. Ma quella della corruzione, quella dell'approfittarsi del più debole, quella dello spingere per se stessi deve essere un cancro non debellabile a suon di inchieste giudiziarie e di arresti se è vero, com'è vero, che a piè sospinto da sinistra a destra (chiesa compresa), la malevola cellula appare rinata più aggressiva che mai.

La P4 è l'argomento del giorno (giacchè i fatti del governo colluso fanno più gola). Ma che dire di Pronzato, uomo di punta del Pd? La domanda allora è: se l'arresto non produce effetto, se le inchieste giudiziarie scoprono addirittura possibili collusioni di giudici, esiste una azione risolutiva? O dobbiamo affidarci all'illusoria convinzione che «arriverà quello che ci salva tutti», in una logica nostalgicamente mussoliniana? Oppure si nasce con il germe elusivo delle regole, delle leggi, del rispetto ed è dalle piccole cose quotidiane che bisogna partire cambiando il sistema?

Quante mamme brigano per avere il proprio figlio in quella scuola, in quella classe? Quante massaie pretendono frutta di favore dal loro venditore, quasi che il loro danaro sia più prezioso dell'avventore successivo? Quanti utenti oltrepassano con finta indifferenza una fila di ore agli sportelli delle Poste per raggiungere il cassiere amico, in barba a tutti? Quanti hanno abusato del loro piccolo, piccolissimo spazio di potere per ricevere trattamento di favore?

La verità vera è che ognuno nell'ambito delle proprie possibilità, ragioni e opportunità abusa, collude, viola le regole. E non è vero che sorpassare alle Poste faccia meno male di una tangente. Perché di gente sorpassona ce n'è a migliaia, a scapito di altre migliaia che non l' hanno l'amico di là dello sportello. E dire che infondo non si fa male a nessuno è una bugia. E' un modo per autoassolversi con buona pace di tutti. Quanti di noi allora potrebbero senza peccato scagliare la pietra?
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