Menopausa
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Salute d'asporto

Menopausa, come contrastare l'aumento di peso con lo stile di vita

Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca

L'aumento di peso è comunemente legato all'invecchiamento, soprattutto nel periodo post-menopausa. In media, le donne guadagnano circa 0,7 kg all'anno durante la mezza età (quinta e sesta decade di vita), indipendentemente dalle loro dimensioni corporee iniziali o razza/etnia. In questa fase le donne hanno importanti cambiamenti nella distribuzione del grasso corporeo, principalmente si ha una maggiore tendenza alla distribuzione del grasso centrale (modello Androide) rispetto alle controparti premenopausali corrispondenti all'età e al BMI, che invece hanno una distribuzione del grasso ginoide (parte inferiore del corpo). L'obesità e l'aumento del grasso corporeo centrale, in particolare del grasso viscerale, sono associati a conseguenze metaboliche avverse ed a un aumento del rischio di malattia cardiovascolare.

Uno dei punti chiave che portano all'aumento di peso è il processo di invecchiamento, associato a variazioni fisico-metabolico in entrambi i sessi, poiché esso comporta una diminuzione della massa magra con conseguenti variazioni metaboliche. Inoltre un altro fattore importante da considerare è il cambiamento di stile di vita, soprattutto in relazione all'attività fisica, fortemente in calo nelle donne in perimenopausa o menopausa. Infatti, i depositi di grasso viscerale possono aumentare dal 15% al 20% del grasso corporeo totale, rispetto al 5% all'8% nello stato premenopausale. L'obesità, in particolare in presenza di un aumento del grasso viscerale, aumenta il rischio di diverse conseguenze negative per la salute metabolica, tra cui alterazione della glicemia o diabete mellito di tipo 2, dislipidemia e ipertensione. L'obesità aumenta anche il rischio di alcuni tipi di cancro, inclusi i tumori della mammella e dell'utero.
Un programma di gestione del peso ideale è un intervento comportamentale multicomponente che include cambiamenti nelle abitudini alimentari, attività fisica e supporto psicologico per consentire questi cambiamenti comportamentali.

Le linee guida sull'obesità dell'American College of Cardiology/American Heart Association Task Force on Practice Guidelines e della Obesity Society raccomandano un deficit calorico giornaliero compreso tra 500 e 750 kcal, che si traduce in un apporto calorico compreso tra 1200 e 1500 kcal/giorno per la maggior parte delle donne e si prevede che si traduca in una perdita di peso media da 0,5 a 0,75 kg/settimana; oltre ad una attività fisica moderata da 150 a 175 minuti a settimana per la perdita di peso.
  • Alimentazione
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