
Enogastronomia
Degustazioni all'ombra della Cattedrale
giovedì 20 dicembre 2012
Ore 20.30 Cena-degustazione € 35
Piazza Sacra Regia Udienza
Per il secondo anno consecutivo la sezione di Trani dell'Organizzazione nazionale assaggiatori di vino propone la cena-degustazione per lo scambio degli auguri.
La degustazione di vini, guidata da Enzo Scivetti (delegato regionale Onav Puglia) è accompagnata dalla presentazione di piatti della cucina pugliese tipici del periodo natalizio, secondo la seguente scaletta: con il Lacrimarosa viene servito il panzerottino di semola di grano duro farcito di baccalà, con il RediMore il cece nero della Murgia e gambero di Gallipoli, con il Radici Riserva il tortino ai funghi cardoncelli, con il Taurasi Docg l'orecchietta di grano arso con rape e salsiccia a punta di coltello, con il Passito i classici dolci natalizi.
La serata è realizzata in collaborazione con diverse aziende del settore fra cui l'azienda vinicola avellinese "Mastroberardino". Quest'ultima azienda fu fondata nel 1878 ma la famiglia Mastroberardino vive il contesto socioculturale vitivinicolo da circa tre secoli, in base alle più attendibili ricostruzioni storiche, a partire dal Settecento, epoca in cui un tal Berardino, con l'appellativo professionale di "Mastro", diede origine a una discendenza che, scelto il proprio quartier generale ad Atripalda, nel cuore dell'area viticola d'Irpinia, ove sono tuttora situate le antiche cantine, legò indissolubilmente le proprie sorti al culto del vino. Le tenute sono dislocate nelle aree che storicamente hanno rappresentato il fulcro delle zone di produzione tipiche dei grandi vini di questa regione. A riconoscimento del ruolo che la famiglia ha avuto nella salvaguardia del patrimonio viticolo ed enologico dell'epoca romana, la Soprintendenza archeologica di Pompei le ha affidato in concessione i terreni in antico adibiti a vigneto nell'antica città di Pompei, affinché venissero reimpiantati con i medesimi antichi vitigni che caratterizzavano e caratterizzano la viticoltura dell'area.
La degustazione di vini, guidata da Enzo Scivetti (delegato regionale Onav Puglia) è accompagnata dalla presentazione di piatti della cucina pugliese tipici del periodo natalizio, secondo la seguente scaletta: con il Lacrimarosa viene servito il panzerottino di semola di grano duro farcito di baccalà, con il RediMore il cece nero della Murgia e gambero di Gallipoli, con il Radici Riserva il tortino ai funghi cardoncelli, con il Taurasi Docg l'orecchietta di grano arso con rape e salsiccia a punta di coltello, con il Passito i classici dolci natalizi.
La serata è realizzata in collaborazione con diverse aziende del settore fra cui l'azienda vinicola avellinese "Mastroberardino". Quest'ultima azienda fu fondata nel 1878 ma la famiglia Mastroberardino vive il contesto socioculturale vitivinicolo da circa tre secoli, in base alle più attendibili ricostruzioni storiche, a partire dal Settecento, epoca in cui un tal Berardino, con l'appellativo professionale di "Mastro", diede origine a una discendenza che, scelto il proprio quartier generale ad Atripalda, nel cuore dell'area viticola d'Irpinia, ove sono tuttora situate le antiche cantine, legò indissolubilmente le proprie sorti al culto del vino. Le tenute sono dislocate nelle aree che storicamente hanno rappresentato il fulcro delle zone di produzione tipiche dei grandi vini di questa regione. A riconoscimento del ruolo che la famiglia ha avuto nella salvaguardia del patrimonio viticolo ed enologico dell'epoca romana, la Soprintendenza archeologica di Pompei le ha affidato in concessione i terreni in antico adibiti a vigneto nell'antica città di Pompei, affinché venissero reimpiantati con i medesimi antichi vitigni che caratterizzavano e caratterizzano la viticoltura dell'area.
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