
Religioni
Ebraismo: Tishà beAv a Scolanova
lunedì 15 luglio 2013
Sinagoga Scolanova - piazza Scolanova
Al tramonto, presso la Sinagoga Scolanova si svolgeranno i riti di Tishà beAv (9 di Av) che proseguiranno sino al tramonto del giorno successivo.
Tishà beAv ricorda la distruzione del primo e secondo Tempio di Gerusalemme e altri tragici eventi della storia ebraica. Durante Tishà beAv è proibito studiare la Torà; si possono leggere Giobbe, i capitoli di Geremia che annunciano disgrazie, la Meghillàth Echà (Lamentazioni di Geremia) e i relativi commentarii; è ammesso rispondere al saluto ma a bassa voce, lavorare anche se è preferibile astenersi dal lavoro. Prima del tramonto, dopo aver fatto un pasto abbondante, è tradizione mangiare un uovo sodo con del pane e possibilmente da soli per evitare il Zimmun (invito a benedire). Questo pasto con chiaro riferimento al lutto è chiamato seudàth hamafsèket (pasto di interruzione). Da 20 minuti prima del tramonto della vigilia (al comparire di tre stelle) è proibito mangiare e bere. Non si dice Tachannun a Minchà della vigilia di Tishà beAv.
In questo giorno è proibito: lavarsi (si possono lavare solo le dita e gli occhi), spalmarsi il corpo con creme e profumi; calzare scarpe di cuoio; avere rapporti coniugali.
Tishà beAv ricorda la distruzione del primo e secondo Tempio di Gerusalemme e altri tragici eventi della storia ebraica. Durante Tishà beAv è proibito studiare la Torà; si possono leggere Giobbe, i capitoli di Geremia che annunciano disgrazie, la Meghillàth Echà (Lamentazioni di Geremia) e i relativi commentarii; è ammesso rispondere al saluto ma a bassa voce, lavorare anche se è preferibile astenersi dal lavoro. Prima del tramonto, dopo aver fatto un pasto abbondante, è tradizione mangiare un uovo sodo con del pane e possibilmente da soli per evitare il Zimmun (invito a benedire). Questo pasto con chiaro riferimento al lutto è chiamato seudàth hamafsèket (pasto di interruzione). Da 20 minuti prima del tramonto della vigilia (al comparire di tre stelle) è proibito mangiare e bere. Non si dice Tachannun a Minchà della vigilia di Tishà beAv.
In questo giorno è proibito: lavarsi (si possono lavare solo le dita e gli occhi), spalmarsi il corpo con creme e profumi; calzare scarpe di cuoio; avere rapporti coniugali.
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