
Cultura e spettacoli
"Soffri ma sogni". Le disfide di Pietro Mennea
venerdì 2 maggio 2014
A partire dalle 19 Ingresso gratuito
Biblioteca di Babele
Venerdì 2 maggio, presso "La Biblioteca di Babele", in piazza Campo dei Longobardi, verrà presentato il libro "Soffri, ma sogni. Le disfide di Pietro Mennea" di Stefano Savella.
Il libro ripercorre la vita di Pietro Mennea (Barletta, 28 giugno 1952 – Roma, 21 marzo 2013), non solo un campione dell'atletica leggera, ma anche politico e saggista italiano a cui sono state intitolate strade e piazze. Campione olimpico dei 200 metri piani a Mosca 1980 e detentore del primato mondiale della specialità dal 1979 al 1996 con il tempo di 19"72 che resta attuale primato europeo post mortem. Conosciuto con il soprannome la Freccia del Sud, è l'unico duecentista della storia che si sia qualificato per quattro finali olimpiche consecutive. Insignito dell'ordine olimpico e membro della Hall of Fame della FIDAL. Laureatosi quattro volte, dopo la carriera atletica, svolse attività politica e scrisse molti saggi di vari argomenti, inoltre esercitò le professioni di avvocato e commercialista.
"Soffri, ma sogni.'' Questa frase fu coniata dallo stesso atleta ed esprime il profondo spirito di sacrificio che lo ha condotto a una lunga stagione di vittorie e successi. Vi si leggono però anche le difficoltà degli esordi a Barletta, la sua città, in cui la carenza di buoni impianti di allenamento era superata dalla presenza di figure che lo hanno formato nella vita e nello sport. Proprio a Barletta, sulla pista d'atletica dello stadio comunale oggi minacciata da altri interessi, Mennea ottenne una delle sue migliori prestazioni di sempre. Abbandonata l'attività agonistica, nella sua nuova carriera di professionista, docente universitario e uomo politico, egli rafforzò la propensione alla sfida individuale. Lo testimoniano le sue lauree, le sue pubblicazioni, l'impegno costante nella lotta al doping e per lo sviluppo della propria terra.
Il libro ripercorre la vita di Pietro Mennea (Barletta, 28 giugno 1952 – Roma, 21 marzo 2013), non solo un campione dell'atletica leggera, ma anche politico e saggista italiano a cui sono state intitolate strade e piazze. Campione olimpico dei 200 metri piani a Mosca 1980 e detentore del primato mondiale della specialità dal 1979 al 1996 con il tempo di 19"72 che resta attuale primato europeo post mortem. Conosciuto con il soprannome la Freccia del Sud, è l'unico duecentista della storia che si sia qualificato per quattro finali olimpiche consecutive. Insignito dell'ordine olimpico e membro della Hall of Fame della FIDAL. Laureatosi quattro volte, dopo la carriera atletica, svolse attività politica e scrisse molti saggi di vari argomenti, inoltre esercitò le professioni di avvocato e commercialista.
"Soffri, ma sogni.'' Questa frase fu coniata dallo stesso atleta ed esprime il profondo spirito di sacrificio che lo ha condotto a una lunga stagione di vittorie e successi. Vi si leggono però anche le difficoltà degli esordi a Barletta, la sua città, in cui la carenza di buoni impianti di allenamento era superata dalla presenza di figure che lo hanno formato nella vita e nello sport. Proprio a Barletta, sulla pista d'atletica dello stadio comunale oggi minacciata da altri interessi, Mennea ottenne una delle sue migliori prestazioni di sempre. Abbandonata l'attività agonistica, nella sua nuova carriera di professionista, docente universitario e uomo politico, egli rafforzò la propensione alla sfida individuale. Lo testimoniano le sue lauree, le sue pubblicazioni, l'impegno costante nella lotta al doping e per lo sviluppo della propria terra.
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