Sopralluogo cava fumante
Sopralluogo cava fumante
Vita di città

Cava fumante, ad un anno dalla scoperta le emissioni continuano

Bene Comune: «Mesi vissuti nel pericolo senza nemmeno l'analisi di rischio sanitario»

E' passato esattamente un anno dalla scoperta della cava fumante in contrada 'Monachelle'. Potremmo malinconicamente citare il noto film da oscar: "Un anno vissuto pericolosamente". Abbiamo condotto un sopralluogo sulle aree immediatamente circostanti alla cava e in funzione della posizione in relazione alla direzione del vento abbiamo inequivocabilmente riconosciuto l'acre puzza ormai tristemente nota al senso dell'olfatto di tutti i cittadini tranesi.

Le consuete rassicuranti parole dell'Amministrazione in merito all'assenza dei fumi possono essere corrispondenti alla realtà dei fatti, ma le emissioni certamente permangono e sono facilmente riconoscibili per mezzo dell'olfatto quanto più ci si avvicina alla cava fumante. E' ben noto che in un qualsivoglia processo di combustione, il 'fumo', rappresenti solo la componente visibile delle emissioni. Nella combustione delle materie plastiche e dei rifiuti possono esserci decine di sostanze tossiche e cancerogene rilasciate in atmosfera ma solo una piccola parte di queste rientra nella porzione visibile attraverso i fumi.

Appare incredibile come a distanza di un anno non si conoscano ancora le sostanze rilasciate dalla combustione. Sinora sono trapelate pochissime informazioni in merito al monitoraggio ambientale in barba alla più volte sventolata trasparenza sugli esiti del monitoraggio. Complessivamente sono state condotte pochissime rilevazioni. Esigue le analisi condotte sul suolo; completa assenza delle analisi condotte sulle acque di falda nelle immediate vicinanze della cava fumante. Non si conoscono informazioni circa la composizione chimiche delle emissioni volatili. Inutile sottolineare che in questo anacronistico e statico quadro conoscitivo non si sia neanche considerata l'analisi di rischio sanitaria per le popolazioni limitrofe.

E' avvilente constatare che a ridosso della cava fumante vi siano coltivazioni agricole con frutti esposti ai prodotti volatili derivanti dalla combustione con la probabilità che ne possa conseguire la grave contaminazione degli stessi e il conseguente propagarsi di sostanze nocive nella rete alimentare. Perdurando tali processi di contaminazione si rende indispensabile conoscere gli esiti del monitoraggio sulla matrice aria condotto dal Prof. Francesco Fracassi, in qualità di consulente della Procura.

Inoltre, siamo ancor più allarmati dalla disarmante consapevolezza che Trani non sia ancora dotata di una centralina fissa di monitoraggio dell'aria come Barletta o Andria. L'assenza dei concreti dati del monitoraggio ambientale che avvolge questa triste vicenda di inquinamento ci sconforta ulteriormente se consideriamo gli eventuali effetti sanitari che un anno di emissioni hanno potuto produrre sulle popolazioni esposte come quelle di Trani ed Andria.

Torniamo quindi, con forza, a chiedere che si effettui tale monitoraggio e il conseguente studio del rischio sanitario per la popolazione; la cronica mancanza di denaro ci sembra francamente una giustificazione inammissibile di fronte alla gravità della situazione, tanto più che l'impegno di spesa sarebbe di poche decine di migliaia di euro, compresi i costi di gestione e manutenzione; del tutto sopportabili da un Amministrazione che facesse della salute pubblica il suo primo pensiero.

Francesco Bartucci – Teresa De Vito
Comitato Bene Comune
  • Comitato Bene Comune
Altri contenuti a tema
Mortalità tumorale nella Bat, il Comitato Bene Comune si rivolge all'esperto Mortalità tumorale nella Bat, il Comitato Bene Comune si rivolge all'esperto Teresa De Vito: «I numeri pubblicati dalla Asl sono bassi»
Tari, errori di calcolo e ritardi delle bollette: il Comitato Bene Comune non ci sta Tari, errori di calcolo e ritardi delle bollette: il Comitato Bene Comune non ci sta «Sembra che l’Amministrazione abbia dichiarato guerra ai cittadini sempre più vessati»
1 Raccolta porta a porta, il comitato Bene Comune: «Trani ancora fanalino di coda» Raccolta porta a porta, il comitato Bene Comune: «Trani ancora fanalino di coda» Per Scaringi e Bartucci nulla è stato fatto dal 2013 ad oggi
Acque del mare inquinate: un problema che non si può più ignorare Acque del mare inquinate: un problema che non si può più ignorare Il Comitato Bene Comune: «La causa è il comportamento di qualcuno che non rispetta le regole​»
Il Bellini: ieri simbolo di piacere, oggi di dolore Il Bellini: ieri simbolo di piacere, oggi di dolore Mazza e panella di Giovanni Ronco
Guardie giurate, Comitato Bene Comune: «Situazione emblematica di come è gestita la città» Guardie giurate, Comitato Bene Comune: «Situazione emblematica di come è gestita la città» Appello all'amministrazione: «Chiediamo di revocare l'aggiudicazione della gara»
3 Tutte le "insufficienze" della politica di questa settimana, si salvano in due Tutte le "insufficienze" della politica di questa settimana, si salvano in due Le Pagella del prof. Giovanni Ronco
Bene comune, in piazza per dire "no" alla riapertura della discarica Bene comune, in piazza per dire "no" alla riapertura della discarica Il comitato: «La nostra salute prima di tutto»
© 2001-2018 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.